Vita da mamme: come cambia la vita dopo un figlio?

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Re: Vita da mamme: come cambia la vita dopo un figlio?

Messaggio Da ArdathLilith il Ven Mag 06, 2016 2:38 pm

Rossana ha scritto:e poi credimi, te lo dico per esperienza, molte aimè devono dimostrare quanto sono super mamme, brave solo loro e che fanno tutto loro...poi invece scopri che anche loro sono umane Twisted Evil ma non lo dicono a tutti!!
Leonardo ha due anni e qualche mese, ma leggendovi ricordo tutto, tutto come fosse ieri: il senso di oppressione, fatica, solitudine e anche il fatto che mi sembrasse tutto più grande di come me l'aspettavo e di quanto potevo gestire.
Invece, guardando indietro (ovvio, è più facile DOPO), vedo come fosse tutto perfettamente a misura, come ogni processo affrontato con mio figlio avesse il preciso obiettivo di insegnarmi a vivere con lui.
Si pensa di non farcela, ma invece non solo ce la si fa, ma poi si riemerge più forti e con più risorse di prima, pronte a godersi i nanetti senza tutto il caos del primo periodo.

Io, ad esempio, avevo mamme attorno con tutti e quattro i nonni a disposizione, più zie e zii. Io ero sola. Mi sembrava di essere in un buco nero. Dopo il primo mese di dramma, ho fatto come Sharon: ho preso una ragazza per le pulizie e rassettare casa (non riuscivo nemmeno a rifarmi il letto o a metter via i piatti) e passavo il tempo sdraiata qua e là con Leo, allattando, cullando, dormicchiando, piangendo, ridendo, cambiando pannolini.
Ricordo come fosse ieri la prima volta che si è addormentato da solo nella culla verso i due mesi, alle 9.30 di mattina, dopo la poppata delle 8.30. Mi sono fatta la doccia e depilata (una gamba sola perché poi lui si è svegliato)... Mi è sembrato di uscire di galera!

Comunque: datevi tempo è la frase più saggia che potrete mai sentire. No paragoni, anche perché la gente mente, non dice tutto, fidatevi, tante persone dicono bugie per motivi che nemmeno possiamo capire.
Tutto passa velocissimo e io non mento dicendo che "tornerei indietro" a quei giorni, però se ricapitassero, li rivivrei con tutto un altro spirito. La vostra vita non è finita, anzi, è proprio appena iniziata, davvero!
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Re: Vita da mamme: come cambia la vita dopo un figlio?

Messaggio Da Jillian il Sab Mag 07, 2016 4:19 am

Ragazze io vi devo dire un grande GRAZIE.
avete ragione, non devo assolutamente cadere nel baratro dei paragoni, ma onestamente quello che mi serviva erano proprio testimonianze come le vostre che mi dicessero "guarda che è tutto normale".
Sicuramente devo ridimensionare le mie aspettative e capire che non posso pretendere fin da ora una routine. Forse dipende anche dal fatto che ho avuto un primo mese abbastanza facile con Anita e ora, quando le altre cominciano a vedere i miglioramenti e raggiungono piccoli successi, a me sembra di non fare passi avanti perchè quelle cose le ho già. tipo Anita per ora si è sempre addormentata tranquillamente nella sua culla, dove dorme tutta la notte svegliandosi solo una volta a notte. Quando mi si sveglia 2 volte anzichè 1 temo che sia l'inizio di una "retrocessione".
Mi confermate che anche voi non riuscite/riuscivate a tenere la casa a posto e questo mi rincuora, perchè io pensavo che la vita sarebbe stata così solo il primo mese, invece a quanto pare ci vuole più tempo.
Ardath anche io sono spesso sola: due giorni a settimana ho qui mia mamma o mia suocera ma gli altri 3 sono completamente sola in un posto dove conosco si e no venti persone. Mi manca la rete sociale di amicizie e conoscenze che avevo nella mia città, qui mi sento ancora una "straniera" e mi mette ansia il fatto che il pronto soccorso pediatrico sia a mezz'ora di strada (io arrivo da una città molto ben fornita a livello di sanità).
Ringrazio ogni giorno di avere il compagno che ho: senza di lui non ce la farei, è molto più paziente e "solido" di me. Per ora mi avrà trovata in lacrime solo 3 volte credo e già questo mi sembra un grande successo (complice la primavera, in autunno sarei certamente caduta in depressione).
Grazie mamme fertiline, di cuore I love you I love you I love you
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Re: Vita da mamme: come cambia la vita dopo un figlio?

