[È nata] Anita di Jillian!

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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da Jillian il Sab Mar 19, 2016 8:51 am

Grazie a tutte!
Il primo giorno è andato alla grande, lei sta benissimo,  è bella in forma e si attacca senza problemi a quanto mi dicono. Io sono un po ' provata dalle profonde lacerazioni ma tutto sommato sto bene! Quando poi sono a casa vi scrivo dal pc con calma!
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Jillian

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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da lumachina il Sab Mar 19, 2016 2:29 pm

congratulazioni! benvenuta Anita!
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lumachina

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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da Artemide il Sab Mar 19, 2016 6:34 pm

Congratulazioni Jill! e benvenuta Anita I love you
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Artemide

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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da Luthien il Sab Mar 19, 2016 9:27 pm

Congratulazioni Jillian e benvenuta alla piccolina I love you I love you
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Luthien

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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da fiordiloto il Dom Mar 20, 2016 3:15 pm

Non vedo l'ora di sapere tutto  Congratulazioni Jillian e benvenuta Anita!
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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da Silvia Mimosa il Dom Mar 20, 2016 7:03 pm

Congratulazioni!!! I love you
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Silvia Mimosa

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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da Zueg il Lun Mar 21, 2016 6:33 am

Congratulazioni :yeps:benvenuta piccola Anita  un abbraccio a tutti e tre I love you
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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da Stelladelmattino il Lun Mar 21, 2016 9:09 am

Evvivaaaaa!!!!! Augurissimi!!!! I love you
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Stelladelmattino

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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da Elisina il Lun Mar 21, 2016 1:34 pm

Congratulazioni!!!
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Elisina

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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da kikkadori il Lun Mar 21, 2016 9:02 pm

evviva! congratulazioni e buona luna di latte! <3
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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da Tikeau il Mar Mar 22, 2016 7:19 am

benvenuta Anita
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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da Licine il Mar Mar 22, 2016 3:25 pm

Che belli Jill...congratulazioni!!
E benvenuta Anita!!
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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da sefora il Sab Mar 26, 2016 9:27 am

Congratulazioni Jill
Benvenuta piccola Anita!
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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da Jillian il Sab Mar 26, 2016 6:21 pm

Grazie ragazze! Anita è una meraviglia e dorme tanto. E' proprio una brava bimba e mi sta lasciando il tempo per recuperare. Ogni tanto strilla come un'aquila per il mal di pancia e quelli sono i momenti un po' più critici, ma so che è normale.
Sto finendo il racconto del parto - un po' lunghetto e magari un po' "crudo" - e appena riesco lo posto I love you
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Jillian

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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da Jillian il Dom Mar 27, 2016 8:13 pm

