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Ciclo delle stagioni --> Equinozio d'Autunno

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Messaggio Da Jessica Mer Set 21, 2022 11:23 am

Benvenuta stagione autunnale!  Ciclo delle stagioni --> Equinozio d'Autunno 332790

La data del 21 Settembre tradizionalmente sancisce l’inizio dell’Autunno, periodo inaugurato dal secondo equinozio dell’anno.

Quando si pensa all'Autunno, la mente va ai primi freddi e alle prime pioggie, alle foglie che cadono, alle sere trascorse sempre più spesso in casa.

Ma cosa determina questo cambiamento del clima ambientale e, di conseguenza, anche psicologico?

Gli Equinozi sono due momenti speciali dell'anno in cui le ore di giorno hanno esattamente pari durata rispetto alle ore della notte. “Equinozio”, infatti, dal latino “aequae noctis”, indica che luce e buio sono adesso, per un breve istante, perfettamente bilanciati.

Nel resto dell'anno la luce tende a crescere, come accade durante l'Estate, oppure a diminuire, come accadrà durante l'Inverno.

All'Equinozio di Autunno, le ore di luce solare tornano ad equilibrarsi con le ore del buio. Se al Solstizio d'Estate la traiettoria della luce nella volta celeste è la più ampia di tutto l'anno, procurando appunto giornate più lunghe, arrivati all'Equinozio di Autunno adesso la sua corsa torna ad essere scandita con precisione da Est, punto in cui il Sole sorge, ad Ovest, punto in cui il Sole tramonta.

Questo infatti è un aspetto caratteristico e specifico degli Equinozi: sapevi che solo in queste due giornate dell'anno il Sole sorge proprio ad Est e tramonta proprio ad Ovest?

Nel resto del tempo, infatti, l'arco della luce solare è in costante cambiamento attraverso le stagioni. E con esso, così anche il mondo naturale di cui facciamo parte  Ciclo delle stagioni --> Equinozio d'Autunno 13860

Se per questo breve momento le forze della luce e del buio si eguagliano, nel periodo successivo le ore di luce adesso inizieranno a diminuire progressivamente, fino a ridursi al minimo con il Solstizio d’Inverno, il giorno più corto dell’anno, pari alla notte più lunga dell'anno!

Nell'immaginario collettivo, spesso questa parte dell'anno è considerata come generalmente fredda, buia, e simile ai mesi invernali.
Ma è realmente così? Capiamo bene le differenze per allinearci sempre meglio alle energie naturali ed utilizzarle nella nostra vita!  Ciclo delle stagioni --> Equinozio d'Autunno 13860

Tutto il regno vivente sul pianeta dipende dalla luce solare per la sua attività: animali, piante ed anche gli essere umani sono soggetti ai sui ritmi ciclici

Le foglie sugli alberi cominciano a seccarsi e lasciano andare i loro verdi brillanti per tingersi di variopinti colori dai toni caldi: giallo, rosso, arancio, prima di esaurire completamente la loro linfa ed essere trasportate via dal vento, lasciando i rami secchi e spogli.

Possiamo notare che nella lingua inglese l’Autunno è “Autumn” in American English, ma in British English si chiama invece “Fall”, che significa però anche “caduta” e “cadere”: l’autunno è, appunto, il periodo in cui le foglie cadono dai rami.

Inoltre, la parola “foglie” al plurale è “leaves”, che significa anche “(egli/ella) lascia” (da “to leave”, “lasciare”). Staccandosi dai rami, le foglie lasciano l’albero che le aveva fatte spuntare e nutrite, per andare a loro volta a nutrire il suolo, nel più grande ciclo vitale che include morte e rinascita.

Il loro “sacrificio” sarà il fondamentale presupposto affinché nuove foglie e fiori prendano vita nella Primavera successiva. La loro vita finisce, ma, lasciando il passo al cambiamento, nuova vita può prendere il loro posto ed andare avanti secondo l'eterna ciclicità che governa il nostro pianeta!

In questa fase anche la Terra comincia a rallentare. Ha superato il picco di prosperità dell’Estate e si prepara a portare a termine un altro anno, un altro grande ciclo. Questa è l'anticamera della fase successiva, in cui si spegnerà e andrà in pausa con l’Inverno.

Ora i campi hanno dato generosamente i loro frutti e l’essere umano si appresta agli ultimi raccolti, che faranno da scorta per i mesi invernali, in cui la natura sarà arida, fredda e i campi coperti di neve.

Anche gli animali in questa fase si stanno preparando per quello che sarà il letargo invernale ed intanto fanno scorta di cibo nelle loro tane per sopravvivere ai mesi in cui la ricerca di provviste è ostacolata dalle condizioni climatiche.