Messaggio Da fiordiloto il Dom Mag 08, 2016 3:19 pm

Qui la situazione è la seguente: Ilenia ha 8 mesi e mezzo e ho i ciuffi di polvere in giro per casa (è vero, non è una battuta) e me ne vergogno ma allo stesso tempo, quando ho un'ora libera preferisco rilassarmi e fare qualcosa per me piuttosto che pulire. Anch'io ho assunto una ragazza per darmi una mano ma una volta a settimana è ancora poco. Mia mamma viene quasi tutti i giorni all'ora di pranzo e mi porta il cibo. E nonostante tutto, io mi sento completamente sopraffatta dagli eventi e non ho prospettive. Vivo giorno per giorno cercando di sfangarla, alla sera sono esausta e non riesco a fare progetti a lungo (ma nemmeno a breve) termine. Tante volte non mi sento felice. La amo con tutta me stessa eppure è così. Mi sento in colpissima perché ho davvero tutto dalla vita, ma non riesco ad essere serena. Capita anche a voi?
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Re: Vita da mamme: come cambia la vita dopo un figlio?

Messaggio Da Zara il Dom Mag 08, 2016 6:55 pm

Fiore, cara, fatti dare un abbraccio stritoloso, anzi facciamo due o tre I love you I love you I love you
Ti posso dire che vedrai la luce, non so quando capiterà a te, a me è successo quando Dante aveva 15 mesi e ha iniziato a dormire a due ore per volta anzichè ad intervalli di 40 minuti, il che ha permesso ai miei neuroni di riprendere a funzionare. Il periodo peggiore, per me, è stato quando lui aveva tra 4 e 12 mesi. Pareva sempre insoddisfatto, da solo non stava praticamente mai, faceva fatica ad addormentarsi per i pisolini che duravano tra 20 o 40 minuti. In fascia in casa non ci stava manco a pregarlo. Con il papà non ci voleva stare, nonostante lui fosse presente e disponibile. La casa lasciamo perdere in che condizioni fosse... Abbiamo vissuto anche un po' una crisi di coppia, non avevamo nemmeno il tempo e la forza per parlare e dedicarci a noi due. Poi c'erano le aspettative, a volte inconsce, di come avremmo voluto che fosse la nostra vita e invece non era. Io, prima di avere Dante, immaginavo che avrei fatto ciò che pensavo: mi sarei presa cura di Dante, di mio marito e della casa, avrei avuto tempo per cucinare cose sane e continuato a fare il pane con la pasta madre, le marmellate, le conserve... La realtà, poi, è stata completamente diversa e io, anzi noi, abbiamo subito un bel contraccolpo. Non avevo tempo nemmeno per lavarmi, certi giorni, altro che marmellate e pasta madre!!! Ma posso dirti che la fatica più grande è stata proprio quella di accettare che ciò che immaginavo non era possibile realizzarlo, non sul breve periodo almeno. Quando ho iniziato a mollare la presa, ad ammettere a me stessa che non ero un fallimento come donna (anche se non arrivavo all'ideale di me che avevo in mente), che non avrei mai avuto la casa splendente e un figlio lindo e pulito, quando mi sono detta: non era così che me l'ero immaginata, va bene lo stesso, sono grata lo stesso per ciò che sono... tutto ha iniziato a girare! Perchè, sai, non sono tanto le difficoltà quotidiane che ti fregano sul lungo periodo, sono le aspettative! Che solitamente sono fuori range, immagini idealizzate di ciò che vorremmo avere o essere per arrivare alla felicità, preconcetti che abbiamo in mente che si sono depositati lì magari nella nostra infanzia o chissà quando. Se potessi tornare indietro con la consapevolezza che ho ora, probabilmente non cambierei molto le mie azioni, perchè meglio di così non avrei potuto comunque fare, ma alcuni miei pensieri sicuramente sì  
Datti tempo, come diceva Ardath, datevi tempo! Ilenia non diventerà una bambina a basso bisogno, se non lo era prima, ma con il tempo imparerà a camminare, diventerà sempre più indipendente, imparerà a parlare, non sarà sempre come ora. Fai benissimo a rilassarti quell'oretta in cui puoi, se ne senti il bisogno. È fondamentale che tu lo faccia senza sentirti in colpa, una mamma un pochino più riposata è una mamma più paziente e disponibile. Io, anche adesso, quando Dante dorme faccio delle cose per me, sto al computer, lavoro a maglia, leggo e per la cronaca non ho ancora mai fatto una doccia se non c'è anche mio marito a casa (perchè se Dante dorme e io mi infilo sotto la doccia potete scommettere che si sveglia appena inizio a mettermi lo shampoo )
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Re: Vita da mamme: come cambia la vita dopo un figlio?

