Vivere la gravidanza dopo un aborto

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Vivere la gravidanza dopo un aborto

Messaggio Da donnasummer il Ven Set 23, 2016 1:43 pm

Apro questo topic perché non voglio portare sconforto nel club delle pancine e non ho trovato argomenti simili. Per chi ci è passata, come avete vissuto la gravidanza successiva ad un aborto spontaneo?

Io non la sto prendendo molto bene al momento. Dopo la gioia iniziale, seppur frenata, ora non ci voglio pensare, non ho voglia di chiamare l'ostetrica, mi incupisco quando arriva un sintomo a ricordarmi che aspetto un bimbo, non ho voglia di dirlo alla mia responsabile ne ai miei genitori ne di pensare a che settimana/giorno sono ne tantomeno di fare il ticker per la gravidanza. Non riesco ad avere emozioni positive in questo momento, ho proprio un rifiuto. Mi rendo conto che è presto e che magari sto solo elaborando. Ho anche chiamato la psicoterapeuta che mi aiutò quando ero giù perché il primo figlio non arrivava e tornerò da lei perché sento proprio che la situazione mi sta sfuggendo di mano. Pensavo di essere pronta e invece sono in difficoltà. Ero così felice quando aspettavo baby 2, mi sentivo forte, invincibile... e adesso invece No
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Re: Vivere la gravidanza dopo un aborto

Messaggio Da Rossana il Ven Set 23, 2016 3:58 pm

è normale, io ho vissuto le 2 gravidanze successive in modo pessimo non riuscivo a gioire che 1 minuto dopo ero già in panico...

mettici anche che le mie 2 gravidanze sono state problematiche...un'ansia unica!

perciò ti capisco bene...
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Re: Vivere la gravidanza dopo un aborto

Messaggio Da Coppoletta il Sab Set 24, 2016 6:48 am

Donna, tesoro, mi dispiace tantissimo:-( io non ci sono passata, ma posso dirti che anche io la prima gravidanza l'ho passata in modo pessimo...non era desiderata, quindi piangevo tutti i giorni, ho aspettato 4 mesi per dirlo agli amici, qualsiasi cosa della gravidanza era orribile per me. Per non parlare di quando è nato Ale... mi si è stravolta talmente tanto la vita, che raccomandavo a tutti di non fare figli! E nei primi 2-3 anni di Ale, appena sentivo che qualcuna rimaneva incinta o partoriva, mi deprimevo per lei, la vivevo come una disgrazia, non riuscivo ad essere felice per quella persona, nonostante lei lo fosse!!!
Quindi non sono passata attraverso un aborto, ma ho vissuto la gravidanza e i primi anni di Ale come una tragedia, come un lutto, no come qualcosa di meraviglioso! Quindi in modo diverso posso capirti. Mi sembra normalissimo che tu ora stia così. Tu per ora sei disillusa, non ci credi, hai paura che succeda di nuovo, non vedi tutto a cuoricini, perché sai quanto è terribile perdere un figlio nelle prime settimane ...
Fai bene a prendere subito in mano la situazione, contattando la psicoterapeuta. Prima affronti nel modo giusto la situazione e meglio è, ne uscirai prima. Vedrai che con l'aiuto della psicoterapeuta e le settimane che avanzeranno...presto passerà e sarai felicissima per questo terzo figlio <3 io non credevo che avrei mai desiderato e amato da morire una seconda gravidanza, un secondo bambino! Vedrai che presto andrà meglio! Ma devi darti tempo. E per ora vivila come un segreto da custodire con il tuo compagno. Condividerete con le altre persone quando davvero la sentirete come una gioia immensa, anche se piena di paure. E credo che finché non supererai le settimane in cui hai perso baby 2, sarà davvero inevitabile sentirti come ti senti.
Un abbraccio forte fortissimo
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Re: Vivere la gravidanza dopo un aborto

Messaggio Da donnasummer il Sab Set 24, 2016 1:22 pm

Grazie Rossana e Coppoletta, mi sento meno sola, meno un mostro a sentire le vostre esperienze. Se solo avessi paura la considererei una reazione normale, saprei come affrontarla, come conviverci o cosa farci. Invece oltre a quel po' di sano timore c'è tutta una serie di altre emozioni che vengono a galla che mi portano nello sconforto. Penso siano alimentate dalla disillusione che l'esperienza passata mi porta a vivere adesso. Non mi riconosco più!
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Re: Vivere la gravidanza dopo un aborto

