La paura del parto

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Re: La paura del parto

Messaggio Da Miwako il Mer Mag 11, 2011 10:45 am

Luna nuova ha scritto: la differenza tra il medico dell'ospedale, e l'ostetrica a domicilio. FIgura, questa ultima, diversa dalle ostetriche nei team ospedalieri.
Purtroppo tutte le persone che conosco non hanno potuto scegliere....

E purtroppo tutt'ora non è così facile poter avere quello che si vuole... il parto in casa costa tanto, non tutte hanno la disponibilità economica. No

Luna nuova ha scritto:Ora comunque penso che sono sempre felice del mio cesareo, perchè in quel momento non sapevo tante cose, non conoscevo voi e non avevo letto quel libro: quindi mi è andata bene così.
A chi ha paura del parto adesso, mi sentirei di consigliare di non farsi trascinare troppo dai medici e dalle loro procedure, ma di "guardare oltre".


Ho riletto tutto il topic per capire di cosa si stava parlando.
Credo che la consapevolezza è la cosa più importante, quoto in pieno l'ultimo intervendo di Gipsy.
Credo inoltre che poi alla fine ognuna è libera di scegliere, non trovo giusto demonizzare il parto cesareo voluto, nè di esaltare eccessivamente il parto natuale... ognuna ha la propria testa e agisce di conseguenza.
Quello che penso sempre è che se tutto il mondo è nato così è perché la donna è in grado di farlo... e, acciderbolina, se sarà... ci devo riuscire pure io!
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Re: La paura del parto

Messaggio Da Luna nuova il Lun Mag 16, 2011 8:52 am

Ciao Miwa!
E' vero che il parto in casa ha dei costi, però una mia amica un giorno parlava con un'ostetrica conosciuta in treno e le ha chiesto " ma ci sono ostetriche disposte a seguire un parto in casa a prezzi diciamo onesti?" Lei ha risposto" Ci sono, ci sono , basta cercare in anticipo, e con discrezione!" Del resto mi sa che i consultori e i ginecologi non le vedano molto di buon occhio e loro non si pubblicizzano volentieri
Sennò ci sono anche delle strutture particolari ma ora mi sfugge come si chiamano... e non in tutte le regioni però.
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Re: La paura del parto

Messaggio Da Martinamarina il Lun Mag 16, 2011 9:38 am

si, ci sono delle associazioni ce hanno costi sostenuti, oppure addirittura negli ospedali ci sono delle ostetriche che seguono gratuitamente il parto in casa (a torino, mi pare).Miwa per il futuro puoi dare un'occhiata a questo forum http://partonaturale.altervista.org/ ci sono i punti nascita e tutte le informazioni su ostetriche e tariffe
In alcune regioni c'è anche un assegno che viene dato alle neomamme che serve anche ad ammortizzare le spese sostenute in gravidanza (io ho preso 1500 euro mi pare).
2.700 euro il aprto in casa,puerperio e incontri in gravidanza - 1500 di assegno regionale--1200 euro ho speso, in pratica
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Re: La paura del parto

Messaggio Da Luna nuova il Lun Mag 16, 2011 9:47 am

Bello! Meglio pensarci in anticipo, ovviamente
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Re: La paura del parto

Messaggio Da Panicqueen il Lun Mag 16, 2011 1:17 pm

Utilizzate per favore il topic apposito per l'argomento specifico
Parto in casa

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Re: La paura del parto

Messaggio Da sefora il Lun Mag 16, 2011 8:56 pm

ma allora prima o poi vorrai partorire anche tu Miwa?
Io ho molta paura del parto, non so se dispongo di energie fisiche e psichiche a sufficienza per tollerare un evento di portata emotiva così forte. Come si suol dire in gergo: "Ci rimango sotto"...
Mia cugina che è sempre stata debole e cagionevole il medico ha optato per il cesareo, non so se anche nel mio caso sarebbe indicato. Ma dopo aver letto bluce e greenhope , temo che morirei...
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Re: La paura del parto