Scrivo subito il racconto del parto intanto che è tutto ancora così vivido nella mia mente.
Come vi avevo scritto, alle prime ore di giovedì 17 marzo dopo l’inizio della perdita del tappo ho avuto un paio di ore abbondanti di dolori mestruali e contrazioni dolorosette ogni 5-6 minuti circa, poi passate. La mattina perdo il restante tappo (nella mia immaginazione pensavo ne dovesse arrivare molto di più) e sento ogni tanto doloretti bassi.
Sapete, le ragazze del mio corso preparto con cui sono in contatto sono altre 9 e io come termine ero a metà della lista. Alcune di loro erano già oltre termine e ancora niente. Nella mia testa ero convinta che prima sarebbero arrivati gli altri cuccioli, più o meno in sequenza, quindi i dolori che ricomincio a sentire verso metà pomeriggio non possono essere dolori della fase prodromica, mancano ancora 9 giorni. Nonostante questa convinzione, c’è anche qualcosa che mi spinge a sistemare bene casa, passare come riesco la polvere e impilare i panni da stirare, scrivere il diario della gravidanza (mi resterà il ricordo scritto del mio ultimo giorno di gravidanza in cui scrivo “So che tu e il mio corpo farete quello che c’è da fare”) fare i pacchettini e scrivere i biglietti per la festa del papà sia al mio che a L. In giornata mi arrivano anche gli ultimi due corrieri con lenzuola culla e la bellissima fascia Tricot Sleen. Scrivo al mio compagno “finalmente abbiamo tutto e posso partorire tranquilla” e faccio pure una foto con addosso la fascia e un peluche. Sarà la mia ultima foto in gravidanza.
Verso le 16 cominciano le contrazioni e al ritorno da lavoro L. mi trova sulla sedia a dondolo e vede che non sto molto bene, ma gli dico che ho contrazioni irregolari. Non ci dà molto peso e si mette ad armeggiare con lavatrice e fascia. Poi gli viene in mente di guardare l’app su cui stavo segnando le contrazioni e mi dice “Ma come irregolari? Durano circa 40 secondi l’una e cadono ogni 5 minuti circa”. Che volete che vi dica, io non avevo mica capito di aver già passato la fase prodromica del travaglio. Al corso ci avevano detto che le contrazioni sarebbero partite in modo sporadico e quindi pensavo di stare replicando l’episodio  transitorio della mattinata. Riesco a mangiare qualcosina di leggero tra una contrazione e l’altra, sento che mi prendono tutta la schiena. Alle 21 mi appisolo in poltrona, ora sono ogni 4 minuti circa. L. insiste per farmi mettere a letto e la situazione peggiora, ho male ovunque e non riesco a stare stesa né semiseduta. Torno in poltrona ma niente, sono ancora presenti e ravvicinate e ormai durano in maniera intensa da 3 ore. Decido di andare a fare “un salto” in pronto soccorso per valutare la situazione. L’ospedale dista circa 45 minuti, prendiamo la borsa e partiamo di casa alle 22. L. è un po’ scettico, mi dice “ma cosa vuoi che ti dicano”. Anche io non sono convinta di essere in travaglio, ma qualcosa mi spinge ad andare. Per fortuna.
Il viaggio in macchina va abbastanza bene perché la posizione seduta mi aiuta molto, e arriviamo in p.s. ancora più convinti che sia un falso allarme.
Faccio il tracciato e si vedono dei bei picchi ogni 3 minuti circa regolari e intensi. Chiedo all’ostetrica se quindi sarà una cosa di qualche giorno e lei si mette a ridere dicendomi che con quelle contrazioni sembra che ci siamo. Faccio la visita interna e sono completamente appianata e dilatata di 3 cm. La ginecologa mi dice "Lei è in travaglio, andiamo in sala parto".
L. è in corridoio che mi aspetta e non sa niente fino a quando l’ostetrica non esce e gli dice di andare a prendere la borsa in macchina (per fortuna che l’ho sempre portata per scaramanzia!). Lì realizza che ci siamo. Io entro un po’ nel panico. Capisco che il momento è arrivato, da lì a qualche ora conoscerò la mia bambina. Ma prima mi aspetta la grande prova.