Con le temperature a suggerire che il freddo è in arrivo, l’Autunno un momento laborioso, produttivo, indaffarato, di gran “fermento” (per richiamarci al simbolo dell’uva e della sua trasformazione in vino, prodotto tipico della stagione), proprio come una "seconda Primavera". Entrambi possono essere considerati come ponti che collegano alle stagioni rispettivamente fredda e calda, dove ci attendono invece pause nei ritmi umani e naturali.

Al diminuire della luce, assistiamo infatti a grandi cambiamenti nell’ambiente che ci circonda: non solo fuori di noi, ma anche dentro di noi, di riflesso a livello simbolico.

TRADIZIONI E SIMBOLI

In questo momento di passaggio, il clima comincia a cambiare a causa della luce del Sole che va a diminuire.

I mattini perdono la dolce lentezza estiva e sembrano aver fretta di trasformarsi in mezzogiorni. I pomeriggi si fanno dorati e si intrecciano a venticelli freddi che rendono l’aria frizzante. Il blu del cielo diventa più terso e cristallino, la patina luminosa dell’Estate è adesso un ricordo. I tramonti anticipano e si accendono di sfumature infuocate, dall’arancio intenso al rosso violaceo: tutto diventa più intenso, drammatico, languido e malinconico.
Persino le notti cambiano: la vivace colonna sonora delle attività all'aperto durante le serate estive lascia il posto ad una ritrovata e silenziosa tranquillità.

Nelle tradizioni celtiche, scandinave e neo-pagane, l'Equinozio di Autunno corrisponde alla festività di Mabon, la festa dell’ultimo raccolto.

Dopo il grano estivo, arrivano anche uva e olive, per avere poi sulla nostra tavola vino e olio, e poi le castagne, da arrostire sul fuoco come ottima occasione per cercare un po’ di calore, al venire meno della compagnia del Sole.

I prodotti tipici che fanno da simbolo alla stagione rispecchiano le stesse armonie cromatiche del panorama: d'altronde, “come in cielo, così in terra!”  Ciclo delle stagioni --> Equinozio d'Autunno 826922

Dopo aver ospitato un mare d'oro luminoso con il grano, i campi ora si punteggiano di arancio, grazie ad una simpatica pianta infestante in particolare:, protagonista immancabile della tradizione gastronomica di questo periodo: la zucca! Altri frutti tipici della stagione sono la mela (rossa) ed il melograno, entrambi oggetto di suggestivo mito e folklore, dalla mela di Eva e Adamo al melograno con Persefone: entrambe storie che ci ricordano cosa significhi "cadere" e lasciare così il Paradiso terrestre, raggiungendo l'abisso.

Se infatti l’Estate è il periodo della piena maturazione, rappresentando quindi un parallelo con la fase di vita adulta dell’essere umano, in cui è padrone del pieno delle sue forze, l’Autunno è invece il periodo in cui la manifestazione delle energie vitali si trasforma nel lasciarle andare, ringraziando per ciò che la vita ci ha offerto.

La corsa della vita rallenta e soprattutto cambia il suo passo: da rincorsa del risultato si trasforma in accettazione del risultato. Se la Primavera ci insegna a cavalcare la marea degli entusiasmi, l'Autunno ora ci insegna l'arte del farsi trasportare oltre il risultato fine a se stesso e verso il proprio destino.

L’Autunno è, quindi, quel passaggio produttivo in cui la maturità non è più vista nella sua dimensione solo materiale, ma conduce alla saggezza esistenziale. E’ saggio, infatti, colui che ha vissuto abbastanza da apprezzare la condizione umana non solo nei suoi aspetti più “belli” o produttivi o soddisfacenti, ma che ha imparato ad amarla anche quando la luce non lo abbraccia più e nel suo cuore i sentimenti si raffreddano. Simbolicamente, è la stagione dell'anzianità per antonomasia.

E la grande ruota della ciclicità, con le sue fasi scandite, è per noi una preziosissima scuola di vita!

Proprio la stagione anziana della vita, la vecchiaia, è a tutti gli effetti una vera celebrazione della vita.

Essere vecchi significa, infatti, essere sopravvissuti abbastanza a lungo da arrivarci. Il mito della gioventù rincorre un'illusione, come se l'alternativa ad invecchiare fosse preferibile? Significa aver accumulato conoscenza e ricchezza di spirito ed aver coltivato carattere, attraverso una collezione di esperienze di vita.

Significa aver vinto qualche battaglia, e forse averne perse anche di più, ma essere presenti e fieri lo stesso, nel qui ed ora, nel momento che prelude alla fine di tutto, alla morte.