Messaggio Da Martinamarina il Lun Mag 16, 2011 9:02 pm

sefora ha scritto:
Mia cugina che è sempre stata debole e cagionevole il medico ha optato per il cesareo,
cooosa?
rimango basita
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Re: La paura del parto

Messaggio Da sefora il Lun Mag 16, 2011 9:15 pm

beh, dall'età di 14 anni è sempre rimasta in casa in vestaglia, non stava in piedi, mangiava poco...forse il medico temeva non ce l'avrebbe fatta a sostenere un parto naturale...ipotizzo...per me penso che sarebbe comunque traumatico...si leggono certe esperienze terrificanti... donne che vomitano, urinano, defecano per lo sforzo...è un'esperienza molto forte...anch'io sinceramente temo questo evento...
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Re: La paura del parto

Messaggio Da Leila il Lun Mag 16, 2011 9:20 pm

ma noo...che dici...si urina in bagno e ci si va con le proprie gambe...e spesso l'intestino si svuota ben prima del parto, anzi, andare in bagno di continuo è uno dei sintomi dell'inizio del travaglio...dai, partorire mica è una cosa assurda, è una cosa fisiologica, come avere le mestruazioni, come fare sesso...anzi, è sicuramente molto più appagante di quelle che ho citato..te lo garantisco!
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Re: La paura del parto

Messaggio Da sefora il Lun Mag 16, 2011 9:26 pm

...è bello leggere delle donne così serene e felici nel partorire e nel vivere con tranquillità l'evento. Forse però anche i dolori variano da donna a donna. Ho amiche che partorirebbero come fosse un evento normalissimo e altre che lo temono, proprio perché l'hanno vissuto male. Sarà come le mestruazioni, c'è chi nemmeno si accorge del loro arrivo e chi è piegata in due dal male. Dovremo vederci, così mi farai il lavaggio del cervello per ridimensionare la mia paura.
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Re: La paura del parto

Messaggio Da mononoke il Mar Mag 17, 2011 6:49 am

Non lo dico per 'demonizzare' il cesareo volontario, chè proprio non è mia intenzione.
Ma non posso che dichiarare tutto il mio stupore nel leggere che un medico ha proposto ad una donna 'debole e cagionevole' un intervento non necessario di chirurgia addominale ... io che non sono nè debole nè cagionevole mi sento male al solo pensiero. Mi ci rassegnerei se ci fosse pericolo, ma lo trovo terrorizzante. Sarà che ho visto dei video di parti cesarei, soprattutto pretermine (come sono quasi tutti quelli elettivi) e mi sono fatta un'idea...
Inoltre non è che un cesareo non abbia in sè una componente forte e violenta... pensi che non abbia una portata emotiva? Si sta dando la vita in ogni caso.
Boh, a me il fatto che venga proposto ad una 'signorina cagionevole' sembra l'ennesimo tentativo di liberarsi di un problema, che eventualmente la signorina in questione avrebbe causato in sala parto (ma magari invece se la sarebbe cavata benissimo), piuttosto che una vera soluzione.
Comunque sefora ti consiglio di leggere questo topic e di documentarti bene sulla fisiologia del parto, potresti scoprire che le tue amiche traumatizzate non lo sono per motivi legati al normale andamento del parto ma per motivi esterni, ed a quel punto potresti trovare la motivazione a cercare di minimizzare, quando sarà, i fattori che ti potrebbero disturbare.
Perchè, guarda caso, praticamente tutte le donne che ottengono una buona assistenza (ospedaliera o non, pre e durante) non vivono il parto come un evento tremendo e traumatico, ma come quello che è, con le personali oscillazioni della percezione, e non penso che in quel gruppo ci siano tutte quelle che hanno la soglia del dolore più alta.
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Re: La paura del parto

Messaggio Da sefora il Mar Mag 17, 2011 7:59 am

ho letto purtroppo del personale medico che impone e non propone! Ne so qualcosa, anche in altri settori della medicina, purtroppo! Se avessi ascoltato il mio di base, sarei già morta (piccolo OT).
Il trauma per me sarebbe non solo il dolore, ma proprio la fatica di spingere e il vedere sangue, stare ore ed ore in travaglio, dopo il dolore pure la fatica. Non so, forse non sarei ancora pronta...ho letto le esperienze di alcune qui sul forum...e se a qualcuna è sorto quasi un attacco di panico, io che già ne ho sofferto e sono impressionabile, come ho scritto prima, "ci rimango sotto"... Poi magari non è detto, stando qui sul forum con voi, forse cambio opinione e nel frattempo maturo un po' sotto questo aspetto...chissà...
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Re: La paura del parto