Alle 23.30 del 17 marzo entriamo in sala parto. La nottata è tranquilla, l’ostetrica a cui vengo affidata mi piace molto. Le dico subito che ho paura dell’episiotomia e preferisco non farla se non necessario, lei mi dice che tendenzialmente non la pratica. Rifiuto l’epidurale (pazza!!). Le dico che voglio essere informata di tutto e di non farsi scrupoli a dirmi le cose con schiettezza. Parliamo un po’ tra una contrazione e l’altra e poi ci lascia soli. Io sono seduta su una sedia, L. vicino a me. Davanti a noi un grande orologio a led tiene conto del tempo che passa. So che in media si procede di 1 cm all’ora e penso che se sto già male così non so come arriverò tra 7 ore. Penso che per l’epidurale tutto sommato c’è ancora tempo. Dopo due ore torna a visitarmi e sono già di 7 cm, al che mi mette un po’ di olio sul perineo per ammorbidire il bordino ispessito e con delicatezza mi rompe il sacco. Le acque fluiscono e il travaglio procede ancora più rapido e intenso, le contrazioni sono ogni 2 minuti circa poi scendono a un minuto, praticamente non ho modo di riposarmi e riprendermi tra l’una e l’altra. Mi sembra di essere fatta di terra e ogni contrazione è come una scossa che mi attraversa e mi rompe tutta. Tutte le cose poetiche che ho letto sul parto naturale – la musica rilassante, le visualizzazioni, i massaggi, l’entrare in contatto col proprio corpo, il sentire la contrazione come un’onda da cavalcare – non valgono più, sto troppo male. Non voglio essere nemmeno toccata da L. L’ostetrica mi propone di sedermi sulla palla ma non ci riesco. Per cui mi metto sul lettino con lo schienale completamente alzato (io che avevo sempre detto che non avrei mai partorito sul lettino) perché stare seduta è l’unica posizione che mi dà un po’ di sollievo. Aspetto che arrivi la fase latente, che nella mia testa mi sono immaginata come un’oretta di pace dei sensi.
La fase latente ovviamente non c’è mai stata, e io comincio a sentire i premiti. In realtà non so se li sento davvero, se sono già quelli giusti, so solo che farei di tutto per far finire tutto questo male. Comincio a spingere, sono quasi soffocata da tutto questo dolore, sento che lo sto subendo e non lo sto affrontando nel modo giusto, ma non so cosa fare. L’ostetrica mi dà indicazioni su come spingere, ma mi sembra di essere bloccata, di non arrivare a niente di buono. Mi incita e mi dice che comincia a vedere i capelli. Io le chiedo di che colore sono e mi dice neri. Ho sempre saputo che Anita avrebbe avuto lunghi capelli neri, come me quando sono nata. Però non ci credo che siamo già al punto in cui si vedono i capelli, non ci credo che sta veramente per nascere la mia bimba, sono emotivamente bloccata. Al che mi chiede se voglio vederli con uno specchio. Le dico di sì e li vedo davvero. Arriva la prossima contrazione e spinta e vedo la fessura aprirsi un po’ di più e un pezzettino ulteriore di testolina, che poi se ne va.
E lì cambia tutto:  io, che avevo sempre detto a L. di non sognarsi nemmeno di andare davanti a guardare, gli chiedo di mettersi davanti con lo specchio in posizione per far guardare me. Guardare come procede la situazione, cosa succede durante la spinta e che veramente la fase attiva del parto è cominciata, rappresenta per me la svolta. Non mi interessa più se non ho tregua da 6 ore, se la fase latente tanto aspettata non è arrivata, se sono allo stremo delle forze. Ho un obiettivo, ho il “controllo” della situazione, devo solo spingere e buttarla fuori. Per una fanatica del controllo come me è questa la motivazione giusta. Comincio a sentirmi veramente protagonista e capace di dirigere il mio parto. Vocalizzo come una cantante d’opera su tonalità che mai avrei pensato di prendere. L. accanto a me piange nel vedermi soffrire così. L’ostetrica mi incita e mi dice che ci siamo quasi e stavolta so che è vero. Vedo l’ostetrica che tiene la testolina con due dita per non farla uscire e so cosa vuol dire, ma non ce la faccio ad aspettare. La testa emerge e io per la prima volta la vedo. E’ piena di vernice caseosa, ma è uguale a me, la riconosco all’istante. E’ lei. Ora il più è fatto e avverto solo una piccola lacerazione. Devo solo far sgusciare fuori il resto. In questa ultimissima fase le cose non vanno come dovrebbero, io smetto di guardare perché faccio una fatica assurda e sento un bruciore lancinante. Mi diranno poi che Anita è uscita con la manina davanti e mi ha squarciata tutta con una lacerazione mediana di II grado. Ma non importa, alle 3.32 Anita è nata.