Messaggio Da Coppoletta il Sab Set 24, 2016 2:01 pm

Secondo me è normalissimo Donna! E devi accettarti anche in questa fase, anche con dei sentimenti che non vorresti razionalmente avere! Non sei un mostro e non ti ci devi sentire. Hai subíto un terribile dolore mesi fa, come si fa a viverla diversamente?! Devi avere pazienza, accettare la te stessa di oggi e piano piano elaborare, trovare le ragioni per essere felice. Io cn Ale ci ho messo anni, ma alla fine ce l'ho fatta!!! Tu sicuramente ci metterai molto di meno :-) Anche io mi sentivo un mostro e mi vergognavo a mostrare dolore per cose che tutti mi "invidiavano" o per le quali tutti mi facevano gli auguri e mi consideravano fortunata e felice... Fai tesoro di tutte queste sensazioni negative e non, elabora, parlane con la psicoterapeuta e vedrai che piano piano capirai...e troverai la serenità. Saprai gioire di questa avventura che sta iniziando... ma penso che la disillusione per ora sia più che normale, anzi forse è sacrosanta!
Si potrebbe fare un paragone con una persona appena uscita da un divorzio...come fa ad essere felice al 100% e pensare ad un secondo matrimonio nei primi mesi di una nuova relazione?
Ma lascio la parola a chi ci è passata, sicuramente non si può comprendere fino in fondo se non ci si passa ... <3 ma datti tempo, sii molto paziente e comprensiva verso te stessa, non giudicarti!
Un abbraccio!
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Re: Vivere la gravidanza dopo un aborto

Messaggio Da sea il Sab Set 24, 2016 6:45 pm

Sai bene che ti capisco e che tutto quello che stai vivendo è assolutamente normale. Purtroppo quello che abbiamo vissuto ci ha segnate. La mia chiave di svolta per sentirmi leggermente più serena è stata solo accettare quella che è la mia storia e la storia dei miei piccoli, amare la nostra storia per quella che è stata. Amare anche questo disincanto, che è frutto della nostra storia.
Non posso lottare contro questo, posso solo accettare, amare il prima e il dopo quella linea di confine che per noi sono stati gli aborti.

Se hai bisogno scrivimi, non siamo lontane.
Un abbraccio davvero da sorella I love you I love you I love you
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Re: Vivere la gravidanza dopo un aborto

Messaggio Da donnasummer il Lun Set 26, 2016 8:36 am

Grazie Coppoletta per i saggi consigli. Non è facile rimanere nelle sensazioni che non ci piacciono, ma è controproducente non accettarle o far finta che non ci siano.

Sea, mi hai fatta commuovere. L'amore si, quello incondizionato per me stessa e per i miei figli, è la soluzione. Grazie davvero grazie. I love you
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Re: Vivere la gravidanza dopo un aborto

Messaggio Da June il Lun Set 26, 2016 9:21 pm

Donna, non ho vissuto una seconda gravidanza, ma dei dubbi su un paio di test lievissimemente positivi compatibili con una biochimica li ho avuti.
Rispetto a prima dell'aborto, come se fossi un'altra persona. Non ho gioito, ho dato per scontato che non attaccassero e ho aspettato le mestruazioni, anzi, con l'attività fisica e la doccia calda ho tentato di invocarle.
Mi detesto per questa freddezza: da qualche parte dentro di me ho deciso di non affezionarmi ad una creatura che non dimostri di essere forte e di poter sopravvivere.
Però penso che sia normale, soprattutto per chi ha desiderato e idealizzato molto la gravidanza: finché non arriva è tutto un'impasto di nuvola rosa e pensieri ossessivi. Poi quando il bambino arriva e se ne va, è come sbattere contro la realtà e tutto torna molto rasoterra.
Un abbraccio!
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Re: Vivere la gravidanza dopo un aborto