Questa realizzazione dolce-amara è un frutto autunnale, proprio come i suggestivi frutti di questa stagione che ricorrono tra favole e leggende d’altri tempi come simbolo di saggezza, padronanza morale, immortalità.

Non è l’eterna gioventù, che tanti inseguono, a portare merito o valore, ostinandosi a resistere allo spettro della morte, ma la pacifica accettazione della fine del nostro ciclo vitale, che inesorabile ci impone domande circa il suo significato, e con queste rivela i propri segreti.

A livello del ciclo di vita e di fertilità, l’Autunno rappresenta tutte le fasi post-produttive: non solo l’anzianità dopo l’età adulta, ma anche la menopausa dopo gli anni fertili; la fase luteale (post-ovulatoria) di attesa, conservazione e riposo, dopo l'energia frizzante dell’ovulazione; il post-partum dopo la gloria della gravidanza e l’apice del parto; la verifica di un progetto ed il suo bilancio, dopo averlo realizzato.

Sono tutte fasi alle quali la cultura occidentale moderna non ama affatto dare attenzione. Con la loro portata calante, sono percepite pericolosamente distanti da quella produttività incessantemente perseguita.

Spesso ci affascina solo la luccicanza di un volto giovane, di un ventre gravido, del bambino appena nato da cullare; ma agli acciacchi dell’anziana, alle fatiche di una neo-madre, al fallimento di un’impresa in cui si era investito tutto, nessuno dà la gloria che invece meritano.

Eppure imparare a riconoscere ed utilizzare queste energie è cruciale per la nostra sopravvivenza e per il nostro adattamento emotivo e psicologico a questa grande esperienza che chiamiamo Vita.

L’Autunno ed i suoi riflessi simbolici sono un’ottima occasione per imparare a rallentare, a preparare la fine, a prenderci cura anche dei lati scomodi dell'esistenza ed impararne ad apprezzarne l'eterna bellezza.


CONSIGLI ED ISPIRAZIONI PER IL BENESSERE

L'Equinozio di Autunno è il fatto che rappresenta un tempo di equilibrio.
Giorno e notte, simboli primordiali del bene e del male, hanno ora la stessa durata e sarà così ancora per un breve istante, prima che la luce cominci a diminuire in favore dell’oscurità. La direzione dell’energie, quindi, è calante (a differenza dell’Equinozio di Primavera in cui c’è ugualmente equilibrio, la direzione delle energie è crescente).

E’ dunque un momento in cui le energie della Natura favoriscono la riflessione ed i bilanci.

Non a caso, il Sole fa ingresso nel segno zodiacale della Bilancia, segno che rappresenta la giustizia, l’equità, il soppesare bene e male, pro e contro.
E’ un ottimo momento per rivalutare come e dove stiamo investendo le nostre energie, per amministrarle in modo più saggio e fare scelte più congruenti con i nostri obiettivi.
Contemporaneamente, ci lasciamo alle spalle le energie del segno della Vergine, che con la sua operosità ed industriosità ha facilitato la creazione di nuove opportunità tra cui decidere.

L’ingresso in Autunno coincide anche con l’inizio del nuovo anno scolastico e la ripresa delle attività lavorative dopo le vacanze estive.

E’ un momento di cambiamento di cui possiamo approfittare per cambiare la marcia. Se nei mesi caldi, la luce solare favorisce soprattutto la nostra energia fisica ed attivarci all’aria aperta, i mesi freddi ci invitano invece a concentrarci sulle energie psichiche, interiori, ritirandoci all’interno e a dedicarci ad attività soprattutto mentali, come l’apprendimento e lo studio, la riflessione e l'introspezione.

Se l’Estate è un momento di espansione, come culmine di una crescita primaverile, l’Autunno è adesso un momento di ritiro, contrazione, riduzione delle energie proattive a favore di quelle riflessive. Se la giovinezza (Primavera) ci invitava alla spensieratezza e all’euforia, ora l’Autunno ci invita a dare più serietà ed attenzione al nostro mondo interiore - pur con lo stesso entusiasmo!

E’ per questo un ottimo momento dell’anno in cui decidere di intraprendere un percorso per la cura di se stessi. Non a caso, molti nuovi percorsi cominciano proprio adesso.

Simbolicamente, questo passaggio a livello della Natura rappresenta tutti quei momenti della vita in cui abbiamo raggiunto e superato la maturità e, dopo aver sfruttato il nostro potenziale ri-produttivo, siamo maturi da poter riflettere su ciò che abbiamo creato. Ci prepariamo al tempo stesso a lasciare andare ciò che è passato o non fa più parte della nostra vita e ci facilita a raccoglierci interiormente, come gli animali vanno in letargo.