Appena la tirano fuori fa un piantino e la valutano Apgar 10/10 e io che so cosa vuol dire sono fiera ed orgogliosa. Mi chiedono se voglio farla lavare subito e appoggiarmela addosso vestita o se preferisco pelle contro pelle. Scelgo pelle contro pelle e me la appoggiano ancora tutta piena di vernice al mio petto. L. piange tantissimo e io sono euforica, non riesco a smettere di parlare e di farle i complimenti. Non piangerò fino al giorno delle dimissioni dall’ospedale. La posizione è un po’ scomoda perché sono sul lettino e lei appoggiata sopra a me, non so bene come tenerla ma vedo che è meno fragile di quello che pensavo. E’ una bella bambina di medie dimensioni. Esce la placenta e me la fanno vedere. Non mi fa nessun effetto: né meraviglia né impressione. L. taglia il cordone bianco e flaccido.
Cominciano le operazioni di cucitura che andranno avanti per circa 40 minuti, in cui ho visto le stelle. Non è vero che quando te la mettono tra le braccia passa tutto e non senti niente, ma averla lì addosso a me è stata l'unica consolazione. Lei che mi guarda con i suoi occhietti da talpina e comincia ad attaccarsi una mezz’oretta al seno. Sono fierissima di lei e dell’istinto che già dimostra.
E’ nata veramente, prima del termine e con un travaglio notturno rapido e intenso come avevo sempre sperato, anche se ancora non sapevo cosa avrebbe significato.
Ci lasciano soli finalmente e io sono abbastanza sotto choc per questa esperienza. Ne parlo con L. e gli dico che non sono stata abbastanza brava perché mi sono lacerata tutta e non sono riuscita a viverla come pensavo, non c’è stata la poesia che avevo letto in alcuni libri e in alcuni vostri racconti del parto. Io l’ho vissuto in maniera molto più cruda e molto più indirizzata ad un obiettivo. Ci sto mettendo tempo ad accettare che doveva andare così, che questo parto in fin dei conti mi rappresenta perché è come me: deciso, irruento, intenso. Mi ha preso fino all’anima.
Dicono che i neonati appena nati sono bruttini e hanno “forme strane”. Anita è nata bellissima, con i lineamenti belli distesi e la pelle di un bel colore. Si vede che non ha sofferto per niente durante il parto, anche perché la fase espulsiva è durata veramente poco e il suo battito è sempre stato bello forte e regolare. È forte la mia bambina, è sempre stata perfetta in tutto fin da quel primo test di gravidanza coloratosi subito di rosa. Dove non arrivo io ci pensa lei.
L’allattamento è andato bene fin da subito, solo qualche piccola ragade che sto tenendo sott’occhio. Anita è una bimba serena, mangia tanto e soprattutto dorme tanto, specie la notte. Io ogni volta che la guardo piango dalla felicità per il gioiellino che ho fatto e per la grande fortuna che lei sia sana e stia bene. Sto rendendomi conto di cosa vuol dire essere genitore, di cosa vuol dire avere il mio cuore a spasso insieme a lei.
Abbiamo scelto di non farci aiutare da nessun familiare al nostro rientro a casa. L. si è preso una settimana di ferie per stare con noi e a Pasquetta finirà la nostra luna di latte passata “in simbiosi” noi 3: il più bel regalo che potesse farmi per la nascita della nostra bambina (oltre al Trilogy ovviamente )
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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da cinciarello il Dom Mar 27, 2016 8:42 pm