Messaggio Da Jillian il Lun Mag 09, 2016 9:02 am

Zara mi sono scese le lacrime nel leggere il tuo messaggio! 
Anche io ero convinta di tante cose, alcune per ora le stiamo rispettando,  ma quella che per me era la più importante (avere una routine organizzata)  proprio no. Specialmente ora che da tre giorni non so per quale motivo, Anita ha cominciato a piangere quasi ogni minuto che è sveglia, anche se è in braccio. 
io non riesco ancora ad abbandonarmi completamente a lei, ma ci sto provando. 

Fiore io non ti posso dare nessun consiglio, ma hai tutta la mia solidarietà I love you
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Re: Vita da mamme: come cambia la vita dopo un figlio?

Messaggio Da fatina il Lun Mag 09, 2016 10:20 am

Visto che avete riportato su questo topic ho pensato di usarlo per scrivere le mie memorie, così tra qualche mese potrò riderci su quando le nostre vite verranno nuovamente stravolte dall'arrivo di un altro bimbo.
Sono passati più di tre anni dall'arrivo di samu nelle nostre vite e, di quei primi mesi, io ricordo soprattutto la solitudine. Mio marito è tornato al lavoro quando samu aveva pochi giorni e le mie giornate, che prima erano estremamente anarchiche, improvvisamente sono diventate ostaggio di questo piccolo esserino che chiedeva continuamente le mie attenzioni, non lasciandomi neanche il tempo di respirare o di prepararmi un pranzo degno di questo nome. La mia risposta alla solitudine di casa era uscire, lo facevo praticamente tutti i giorni: passeggiate, commissioni, anche solo mettere il naso fuori dalla porta mi aiutava molto e mi ha permesso di passare tantissimo tempo a contatto con mio figlio e imparare a conoscerlo senza l'oppressione delle quattro mura di casa.
La casa sinceramente non è mai stata una delle mie priorità e, da quando è nato samu, in realtà è molto meglio di prima perchè abbiamo organizzato diversamente gli spazi ed è molto più facile tenerla presentabile. Certo ben lungi dall'essere impeccabile, ma per i miei/nostri standard va bene così.
La prima volta che siamo andati a mangiare fuori noi tre samu era davvero piccolo, poteva avere un paio di mesi o poco più: siamo stati all'old wild west al lingotto e mi ricordo perfettamente cosa abbiamo mangiato e come è andata la serata. Samu si è svegliato appena abbiamo ordinato, l'ho allattato mentre aspettavamo la cena e siamo riusciti poi a mangiare tranquilli mentre lui ci guardava sereno dall'ovetto. Il mio primo esperimento di uscita in solitaria invece è stato un disastro: era l'addio al nubilato di mia sorella, fine giugno, samu aveva quasi 5 mesi. Avevo lasciato del latte tirato a mio marito, ma non c'è stato verso, nonostante glielo avesse già dato in altre occasioni (avevo già ripreso ad andare in piscina), ma mai di sera. Non ho neanche fatto in tempo ad ordinare, mi ha chiamato dicendo che da 20 minuti piangeva disperato e lui non sapeva più come fare, io ho mollato tutto lì e sono andata da loro. Samu ci ha messo 10 minuti a calmarsi del tutto, non riuscivo neanche ad attaccarlo al seno tanto era agitato e da quella volta non ci abbiamo più provato per diverso tempo. Siamo invece sempre usciti volentieri tutti insieme, certo non più come prima, ma credo che l'importante sia non crearsi false aspettative: la vita cambia, i tempi cambiano, ma ci si può riallineare su ritmi diversi e tutto si può fare.
Quando samu aveva 4 mesi siamo stati qualche giorno al mare a senigallia per il caterraduno e quando aveva 6 mesi, ad agosto, ci siamo fatti una settimana a londra. Abbiamo visitato gli studios di harry potter, i kew gardens, passeggiato tanto e assaporato fino in fondo la nostra prima vacanza in tre: il boba è stato il nostro migliore alleato.
Tra poche settimane si riparte da capo: samu sta andando all'asilo 3 giorni alla settimana e già cerco di immaginarmi i nostri risvegli e gli orari incastrati con le esigenze di un bimbo appena nato all'inizio magari non sarà facile, ma so che ce la possiamo fare.
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Re: Vita da mamme: come cambia la vita dopo un figlio?