Messaggio Da donnasummer il Sab Ott 01, 2016 9:16 am

Esatto June, è come sbattere contro la realtà. Prima di avere l'aborto sapevo nella teoria che tutto poteva comunque interrompersi da un momento all'altro. Dopo aver avuto l'aborto SO cosa significa essere bruscamente svegliata da un sogno meraviglioso e dover tornare alla cruda realtà. Non è solo questione di elaborare il lutto che è un dolore grande ma che poi si affievolisce come tutte le cose dolorose della vita. Credo - e a capire questa cosa mi ci ha portata la psicoterapeuta- di provare una gran compassione per la me stessa che a febbraio/marzo di quest'anno, prima di perder baby2, già si proiettava nei mesi a venire, già pianificava quando lo avrebbe potuto dire a tutti, quando sarebbe stata a casa da lavoro. Provo pena e trovo ingenua la me stessa che in virtù di quello che sarebbe stato e che portava dentro di se aveva già messo tutto il resto - lavoro in primis - in secondo piano. E poi la doccia fredda, e oltre al dolore, la fatica di dover andare avanti senza più questo progetto. Ora non ce la faccio a progettare, non voglio allentare la presa su tutto quello che sto portando avanti nella vita e che esisteva prima ed esisterà dopo questa gravidanza. Non è la creatura che porto dentro che rifiuto, ma la maternità e tutto quello che comporta.
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Re: Vivere la gravidanza dopo un aborto

Messaggio Da sea il Sab Ott 01, 2016 7:44 pm

donnasummer ha scritto:Credo - e a capire questa cosa mi ci ha portata la psicoterapeuta- di provare una gran compassione per la me stessa che a febbraio/marzo di quest'anno, prima di perder baby2, già si proiettava nei mesi a venire, già pianificava quando lo avrebbe potuto dire a tutti, quando sarebbe stata a casa da lavoro. Provo pena e trovo ingenua la me stessa che in virtù di quello che sarebbe stato e che portava dentro di se aveva già messo tutto il resto - lavoro in primis - in secondo piano. E poi la doccia fredda, e oltre al dolore, la fatica di dover andare avanti senza più questo progetto. Ora non ce la faccio a progettare, non voglio allentare la presa su tutto quello che sto portando avanti nella vita e che esisteva prima ed esisterà dopo questa gravidanza. Non è la creatura che porto dentro che rifiuto, ma la maternità e tutto quello che comporta.

Quanto sento vero quello che hai scritto Donna, l'ho sperimentato in pieno.
Quando persi Elia io ero a casa in maternità a rischio. Quello che mi ha schiantata al suolo ( a parte il dolore indiscutibile della perdita) fu il dovermi reinventre i mesi che dovevano passare. Non accettai, ad esempio, l'idea di dover tornare al lavoro.
Mi presi del congedo e poi feci scadere il contratto a tempo determinato senza accettare il rinnovo.
Io non volevo tornare al lavoro perchè non accettavo l'idea di non essere più incinta e di dover ricominciare a vivere come prima.
Ricordo che quei mesi furono terribili, mi sentivo in un limbo....mi ero costruita e pianificata tutto, avevo già comprato i primi body da maschietto....io ero in maternità.....la mia testa concepiva solo quello stato e non accettava altro.Se ripenso a quella me di quei mesi mi viene voglia di abbracciarmi forte....ero disperata, disorientata, frantumata.
Quindi capisco appieno quello che scrivi. Non è la creatura, ma la maternità e tutto quello che comporta che ci fa terribilmente paura adesso.
Come fare? Come uscirne?
Pensare forse che noi possiamo essere più forti di quella paura.....
Io spesso quando penso a quello che ho affrontato perdendo i miei piccoli....sento che niente può farmi più paura ormai.
Ormai abbiamo esplorato tutto della maternità, anche il lato più terribile......questo ci ha reso tanto vulnerabili.....ma anche tanto consapevoli.
La nostra forza è quella consapevolezza vissuta sulla nostra pelle.
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Re: Vivere la gravidanza dopo un aborto

Messaggio Da Zara il Gio Mar 16, 2017 4:53 pm

Ho trovato questo articolo per caso e ho pensato di condividerlo con voi. Edit: anche questo di Claudia Ravaldi è molto interessante. Non ho potuto fare a meno di piangere come una fontana per tutto l'articolo.

Donna, come va ora che sei nel terzo trimestre?