che bel racconto Jill...
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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da Zara il Dom Mar 27, 2016 10:04 pm

Eccoti, Anita  I love you 

Grazie per averci reso partecipi della vostra nascita!  Un parto schietto, diretto e deciso che vi rispecchia in pieno  I love you 
Ti lascio qui sotto alcuni pensieri che ho scritto ormai due anni fa, spero non ti dispiaccia. Ma ho sentito molti punti in comune per ciò che ho provato io dopo il mio parto (compresa la delusione per non aver vissuto il mio parto in maniera magica come avevo letto molte volte e di non essere stata abbastanza brava!). Non so, sento come una specie di legame a filo doppio che ci unisce da quando ci siamo iscritte qui ormai anni fa.  I love you

A distanza di due mesi ho riletto il racconto del parto e ho fatto pace (più o meno)  con il mio periodo espulsivo. Piango ora nel leggere della nostra nascita, mentre quel giorno non ho versato una lacrima quando Dante è nato. Credo che ci sia un motivo per il quale accadono le cose e penso che quella difficoltà abbia fatto in modo di far nascere il mio essere madre. Capire che devo, ma soprattutto voglio e posso, mettere da parte me, a volte, per il mio bambino. 
Tutto sommato ho avuto un travaglio facile, nè troppo breve nè troppo lungo. Ora so che avrei dovuto rimanere in piedi durante l'espulsivo, so che avrebbe fatto la differenza, così come avrebbe fatto la differenza partorire in acqua. Poco male, in fondo. Ho capito che ogni parto rispecchia il modo di essere di mamma e bambino: io non sono una persona pacata, mi infervoro per le cose che mi stanno a cuore, metto molta passione in tutto ciò che faccio, non avrei potuto avere un parto troppo "soft", e anche Dante è un tipino che sa il fatto suo. La prossima volta avrò un'esperienza a cui attingere.
Per cui, ora, posso dire di aver avuto il miglior parto che eravamo in grado di affrontare, anche se con quel piccolo intoppo. Ho partorito a casa, come desideravo e ho potuto donare al mio piccolo tutte quelle cose che per me erano fondamentali: intimità, calore, la mia presenza costante, il pelle a pelle, il latte, il Lotus e aria di casa fin da subito. 
E poi, lui ha fatto a me un enorme dono. Io che avevo tutte quelle paranoie sul diventare madre, sul pensiero di avere un bambino da accudire ora e per sempre: beh, si sono sciolte come neve al sole e ogni giorno che passa non posso far altro che pensare quanto sia più piena, più ricca la nostra vita ora, nonostante la fatica di avere un esserino che dipende da me 24 ore al giorno.Ci sta insegnando molto, sia come persone che come famiglia, stiamo imparando moltissimo e la cosa più bella è che siamo solo all'inizio di tutto questo!


Edit: mi si è cancellata l'ultima parte del messaggio e me ne sono accorta solo ora! La riscrivo di nuovo.


Questo per dirti che non sei stata brava, ma bravissima! Hai donato a tua figlia una nascita intima e rispettata, quella di cui ogni bambino avrebbe bisogno. La lacerazione non è qualcosa che potevi controllare, perchè è stata Anita a scegliere di nascere così. E questo ti apre alla meraviglia di imparare a lasciar fare, a seguire la corrente, a non avere il controllo sempre di tutto, perchè con i figli è proprio così che funziona:  ci aprono alla meraviglia dell'imprevedibile!


Ultima modifica di Zara il Lun Mar 28, 2016 11:41 am, modificato 1 volta
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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da Sharon il Lun Mar 28, 2016 11:20 am

Jil anche io se ripenso al mio parto mi rendo conto di aver subito il dolore, ne ero terrorizzata... Sapevo ad esempio che sarei dovuta uscire dalla vasca o che la posizione sdraiata non avrebbe aiutato ma ero spaventata dal dolore... Io mi attaccavo a Fra con tutte le mie forze...
Mi dispiace per la lacerazione ma vedrai che ci vorrà tempo ma tutto torna ok! Anche io mentre mi ripulivano (non oso immaginare te con i punti) sarei scappata a gambe chiuse!!!
Come dice Zara col tempo capirai che è stata la vostra nascita ed è avvenuta nel modo migliore per voi... Ma su questo sei già a buon punto!
Il tuo racconto mi ha emozionato tantissimo, ci ho rivisto molto del mio... E la picccola Anita è splendida... La luna di latte a 3 è una cosa magica...
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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da Jillian il Lun Mar 28, 2016 3:02 pm

Grazie ragazze!
Zara sono andata a rileggermi il racconto del tuo parto perchè a memoria ti inserivo tra quelle del "parto poetico" (forse per il fatto che in travaglio leggevi "venire al mondo e dare alla lice", particolare che ricordavo), ed effettivamente c'è tanto in comune I love you
Sharon anche io sapevo che sarebbe stato meglio mettermi in piedi per sfruttare la forza di gravità, ma proprio non mi riusciva.
Grazie per la comprensione e le vostre parole. E' un processo lento e graduale quello dell'accettazione del parto e sopratutto del dolore provato, non pensavo di metterci del tempo ma sto accettando almeno questo. Sono rimasta talmente sconvolta che penso non lo farò mai più, e anche in travaglio dicevo a L. "prima e ultima volta". Ieri il ritornare al ps. ostetrico e sentire i gemiti del travaglio delle donne che erano là mi ha riaperto questa paura...ci metterò un po' a farla passare e spero di riuscire a diventare prima o po orgogliosa del mio parto 100% naturale, per fortuna in un ambiente intimo e rispettato (solo io, L. e la nostra ostetrica)
Ci sono cmq diverse cose che cambierei dell'assistenza ospedaliera, specie quella cavolo di cintura di monitoraggio che sono stata costretta a tenermi addosso per tutto il tempo. Delle mie compagne di corso per ora siamo 3 parti naturali contro 4 cesarei dovuti a complicazioni alla fine del travaglio e 1 programmato. Questo mi fa riflettere molto su quanto, in definitiva, io sia stata fortunata quella notte.
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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da mulan il Lun Mar 28, 2016 3:13 pm