Messaggio Da Hythien il Lun Mag 09, 2016 10:40 pm

qui che da capo siamo già ripartiti mi trovo in condizioni altalenanti... per esempio altro che star dietro alla casa, tra marito, Anto, Giovannetto e tre gatti mi impongo solo di passare l'aspirapolvere per non aggiungere anche le formiche al quadro, abbastanza desolante, della situazione

però fuori casa io ho trovato la pace ed esco più che volentieri con ogni tempo possibile (e ricordo che io esco solo coi mezzi perchè abitiamo in un quartiere residenziale arroccato in collina e sono senza macchina). Porto e vado a prendere la Anto all'asilo col salamotto nella fascia, ormai siamo così tanto agili io e lei che riesco a farle fare pipì fuori anche con lui legato davanti. Per vari motivi mi è già capitato diverse volte di andare al ristorante con pueptta e pupetto, anche da sola , e cacciando la tetta in bocca a lui e imboccando lei me la sono cavata egregiamente
Io ormai quando c'è da mangiare preparo anche già la tetta per Giovanni e quando metto tavola la Anto come prima cosa per autarmi mi porta il cuscino da allattamento e me lo mette sulla sedia. Ma è stata tutta questione di riabituarsi perchè già lo facevo con la Anto.
Lei per quanto fosse più difficile perchè non dormiva mai almeno mi "lasciava" fare un sacco di cose visto che si interessava a tutto, lui invece, è un dormiglione di notte o in fascia, ma altrimenti dove lo si mette piange silent sarà il reflusso o la noia, boh! Tutto quello che so è che piange disperato, se invece lo tiro su in braccio piange senza disperazione. Perciò gli do da mangiare lo rilego, lo faccio addormentare e gioco con la Anto o preparo pranzi/cene. Insomma io altro che rotoli di pelo ho in pratica un quarto gigantesco gatto di pelliccia che sbuca da sotto i mobili, ma chi se ne frega, voglio pensare che la Anto si ricorderà di come l'ho seguita e vezzeggiata da sorella maggiore non delle macchie di rigurgiti sul pavimento.
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Re: Vita da mamme: come cambia la vita dopo un figlio?