Messaggio Da Miwako il Mar Mag 17, 2011 9:21 am

Io invece, nonostante le non meravigliose esperienze di mia sorella, ho sempre visto documentari in TV in cui la donna partoriva tranquillamente. Non so se l'ho già scritto, ma la cosa che più mi ha impressionato è stato vedere una donna africana che durante il travaglio, viene allontanata e va a partorire da sola... si mette per terra, di lato e, con tutta la tranquillità del mondo espelleva il piccolo, come si vede di solito fare a una mucca o un altro animale. Da lì mi sono detta: se ci riesce sta qua, da sola, in mezzo al deserto... diamine, sarà una cosa così terrificante?
Dovresti guardare le puntate di 16 and Pregnant su MTV...

Edit: scusate la delirante consecutio temporum andata a comprare le patatine..
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Re: La paura del parto

Messaggio Da mononoke il Mar Mag 17, 2011 9:37 am

... in effetti siamo mammiferi proprio come le mucche tongue
solo che loro non hanno la preoccupazione che succeda qualcosa di negativo durante il parto, che può accadere a loro come a noi, in piccola percentuale, o se ce l'hanno comunque non sono in grado di cambiare il processo naturale, quindi, semplicemente, partoriscono.
Non sto dicendo che sia giusto accettare che possa andare male qualcosa senza fare niente, se si può fare. Dico solo che è questo, la sovrastruttura, che ci distingue dagli altri mammiferi, ma come capacità media di partorire i nostri piccoli non siamo diversi dagli altri.
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Re: La paura del parto

Messaggio Da sefora il Mar Mag 17, 2011 9:43 am

ma noi dotati di intelligenza emotiva, possiamo rimanere più traumatizzati da qualcosa, a livello psicologico intendo...mentre per gli animali è tutto più naturale e istintivo...
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Re: La paura del parto

Messaggio Da saradavidemic il Mar Mag 17, 2011 10:43 am

Luna nuova ha scritto:
Forse ci devono essere davvero motivazioni psicologiche molto forti x arrivare a un cesareo.
hai perfettamente ragione

io invece ho veramente fatto di tutto pur di partorire in maniera spontanea, michele era in posizione ma non voleva nascere, ho fatto due giorni di stimolazioni ma niente, in ospedale non so quante rampe di scale ho fatto, il terzo giorno mi hanno prenotato per il cesareo ho pregato la mia gine per tentare di nuovo questa volta con l'ossitocina, mi hanno rotto le acque, mi hanno fatto lo scollamento delle membrane e dopo 4 ore di travaglio attivo ero dilatata di 2 cm quindi cesareo ora mi chiederete "perchè tutto questo?"
1) in condizioni fisiologiche è meno traumatico per il bimbo,
2) dopo non hai bisogno di analgesici vari,
3) nella maggioranza dei casi il secondo parto va a cesareo,
4) la cicatrice,
5) è il metodo più naturale per partorire e mi ripetevo "se ce la fanno tutte ce la farò anche io"
6) è comunque un intervento vero e proprio

queste sono state le mie motivazioni
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Re: La paura del parto

Messaggio Da Panicqueen il Mar Mag 17, 2011 1:16 pm

Sefora, anche gli animali rimangono traumatizzati e anzi, dato che non hanno la possibilità di mediazione di significati attraverso il linguaggio interiore, hanno inferiori possibilità di "riflettere" ed "elaborare" il trauma che è così importante per l'essere umano. Hai mai avuto a che fare con cani maltrattati e abbandonati? Sono spesso paurosi e poco collaborativi e spesso neanche una relazione di fiducia con un padrone successivo può ristabilirli completamente (un essere umano da questo punto di vista ha più chance di recupero)