Io sono riuscita da subito a creare un legame con questo piccino... per poi ritrovarmi a vivere una sorta di rifiuto dopo il distacco. Mi dicevo che ero stata una stupida ad affrontare di nuovo una gravidanza, che Dante e mio marito non si meritavano di soffrire ancora, che in fondo stavamo benissimo anche noi tre soli. Allora ho cercato di razionalizzare, mi sono detta che sono nel primo trimestre e che, nonostante questo bimbo sia stato desideratissimo, aveva bisogno di trovare il suo spazio e io avevo bisogno di crearlo per lui. E da lì, dopo un attacco d'ansia, le cose sono andate meglio, per ora almeno.
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Re: Vivere la gravidanza dopo un aborto

Messaggio Da gutsygibbon il Sab Mar 18, 2017 9:44 am

Grazie Zara per aver condiviso gli articoli, mi è stato molto utile leggerli. Io cerco di non pensare, ma per come sono di carattere non è semplice e cmq mi sono già affezionata.
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Re: Vivere la gravidanza dopo un aborto

Messaggio Da donnasummer il Dom Mar 19, 2017 5:03 pm

Zara, la chiave giusta per me è stato assecondare e riconoscere i tanti stati d'animo che si altalenavano senza giudicarmi e senza cercare di cambiarli. Questo per me ha significato spesso - fino ad un certo punto- mantenermi distaccata con i pensieri da quello che stava vivendo il resto di me. In fondo, mi sono detta, tutto succede indipendentemente dalla mia volontà. Poi ho iniziato a sentire i suoi movimenti, e allora piano piano sono riuscita a sentirmi davvero incinta. A parlare DI lei, a cercare un nome, a dedicarle qualche piccolo spazio nei miei pensieri, spazio che inizio ora a creare anche nel nostro nido. CON lei invece ho sempre parlato, l'ho sempre sentita presente, come era presente - e sarà per sempre nel mio cuore - la creatura che non ho mai dato alla luce. Come ho scritto tempo fa più sopra, il mio rifiuto è stato per la maternità e la progettualità che comporta, non per la mia creatura. L'ho lasciata semplicemente li, affidata al buio del mio utero, che sa cosa fare anche senza di me. Anzi, al sicuro dalle mie paure!
Penso anche che tutto quello che ho vissuto che sto vivendo e che cerco di riportare qui in poche righe sia stata la strada migliore per noi, o quantomeno quella che ci ha portate fino ad oggi. Se dovessi avere altri 10 figli sarebbero 10 percorsi diversi, con vissuti emozioni e necessità diverse.
E per te Zara, come procede? Il distacco è risolto?
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Re: Vivere la gravidanza dopo un aborto

Messaggio Da sea il Dom Mar 19, 2017 10:54 pm

Grazie Zara per questi articoli.....non conoscevo l'esistenza del termine "gravidanza arcobaleno".
Io mi sono presa sempre parecchio tempo tra una gravidanza e l'altra, un anno tra la perdita di Elia e il concepimento di Vita e ben 2 anni tra il concepimento di Vita e Stellina 3......posso dire che ogni test di gravidanza per me è stata gioia pura, emozione, speranza.....ma non ha mai cancellato il dolore di ciò che è stato.
Come pensare he se anche dovessi avere un altro figlio, temo che le braccia sentiranno sempre quel senso di mancanza per non aver abbracciato i figli che non sono mai nati.
Quindi avere nel grembo un'altra vita a me ha sempre proiettato con gioia verso il futuro, ma il passato non si cancella, le cicatrici rimarranno per sempre....
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Re: Vivere la gravidanza dopo un aborto

Messaggio Da Zara il Lun Mar 20, 2017 4:04 pm

donnasummer ha scritto:
E per te Zara, come procede? Il distacco è risolto?

Non lo so il medico non mi ha prescritto nessuna eco di controllo e la mia ostetrica dice che posso decidere io se farla o meno. Visto che tra due settimane esatte ho l'eco del primo trimestre già prenotata, pensavo di aspettare quella, soprattutto visto che non ho più avuto perdite dopo il primo episodio e che mi sento fiduciosa.
Poi, boh, lo scrivo qui perchè mi sento un po' paranoica, ma mi pare di sentire già questa creatura muoversi Shocked e non riesco a capire se è solo aria, perchè sono dei movimenti molto delicati, che sento solo se sto "concentrata" mentre sono sdraiata o seduta. Sento come uno sgusciare, un accarezzarsi, ma un paio di volte ho sentito due colpetti, mentre ero accovacciata con la pancia un po' schiacciata! Il gas nell'intestino non fa così, accipicchia! E se fosse tutto frutto della mia immaginazione e all'eco avessi una brutta notizia sarebbe ancora peggio!!!
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Re: Vivere la gravidanza dopo un aborto