Messaggio Da fatina il Mar Mag 10, 2016 2:44 pm

Hythien ha scritto:Per vari motivi mi è già capitato diverse volte di andare al ristorante con pueptta e pupetto, anche da sola , e cacciando la tetta in bocca a lui e imboccando lei me la sono cavata egregiamente
Io e samu spesso pranziamo fuori da sempre: a pranzo siamo sempre da soli e, se vogliamo andare a farci un giro, ora che siamo pronti per uscire e sistemati si è già fatta un'ora tale che, se devo poi pensare di tornare a casa per preparare pranzo, tanto vale stare a casa. Questo sin da quando era piccolo e i miei pranzi in solitaria con lui nel boba non li conto più... non sempre dormiva, però almeno stava bravo e mi permetteva di ingollare qualcosa con calma, cosa che a casa non accadeva quasi mai una volta gli ho macchiato il cappuccio della felpa col nuovo arrivo, vista la stagione, spero di organizzare qualche pic nic urbano: a samu piace da morire fare il pic nic! E al fratellino dovrebbe piacere passare del tempo all'aria aperta... speriamo! Certo sarà tutto nuovo... comunque Hythien il tuo racconto mi rincuora molto: pure io sono senza macchina e dipendo unicamente dai mezzi pubblici, visto che almeno per quest'estate la bici la vedo un po' infattibile. Samu ormai cammina da solo, dà la mano ed è bravo, la mia preoccupazione è solo legata all'assoluta mancanza di educazione degli utenti di suddetti mezzi: una donna incinta e un bambino di tre anni che si fanno viaggi della speranza in piedi aggrappati al palo con stuoli di ragazzini comodamente seduti Twisted Evil spero che il bimbo in fascia smuova un po' di coscienze. Possibilmente non quelle delle vecchiette millenarie che a volte si offrono volontarie per cederci il posto
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Re: Vita da mamme: come cambia la vita dopo un figlio?

Messaggio Da Jillian il Mer Mag 11, 2016 2:13 pm

Hyt con due bimbi riesci anche a passare l'aspirapolvere?? Sei il mio mito.
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Re: Vita da mamme: come cambia la vita dopo un figlio?

Messaggio Da ArdathLilith il Ven Mag 13, 2016 10:38 am

Ragazze, io questa cosa la devo condividere con voi.
Soprattutto i primi mesi dopo la nascita di Leonardo, venivo qui a cercare conforto per lo sconvolgimento che aveva avuto la mia vita. Come forse alcune di voi sanno, io faccio un lavoro "in proprio", che mi appassiona anche. Quando è nato Leo, eravamo in un periodo duro della società, con tanti problemi, e io mi sentivo un animale in gabbia, a casa senza poter fare niente, con le mani legate letteralmente, con una vita lontanissima dalle mie aspettative. Io pensavo, ingenuamente, che un bambino appena nato mangiasse e dormisse, e quindi che tra un allattamento e l'altro avrei potuto lavoricchiare in casa, tener pulito, cucinare (proprio come Zara, cose sane con pasta madre e prodotti del MIO orto), ma anche scrivere, lavorare, mantenere i contatti con i clienti e con le questioni di lavoro.
Beh, ragazze, io il primo mese non sono riuscita a fare niente - e per niente intendo NIENTE - anche se avevo mia mamma e mia sorella che mi aiutavano (oltre al mio compagno che però era tornato al lavoro). Mi facevo a malapena la doccia, ero confusa, spaventata, terrorizzata, Leo non ciucciava bene, ho avuto un baby blues formato famiglia, una cosa veramente incredibile.
In realtà poi le cose sono andate meglio: abbiamo avviato bene l'allattamento, mi sono tranquillizzata, dopo 40 giorni gli ormoni sono "scesi", ma comunque non sono riuscita a fare niente se non oltre la semplice sopravvivenza: cucinare piatti pronti, mangiare la roba di gastronomia che mi portava mia suocera, tenere Leo in fascia quasi sempre (piaceva a entrambi) e dormire quando dormiva lui. Mi sentivo meglio, ma ancora sentivo l'assurda mancanza di una serie di cose, tipo: il lavoro, la scrittura, uscire quando mi andava, dormire, cucinare bene. Ci sono stati periodi in cui ho pensato che la mia vita "fosse finita", che ero destinata a essere "solo" mamma, che tutto il resto che mi piaceva avrei dovuto abbandonarlo.