Jill, io non ho mai partorito, per cui non ho un'esperienza dalla quale attingere, ma da perfetta ignorante in materia posso dirti che sei stata bravissima, hai dato a tua figlia una nascita naturale in un ambiente intimo, è stato qualcosa di vostro, che in quel momento è andato in un certo modo. Fai tesoro anche delle esperienze negative che ci sono state (come l'episodio della cintura di monitoraggio), prenditi il tuo tempo per rielaborare e per risentirti in pace con te stessa e con il tuo parto.

E comunque posso dirti che anch'io, a sensazione, per voi mi aspettavo proprio un parto lampo. I love you
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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da Zara il Lun Mar 28, 2016 8:22 pm

Jillian ha scritto:Sono rimasta talmente sconvolta che penso non lo farò mai più, e anche in travaglio dicevo a L. "prima e ultima volta". 
Stessa cosa che dicevo io   non capivo come fosse umanamente possibile partorire più di un figlio!   Due volte non si può fare!
Secondo me è una difesa naturale del corpo che ci dice: "Ehi, guarda che creare questo figliolo e metterlo al mondo è costata molta fatica, prendiamoci un bel po' di tempo prima di farne un altro" Poi ci pensano il tempo, gli ormoni e le gioie quotidiane dell'avere un figlio che ti fanno venire voglia di averne ancora, altrimenti saremmo già estinti da tempo 
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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da Panicqueen il Mar Mar 29, 2016 7:23 am

Sai Jillian, se pensi di "non essere stata brava" perché non hai avuto un parto poetico, docile, da favola, ricordati che hai qualcosa di diverso e che per te, per la tua storia, nel tempo avrà un valore forse ancora maggiore: hai avuto un parto vero, crudo, costellato anche di quella paura atavica, primordiale, viscerale che ci ricorda quanto è importante e forte (in tutte le accezioni) venire al mondo.
La paura e il dolore si affrontano e si conquistano solo passandoci in mezzo ed è proprio ciò che avete fatto tu ed Anita insieme I love you

Felicissima che l'allattamento si sia avviato alla grande!!

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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da uffa il Mar Mar 29, 2016 8:40 am

Jillian mi sono commossa tantissimo nel leggere la tua storia...
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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da acquarietta il Mar Mar 29, 2016 12:01 pm

Grazie Jillian per averci rese partecipi del tuo racconto. Un racconto ricco di emozioni e di intensità. Mettere al mondo il proprio figlio penso sia un'emozione indescrivibile e, ogni sforzo e fatica, sono poi ripagati dalla gioia della vita.
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Re: [È nata] Anita di Jillian!

Messaggio Da chiaretta il Mar Mar 29, 2016 1:30 pm

Zara ha scritto:
Jillian ha scritto:Sono rimasta talmente sconvolta che penso non lo farò mai più, e anche in travaglio dicevo a L. "prima e ultima volta". 
Secondo me è una difesa naturale del corpo che ci dice: "Ehi, guarda che creare questo figliolo e metterlo al mondo è costata molta fatica, prendiamoci un bel po' di tempo prima di farne un altro" Poi ci pensano il tempo, gli ormoni e le gioie quotidiane dell'avere un figlio che ti fanno venire voglia di averne ancora, altrimenti saremmo già estinti da tempo 

Io non ho mai partorito, ma quoto questa frase di Zara. Mia madre mi ha sempre detto che ci vuole tempo e che passa un anno prima di cominciare a pensare che lo si può fare di nuovo, almeno per lei è stato così. E ogni parto è a sé: pensa che io (seconda figlia) sono quasi nata in stanza, con mia madre ancora vestita e la valigia ancora ai piedi del letto perché lei non voleva chiamare l'ostetrica a farsi dare un occhio , si ricordava di dover provare moooolto più dolore e pensava di essere ancora a inizio travaglio mentre io stavo già quasi uscendo
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Re: [È nata] Anita di Jillian!

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