Messaggio Da sea il Mar Giu 20, 2017 10:44 am

Ho bisogno di sfogarmi, perchè sto andando fuori di testa davvero. Sono concentrata in questi giorni più sul pensiero di quella massa presente nella camera ovulare e sono terrorizzata.
Stanotte ho sognato che abortivo in un fiume di sangue e si insinua sempre di più dentro di me il terrore di avere in corso una gravidanza molare. Nessuno dei medici che mi ha vista ne ha parlato, ma io sono terrorizzata.So bene che l'embrione col battito protrebbe essere incompatibile all'eventualità, ma è anche vero che potrebbe essere parziale e poi i battito fermarsi.
Non so.....quante probabilità ci sono di essere così sfigata da imbattermi anche in questo?
La prossima eco ce l'ho lunedi prossimo......ma in questi giorni sono sprofondata in un baratro di depressione totale.
Non capisco perchè non ci possa essere una volta in cui le cose vadano lisce......
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Re: Vivere la gravidanza dopo un aborto

Messaggio Da Valeria il Mar Giu 20, 2017 4:11 pm

Sea ovviamente non posso portarti esperienze ma mi sembra una situazione molto delicata che necessita di sostegno psicologico, non c'è la possibilità di un supporto del genere nel percorso di assistenza per poliabortività? Intanto ti mando un forte abbraccio e mi dispiace non poter fare più di così I love you le mamme oggi vengono ancora lasciate troppo sole, in troppe situazioni dolorose.
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Re: Vivere la gravidanza dopo un aborto

Messaggio Da Zara il Mar Giu 20, 2017 8:08 pm

Sea, durante gli aborti avevo letto diverse cose sulla gravidanza molare (andavo a cercare qualsiasi cosa per essere "preparata" ad ogni evenienza ). Il fatto che la massa non sia cresciuta tra un'eco e l'altra dovrebbe essere un buon segno, visto che le cellule del trofoblasto nella gravidanza molare si moltiplicano molto in fretta, così come è un buon segno il battito cardiaco.
Credo che se potessi chiamare la ginecologa per esporle il tuo dubbio potrebbe esserti d'aiuto nell'affrontare l'ansia e i pensieri negativi.Pensi che si possa fare? Per me è stato fondamentale poter contare sulla mia ostetrica per esporle le mie paranoie in qualsiasi momento.
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Re: Vivere la gravidanza dopo un aborto

Messaggio Da sea il Mer Giu 21, 2017 7:43 am

Non so, il problema è che gli stessi medici non mi hanno saputi dire cosa fosse la massa. Addirittura il mio ginecologo mi ha detto che nn aveva mai visto una cosa simile Shocked
Solo una ha ipotizzato il gemello scomparso, ma non mi ha ancora vista.....
Questo mi devasta, sono 4 anni che cerco questo secondo figlio etutte le volte sono incappata nella situazione strana, un pò al limite. Ogni volta tremo all'idea di cosa mi possa capitare e ogni volta mi sembra sempre di vivere un incubo. Non deve essere così cercare un figlio.....non so in tutto questo non ci vedo amore, non ci vedo la perfezione della vita.....nelle mie gravidanze successive a Chiara ho trovato solo ansia, dolore e stranezze.....quasi come se molti dei suoi capricci la natura li volesse riversare inspiegabilmente nella mia storia.
Il mio ex ormai ginecologo mi ha fatto pure una battuta....infelice per me, ma forse non sapeva che dirmi....mi ha detto " signora, lei è una donna originale"......della serie le situazioni normali non sono per lei.
Mi sento impotente e piena di paure......in questa ricerca c'è sempre stato tanto amore per la vita, ho sempre avuto la spinta a ricominciare, ho cercato di non demoralizzarmi mai.....ma le risposte sono sempre state angoscianti....quasi da film dell'orrore.
Sento di non meritarmi tutto questo.....eppure.....
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Re: Vivere la gravidanza dopo un aborto