L'espansione dei mesi più caldi frena e si trasforma in un rivolgimento interiore. Portando dentro di sé il frutto delle esperienze fatte e lasciando andare ciò che non fa più per noi.

E’ un tempo ideale per riflettere e soppesare ciò che è stato e semplicemente riposare un momento; per accettare le decisioni passate e rivalutare il corso di azione per le future. Per osservare il proprio “raccolto” e riflettere su ciò che era stato “seminato”. Il cammino continua!

Un ultimo saluto alla luce, con uno sguardo indietro ed uno avanti, perfettamente in bilico tra buio e luminosità.

Come possiamo accogliere al meglio questa stagione?

L’essere umano tende costantemente alla ricerca di equilibrio. Ma l’equilibrio è spesso effimero, per cui sfugge, come fa la perfezione.

Apprezziamo allora l’Equinozio di Autunno per il breve momento di equilibrio e pausa che ci dona, consapevoli del significato che avrà per il periodo a seguire, ovvero l’ingresso nella stagione meno luminosa dell’anno, più ardua ed introspettiva.

Celebriamo il momento e celebriamo la nuova fase che inaugura per noi.

Ringraziamo noi stessi, gli altri, l’energia vitale della fertilità in noi: non a caso, in questa stagione si festeggia, nei paesi anglosassoni, la Festa del Ringraziamento (Thanksgiving).

Facciamo una passeggiata in mezzo alla Natura, in un parco o un bosco, e lasciamo che gli occhi si riempiano di nuovi e cali colori; inspiriamo a pieno, assaporando l’odore dell’aria.

All’ora del tramonto, prendiamoci un momento per scaldarci con un té speziato o cucinare frutti o ortaggi della stagione.

Fuori o in casa, osserviamo la luce scendere sull’orizzonte, e la città che si muove sotto di essa, gli alberi che ondeggiano e riflettono i colori della luce.

Ringraziamo il Sole che va spegnendosi, per tutto ciò che ci ha portato finora in questo anno e di cui continueremo a prenderci cura. Lasciamo andare, invece, quello che non ci serve più: facciamo spazio nei nostri armadi, nella nostra vita, nella nostra agenda. Dedichiamo le energie che si spengono solo a quello che conta veramente.

Accendiamo una candela dai colori della terra e concentriamoci sui momenti della nostra vita che associamo a questa stagione: la fine di una relazione, la fine di un percorso, la fine di una vita o di un sogno? Impariamo a chiudere i cerchi che abbiamo aperto, impariamo a lasciare andare ciò che ha finito il suo corso: potrà comunque essere eterno nel ricordo.

Cosa vi piace di questa stagione e cosa invece non vi piace? Cosa amate fare per armonizzarvi alle energie di fertilità di questa stagione?

Buon Autunno a tutte!

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Ciclo delle stagioni --> Equinozio d'Autunno Empty Re: Ciclo delle stagioni --> Equinozio d'Autunno

Messaggio Da Jessica Gio Set 22, 2022 3:54 pm

io sto sentendo tanto la pressione stagionale da un punto di vista ambientale!
Non è solo il drastico cambio climatico (che mi ha visto fare qualcosa tipo 20 lavatrici in 4 giorni, l'ambiente implora pietà!), che ha trasformato l'estate in autunno un po' dappertutto a quanto sento... ma sento anche letteralmente una pressione nell'aria, una forza, una tendenza che parla di qualcosa che sta per cambiare - e già così, intanto, non l'ho presa molto bene Ciclo delle stagioni --> Equinozio d'Autunno 98660 a malapena mi ero integrata nelle routine estive Ciclo delle stagioni --> Equinozio d'Autunno 220582

...nota a lato, più vivo da adulta, più mi interrogo su cosa la gente intenda quando parla di "noia" dettata dalla routine...io avverto sempre di più le costanti trasformazioni, legate al ciclo stagionale, per esempio, con le ore sempre diverse di luce/notte, che riesco sempre meno a trovare una "routine" da fare tutti i giorni uguale!

Da un lato vedo dei vantaggi nelle convenzioni sociali perché oggettivamente "distraggono" dalle differenze ambientali e concentrano sulle somiglianze di orari/date ripetute. Però se guardo la Natura, penso... cos'è che dovremmo effettivamente fare? Ciclo delle stagioni --> Equinozio d'Autunno 98660

Ecco, sui miei piatti della bilancia questo Autunno trovo questo Ciclo delle stagioni --> Equinozio d'Autunno 75035 un piccolo confronto tra fuori e dentro, tra collettivo e individuale, tra la mia identità personale e la mia identità sociale...e voi?

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