Ora facciamo un salto due anni esatti in avanti: quando Leo aveva 9 mesi sono tornata al lavoro e lui al nido. Oggi, lavoro fino alle 17.00 con orari flessibili, mi sto occupando di un nuovo ramo della mia azienda che mi piace molto, viaggio spesso in giornata a Milano per incontrare clienti, agenzie e grossi interlocutori, gestisco processi che mi piacciono, ho scritto un racconto e una sceneggiatura. Una sera a settimana vado a un corso di teatro che mi piace moltissimo, e due volte a settimana (la mattina) vado in palestra. Mi sono reimpossessata della mia vita e molto di più, ho imparato a ottimizzare il mio tempo, a gestirlo meglio.
In tutto questo, c'è un però. Un però grande così: ogni volta che faccio qualcosa da sola, sento una mancanza incredibile di Leonardo, soprattutto ora che è grandicello (2 anni e 4 mesi) e interagisce molto. Parla, racconta, immagina, ha paura, è felice, esprime desideri, volontà, mi cerca, ci cerca, ama stare con le persone, è ubbidiente, è partecipativo. Tutto è una scoperta continua per lui, e lui è una scoperta continua per me: a volte fa cose che non capisco come ha fatto a imparare, cose sensate, coordinate, UTILI. Apparecchia la tavola per sé, ha imparato a riordinare i suoi giochi prima di tirarne fuori altri, dorme nel lettino senza sbarre, se non ci sono non piange e non fa strepiti, ma ama stare con ognuno (papà, nonni, zia) a modo suo, tirando fuori da ognuno il meglio e facendo con ognuno attività diverse.
Dire che sono innamorata di lui è poco, è una persona così splendida che, appunto, adesso che ho riavuto tutta la mia vita, adesso che posso scrivere, lavorare, andare a teatro, viaggiare da sola... sento che mi manca un pezzo, quando lo faccio!
Questa settimana sono stata via 2 giorni. Ieri sono tornata e oggi... ho deciso di restare a casa io dal lavoro e lui dal nido, per stare insieme. Così, perché mi mancava troppo!

Io, per fortuna, durante la maternità, ho comunque trovato un equilibrio e non ho passato il tempo a sperare di essere altrove. Quando Leo era piccino andavamo in piscina, a passeggio, al parco, a trovare amici a casa, giravamo in fascia, facevamo esperimenti... Quando aveva 7 mesi siamo addirittura andati in gita con lui sul Monte Ortigara, con marsupio, tutto il giorno. Non rimpiango niente. Ma se mi torna in mente quel senso di "prigionia" che ho provato all'inizio, ora penso al senso di atroce mancanza che provo quando non c'è, e capisco che la vita torna rapidamente, ma i figli crescono ancora più rapidamente, e che sarà un attimo che ha 14 anni e non vuole fare cose con me perché vuole uscire con i suoi amici.

Tutto qui, spero che questo racconto serva alle mamme che sono a casa, che si sentono solo (si è MOLTO sole, nel primo anno del bambino, secondo me, troppo), che vorrebbero essere altrove, che vorrebbero altro da quello che hanno: è normale, capita a tante, ma poi passa. Passa e lascia spazio a qualcosa di infinitamente meglio (e infinitamente peggio) che è una libertà riacquistata (e perciò più consapevole), ma almeno per me sempre costellata di una dolcissima nostalgia per mio figlio, quando non è con me.
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Re: Vita da mamme: come cambia la vita dopo un figlio?

Messaggio Da Eowyn il Ven Mag 13, 2016 11:03 am

Ardath, GRAZIE. La mia bimba ha 9 giorni, ma sto vivendo esattamente quello che descrivi del tuo primo mese. L'allattamento difficile, il non riuscire a far nulla nonostante mio marito a casa che mi aiuta, la confusione, il baby blues... il voler tornare a lavorare e pensare che non ce la farò mai a farlo!
Mi dai la speranza che questa è solo una fase, e soprattutto che non sono l'unica a provare questi sentimenti e a sentirsi persa... grazie...
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Re: Vita da mamme: come cambia la vita dopo un figlio?