Come dice Mononoke, però, non avendo una trasmissione di significati tra le generazioni, non potendo anticipare se non in maniera istintuale l'evento del parto, non hanno nemmeno la sovrastruttura di paura e fobia che invece l'essere umano ha grazie allo scambio (e alla distorsione) delle informazioni, e questo è un fattore che aiuta proprio il parto stesso. La paura condizionata che le donne acquisiscono in alcune culture e società è proprio uno dei fattori che condiziona a sua volta l'esperienza stessa (perché a livello ormonale, la paura è antagonista della fisiologia del parto, l'adrenalina inibisce l'ossitocina e viceversa) e di conseguenza un'ulteriore trasmissione di questo messaggio.

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Re: La paura del parto

Messaggio Da sefora il Mar Mag 17, 2011 1:24 pm

concordo sugli animali, ne è testimonianza la mia gatta, maltrattata ed ora molto diffidente, è divenuta più mansueta dopo 9anni di coccole e amore...ma un conto penso sia il maltrattamento da terzi, un conto è affrontare un parto, previsto dalla natura. Gli animali vanno molto più a istinto di noi. Noi umani siamo più paranoici, ansiosi, gli animali, sempre se non maltrattati, mi sembra meno.
Essendo razionali, possediamo anche la facoltà di analizzare gli accadimenti e rielaborarli, dopo averli metabolizzati. Forse, noi viviamo molto di più la paura del futuro. Sappiamo cosa ci può attendere il giorno del parto, tra cui medici incompetenti, purtroppo! L'animale, nonostante il dolore di un eventuale parto, è pre-disposto dalla natura ad accoppiarsi, appena sopraggiunge il calore. La donna, se traumatizzata, tiene conto di molti più fattori, in seguito ai quali valuta.
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Re: La paura del parto

Messaggio Da mononoke il Mar Mag 17, 2011 2:57 pm

Sefora, devo confessarti che sono in disaccordo con te su tutto, a cominciare dall'idea della natura umana (forse che anche gli uomini non fanno parte del regno animale ??) per finire con quest'idea fosca del parto.
Però ognuno ha la propria visione del mondo e sarebbe molto ot discuterne qui
Quello che vorrei però ribadire con forza è che è proprio recuperando la propria parte istintiva che si permette un buon andamento del parto, questo è importantissimo proprio per come si svolge l'intero processo ... la donna è predisposta a partorire come qualunque altro mammifero, nello stesso modo proprio. Ricordo che il grande ginecologo Michel Odent una volta scrisse che si parla tanto di umanizzazione del parto, mentre quello che ci vorrebbe sarebbe una bella animalizzazione del parto
D'altra parte mentre stai avendo un orgasmo la spegnerai bene la tua neocorteccia
E poi in effetti mi è venuto in mente leggendo il messaggio di miwako che ho scritto che vivono bene il parto le donne che ricevono una buona assistenza, ma in effetti in genere vale anche per le donne che non ricevono nessuna assistenza, proprio come la donna africana che diceva lei.
Insomma, ai mammiferi se non gli rompi le scatole nella stragrande maggioranza dei casi, il parto non provoca nessun trauma, ma fa parte della vita.
Prova a cercare delle immagini di donne che hanno partorito naturalmente, vedrai che cominci a rasserenarti un po'
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Re: La paura del parto

Messaggio Da tartarughina il Mar Mag 17, 2011 3:08 pm

io devo ringraziare questo topic perche' mi sta dando una visione diversa del parto, piu' dolce, se cosi' si puo' dire. mi sta anche facendo valutare in maniera diversa la scelta del parto in casa, ma non andro' nei dettagli qui.
pero' mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse la differenza tra dolore e dolore fisiologico. cioe', lo capisco a livello concettuale ma faccio fatica a immaginare la differenza a livello fisico. un dolore per me e' un dolore, sia che sia dovuto al parto o a un pugno nella pancia.
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Re: La paura del parto