Messaggio Da Panicqueen il Mer Giu 21, 2017 1:12 pm

La battuta è sicuramente infelice perché ti identifica con le sfide che le gravidanze ti hanno messo davanti. Questo è psicologicamente pericoloso. Tu non sei le tue gravidanze interrotte, così come le gravidanze interrotte non sono il riflesso di una "imperfezione" della vita. Questo lo crediamo quando associamo la vita al bene e la morte alla male, in maniera manichea.
Allora la morte diventa una punizione e se la interiorizziamo, siamo noi stessi ad essere il male. E questo per l'ego è naturalmente inaccettabile. L'ego si ribella, diventa attivo, e soffriamo perché entra in gioco il suo investimento.  Quando la gravidanza rappresenta una vittoria e la sua assenza diventa un insuccesso. Invece entrambe le esperienze sono parte del concetto di "vita".
Per questo io invito a vedere ogni gravidanza come un momento sospeso tra vita e morte, l'essenza stessa del mistero.
Noi come donne con i nostri corpi siamo canale di passaggio per questa vita che arriva (o non arriva). Ma non è una nostra scelta, noi scegliamo solo se mettere a disposizione le nostre risorse per permettere questa nuova vita. Perché a volte non possiamo fare di più e questo ci solleva, se lo accettiamo. Con la Natura non è saggio entrare in guerra (vince lei), certamente è dura accettare le sue scelte e integrare queste esperienze inimmaginabili nella nostra storia. Qui il supporto diventa fondamentale.

Nessuno merita sofferenza, ma da un punto di vista della Natura non è niente di personale, non riguarda "noi" (donne), riguarda "loro" (bimbi), è anche la loro storia, oltre che la nostra, e come tale merita rispetto e riconoscenza, intesa come "riconosco che questa è la tua storia" e allora la accetto. Una gravidanza che si interrompe è comunque sempre una storia di amore. Più breve di altre, diversa nella forma, ma non per questo l'amore è minore. Comunque vada, tu sei la loro mamma, per sempre. Il tempo concesso insieme è di meno, ma per questo è importante vivere ogni attimo e gustarlo nel presente. Che non significa caricarsi di speranze irrealistiche (è deleterio sforzarsi di essere positivi, se questo non riflette il nostro vero stato d'animo, di fatto impedisce l'elaborazione del lutto), ma non significa nemmeno distruggere ogni speranza in assenza di prove. Il domani non è garantito mai, per nessuno.

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Re: Vivere la gravidanza dopo un aborto

Messaggio Da shamisen il Ven Giu 23, 2017 9:03 am

Scusate se mi intrometto in questa discussione, sono iscritta da tanto tempo, ho sempre letto molto e trovato il forum utilissimo... ora forse posso aiutare Sea, perché proprio ieri sono andata al controllo in ospedale dopo una RCU per aborto interno (era la mia prima gravidanza!) e come avevo avuto modo di sospettare (già dalle dimissioni post intervento, e dalla telefonata successiva da parte dell'ospedale, che non ti riserva tante premure senza un motivo) dall'esame istologico del 'materiale' è emerso il sospetto di mola vescicolare parziale. Nel mio caso, il sospetto fondato della mola, veniva dal fatto che il giorno dell'intervento (30 maggio) con embrione senza battito, e fermo da almeno una settimana (UM 30 marzo, purtroppo non prendevo la TB da molti mesi) avevo un valore altissimo di beta hcg: 125000. Quindi Sea, devi chiedere nello specifico al medico che ti sta seguendo di analizzare i valori delle beta, già fatte o attuali, e dal momento che ti stanno già seguendo per poliabortività, sicuramente sapranno analizzare a fondo il dato ecografico, e se fosse davvero una mola (parziale, perché l'embrione è ben visibile) avrebbero già notato delle anomalie nello sviluppo dei trofoblasti. Per essere più sicura, alla prossima ecografia chiedi direttamente che controllino questo (e portagli tutte le eco che hai fatto per questa gravidanza); credo che se fosse una mola, nel tuo caso a questo punto della gravidanza si vedrebbe senza ombra di dubbio la classica formazione a 'tempesta di neve-grappolo d'uva' tipica di questa rara patologia: per quello che vale, io mi sento di rassicurarti! Il discorso di Panicqueen è da incorniciare, ma quando ci sei dentro, non è facile...e, qui parlo per me, sapere che sei quello 0,01% di gravidanze che si conclude precocemente per la mola è una bella botta...anche se poi tutto si affronta ed è vero che tutto accade per una ragione. La prossima settimana avrò un ulteriore controllo in ospedale (beta e controllo ecografico), perché il mio valore di beta non si è ancora azzerato, quindi Sea, se vuoi approfittare, posso provare a portare i tuoi dubbi al medico che mi seguirà (sperando sia lo stesso di ieri, un po' brusco, ma competente e disponibile a rispondere ai vari dubbi).
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Messaggio Da Zara il Ven Giu 23, 2017 11:33 am

Shamisen, mi spiace per la perdita del tuo bimbo

Sea, come vanno questi giorni?
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