Messaggio Da Hythien il Mar Giu 07, 2016 10:30 am

Fatina non avevo letto! Ultimamente mi sto perdendo un sacco di messaggi ma c'è troppo da fare e per quanto ci provi star dietro a tutto........che ve lo dico a fare.
Ebbene sisi noi ci muoviamo egregiamente coi mezzi io non mi siedo mai che altrimenti Giovannino si mette a "saltellare" e distrugge la seduta, però qualcuno che cede il posto alla Anto lo trovo quasi sempre, al limite x essere sicura al ritorno vado a prendere il bus al capolinea. Però c'è anche da dire che la linea che prendiamo giornalmente è un circolare che ci mette appena 20 min a fare il giro completo e sul quale ormai ci conoscono praticamente tutti soprattutto un vecchio panettiere un po' arterioslerotico ormai in pensione che tutte le mattine si offre di cedermi il posto, dopo la mia spiegazione del perchè no mi guarda complice, indica il pupetto e mi chiede "è lei la trattoria? è importante sa"
Il problema maggiore del muoversi in fascia consiste nel non avere una base d'appoggio per rifare la legatura dopo la poppata, ma ormai io sono diventata maestra nel fare il fwcc tenendolo in braccio

Dopo la nascita della Anto, pur sapendo che desideravamo almeno due figli, per un anno intero ho pensato che sarebbe rimasta figlia unica... invece pian piano la vita si riassesta, si torna a farsi la doccia quando si vuole, a cucinare per bene, a pulire casa e guardarla soddisfatti, i bambini crescono e si possono coinvolgere in tutto questo ed è bellissimo! So che arriverà un giorno in cui mi manderà a quel paese perchè avrà i suoi interessi, ma vedere la Anto tutta esaltata perchè può aiutarmi a fare la lavatrice o a preparare la minestra, giocare insieme con le bambole o a fare un puzzle... non ha prezzo e a posteriori vedo che la fatica dei primi tempi è ripagata di gran lunga I love you tanto che siamo stati così audaci da voler ricominciare tutto da capo. Anche con lui ho parecchi giorni no, in cui guardo la casa sconsolata e anche sapendo che troveremo "in fretta" il nostro nuovo equilibrio ho la sensazione che la fatica sarà troppa... soprattutto sono tanti i giorni in cui mi dispiace per la Anto perchè non sempre riesco a darle tutte le attenzioni che merita, però questa volta mi è più semplice calmarmi e mettere tutto in prospettiva.
Siccome non si può mai sapere... non è detto che senza bimbi la vita sarebbe sicuramente più semplice, ma dal mio punto di vista sarebbe decisamente più "povera".
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Re: Vita da mamme: come cambia la vita dopo un figlio?

Messaggio Da Jillian il Mar Giu 07, 2016 10:35 am

Hythien ha scritto:vedere la Anto tutta esaltata perchè può aiutarmi a fare la lavatrice o a preparare la minestra, giocare insieme con le bambole o a fare un puzzle... non ha prezzo e a posteriori vedo che la fatica dei primi tempi è ripagata di gran lunga I love you .

Hyt io non vedo l'ora che arrivi anche per noi il momento di interagire così tanto
Ora posso dire che mi sembra già tutto molto meglio! Le 5 settimane buie di pianti disperati sono passate....ora il mal di pancia c'è ancora e i pianti anche, ma ci sono soprattutto i suoi sorrisoni al risveglio, vedo che comincia a riconoscermi ed è stupendo! E le mezz'orette che riesco a piazzarla sulla sdraietta qualcosina in casa riesco a fare. Per tutto il resto ci sono le sere dopo cena, quando il papà la fa addormentare e io ne approfitto per stirare o farmi una bella doccia. Non mi sembra vero di aver già passato la fase peggiore (spero).
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Re: Vita da mamme: come cambia la vita dopo un figlio?

Messaggio Da Hythien il Mar Giu 07, 2016 11:28 am

Io direi che l'equilibrio che si crea è in continua evoluzione... bisogna fare tipo i funamboli però quando per la prima volta si vede che si riescono a fare almento tre o quattro passi di fila le volte successive che si sta per cadere il sapere di esserci già riusciti precedentemente dà quella carica/pazienza in più per affrontare la cosa con sempre meno ansia, la sensazione di cadere non abbandona mai, ma destreggiarsi viene sempre più naturale.

Ora ho più vivo l'orgoglio quando si è vestita da sola la prima volta... però l'emozione di quando mi ha riconosciuta/chiamata per la prima volta è stata grandissima come dice Ardath è tutta una grande scoperta ed un imparare a conoscersi.
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