Messaggio Da Panicqueen il Mar Mag 17, 2011 4:19 pm

Io non ho l'esperienza diretta del parto, ma a livello immaginativo, se mi immedesimo, per me la differenza è che in una situazione di patologia (pugno in pancia, intossicazione intestinale, ecc) il dolore è per forza accompagnato dalla paura delle conseguenze: infatti il dolore è il segnale al corpo che c'è qualcosa che non va. Il dolore del parto è l'unico dolore fisiologico, per cui, a meno di non sovrascrivere con la propria paura di altra provenienza, non è un dolore accompagnato da quella sensazione di "oh no, perché mi succede questo? Cosa sta per succedere? Che conseguenze avrà? Saranno gravi?". Anche perché nel parto, più o meno, sai cosa aspettarti e, se lo scegli, sei assistito da persone che sanno come deve decorrere il tutto e pronti a cogliere eventuali indicatori di un problema, il che secondo me aiuta ad accettare ed accogliere le sensazioni.

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Re: La paura del parto

Messaggio Da nike il Mar Mag 17, 2011 4:24 pm

Credo anche che ci sia un differente rilascio di ormoni. Durante il parto intervengono ormoni legati al piacere, durante un dolore fisico no. Ce l'ho scritto meglio da qualche parte, ma ora non l'ho a portata di mano!
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Re: La paura del parto

Messaggio Da Panicqueen il Mar Mag 17, 2011 4:27 pm

Vero sia l'adrenalina che l'ossitocina (endogena, non artificiale) stimolano l'endorfina, che è uno dei 4 principali ormoni in gioco nel travaglio. In un dolore da evento traumatico o patologico è solo l'adrenalina che stimola l'endorfina.

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Re: La paura del parto

Messaggio Da nike il Mar Mag 17, 2011 4:28 pm

Ecco, tu sei stata un pochino più precisa di me. Ma giusto un po'!
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Re: La paura del parto

Messaggio Da mononoke il Mar Mag 17, 2011 6:38 pm

mmh .. ho provato a pensarci alla luce delle mie esperienze
sicuramente la dilatazione del collo dell'utero è quella e richiede una serie di contrazioni muscolari dolorose. ok. quello vale per tutte, fa male ed è faticoso.
sono d'accordo con pq su quanto panico o ansia aumentino il male, ed è indubbio che durante un processo fisiologico il cocktail ormonale è fatto apposta per rendere la cosa sopportabile, e questo fa LA differenza, inoltre aggiungerei che ...
- ti eviti il dolore dei vari interventi (episio, kristeller, ventosa ... sono dolorosi in sè)
- ti muovi come vuoi ed è la salvezza (io ricordo che durante il primo parto travagliavo carponi e quando mi hanno chiesto di sdraiarmi per una visita pensavo di morire dal dolore). oltretutto la posizione analgesica per te è di solito quella che serve al tuo bimbo per un corretto incanalamento e quindi ti eviti ulteriori complicazioni. il movimento poi insieme alla voce aiuta ad accompagnare la contrazione, a farla uscire, non so come spiegare.
- nessuno ti rompe le scatole durante le pause e tu ti puoi ricaricare. perchè è vero che la contrazione fa male. ma dura tutto sommato poco e nelle pause io ero drogata di endorfine e durante l'ultima parte di travaglio se mi avessero chiesto il mio nome non l'avrei saputo ... il punto è che nessuno te lo dovrebbe chiedere, proprio per non interrompere questo beato intontimento che ti aiuta.
- nessuno ti dà indicazioni direttive sul mangiare/bere e tu puoi fare ciò che senti ti fa stare meglio
- non ci sono interventi esterni che allungano artificialmente il travaglio e quindi dura 'il giusto' per te
- ti eviti o riduci al massimo le visite interne che sono dolorose in sè e ti costringono a posizioni dolorose
- ti puoi far aiutare dagli ausili che vuoi ... acqua, canto carnatico, carezze sensuali del partner, massaggi, musica, urla .... davanti a tre medici e quattro specializzandi, con le gambe infilate nelle staffe ed il tempo contato, è un po' più difficilino Twisted Evil
- ti puoi permettere lunghe interruzioni a volte salvifiche che in molti ospedali non sono consentite
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