I nostri racconti di parto

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Messaggio Da fiordiloto il Gio Feb 02, 2012 7:53 am

Sea, che meraviglia. I love you
Io, che non so nemmeno cosa sia l'istinto materno e che allo stato attuale ho un desiderio di partorire pari a quello di farmi tagliare tutte le gomme della macchina, ti devo proprio dire che leggendoti mi sono commossa.
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fiordiloto

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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da daneb il Gio Feb 02, 2012 8:49 am

Sea, mi hai commosso.
Grazie!
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daneb

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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da Pachamama il Gio Feb 02, 2012 9:08 am

Che bello Sea, mi ha fatto tanto piacere leggere il tuo racconto I love you
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Pachamama

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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da selvynina il Gio Feb 02, 2012 10:23 am

Sea...
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selvynina

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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da sea il Gio Feb 02, 2012 12:20 pm

Grazie care, io conservo un ricordo splendido del parto, che mi aiuta ad andare avanti anche nei momenti in cui la bimba è più impegnativa Peccato per l'induzione, ma in ospedale con tampone positivo e membrane rotte lo fanno, se fossi stata un pò più "esperta" forse l'avrei rifiutata e avrei aspettato.
Però a me l'induzione non ha creato problemi, o sono stati bravi loro a farmela bene oppure io ho una soglia del dolore allucinante, e sto pensando, se mai avrò un altro figlio, se sentirò le contrazioni naturali, cioè se mi renderò conto che sono quelle giuste. Ad esempio la cugina di mio marito che per il primo figlio aveva fatto l'epidurale e non si era resa conto del dolore, per ilsecondo quasi lo faceva a casa, perchè aveva dei dolorini tipo mestruazioni, è arrivata in ospedale a testa quasi fuori Shocked
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sea

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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da Leila il Gio Feb 02, 2012 1:55 pm

secondo me eri pronta e quindi ne è bastata poca e comunque il tuo corpo ha reagito bene...forse sì, aspettando il tutto sarebbe partito da solo, ma gli H sono rigidi su queste cose (che poi eri sotto copertura antibiotica? immagino di sì)
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Leila

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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da sea il Gio Feb 02, 2012 3:10 pm

Si si, subito la flebo di antibiotico
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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da Cinzia il Gio Feb 02, 2012 3:26 pm

O che esperienze commoventi ragazze I love you
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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da nicolecom il Gio Feb 02, 2012 3:43 pm

Che bello leggere i vostri racconti ragazze, emergono davvero delle esperienze forti e meravigliose I love you
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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da luisav il Gio Feb 02, 2012 5:41 pm

Vi posto anche qui il racconto, l'ho completato con la prima parte della giornata!
Che emozione rileggerlo...lei è sempre più stupenda e ci riempie la vita!

Eccomi a raccontarvi questa straordinaria esperienza!!!!
La mattina mi sveglio e al bagno mi trovo sporca di sangue, ho immaginato che qualcosa si stesse smuovendo. Dopo poco tempo cominciano le contrazioni, stretta alla pancia con dolore alla schiena, sopportabilissimo. Con mio marito cominciamo comunque a monitorare le contrazioni. Le cose vanno avanti anche dopo una bella doccia calda, il pranzo e il riposino. Dopo il riposino i dolori cominciano a essere un po' più forti, ma sempre sopportabili! Faccio un bagno caldo e le contrazioni rimangono lì tranquille e sempre più frequenti. A quel punto preparo il tutto e decidiamo di andare.
Siamo andati al Grassi alle 19.00, siamo arrivati lì alle 19.30 dove in pronto soccorso mi hanno attaccato al monitoraggio. Avevo contrazioni abbastanza forti ma sopportabili. Dopo mezz'ora la ginecologa mi visita e mi comunica che ero aperta di 3/4 cm che quindi mi ricoveravano ma che andava a cercare il letto perché erano strapieni. Alle 21 arriva l'ostetrica del corso preparto e mi fanno entrare in sala travaglio, mi cambio ed esco a comunicare il tutto a mio marito che era fuori. I dolori si facevano un po' più forti tanto che sono tornata a letto. Entro e l'ostetrica mi attacca al monitoraggio e mi fa i questionari di routine, ma nel frattempo buttava un occhio al monitoraggio visto che le mie contrazioni avevano deciso di intensificarsi, tanto che io le ho detto di volere l'epidurale (eh già, facevano malocchio!!!). Beh, lei esce per posare le cose e mentre rientra mi si rompe il sacco e sento le contrazioni a mille. Lei per scrupolo mi ricontrolla e magia delle magie ero dilatata completa!!!!!! E giustamente lei mi dice che non c'è proprio tempo per l'epidurale!!! Entra mio marito e cominciano le mie danze, non trovavo una posizione comoda (vabbè comoda è una parolona, diciamo più accettabile!) e mi sono girata di fianco, messa carponi, ma la mia schiena era provatissima, quindi lei mi consiglia di sdraiarmi completamente sdraiata con le gambe per aria, una appoggiata all'ostetrica e una appoggiata a mio marito. Seconda uscita di liquido e lì le contrazioni erano fortissime e ravvicinatissime, respiravo a fatica e da brava cuor di leone ho cominciato a dire che non ce la facevo, ma mio marito e l'ostetrica continuavano a sorreggermi e ad incitarmi. A un certo punto sento questa sensazione fortissima di spingere e così ho cominciato. Dopo aver capito come spingere bene lei è arrivata proprio lì lì e l'ostetrica voleva spostarmi in sala parto (visto che ancora stavo in sala travaglio ufficialmente!) ma io non ce la facevo visto che dovevo proprio spingere! E infatti eccola lì che la testa è uscita in due spinte. L'ostetrica cerca di farmi prendere tempo per poter permettere ai tessuti di dilatarsi un po', ma la contrazione arriva e...eccola lì che la sento sgusciare via dalla mia pancia ed uscire piangendo!!! Il dolore è sparito in un attimo e lei era tutta bagnata addosso a me, con mio marito che quasi piangeva! Erano le 23:52 dell'11 gennaio (totale travaglio serio e doloroso....2 orette!! Che forte che sono!)
Che dire? Mi sono lacerata un po' spontaneamente e mi hanno messo dei punti, ma già oggi riesco a sedermi, pensate un po! Dopo essere stata nella sala parto per
i punti (dove nel frattempo mio marito era tornato con Rebecca lavata e vestita) mi hanno spostata nella sala post-parto dove l'ho attaccata subito e sono entrati i parenti. Alle 3:30 mi hanno spostato in una camera e la mattina dopo in reparto. Era stracolmo e dopo di me quella notte non hanno più accolto nessuno, non c'era posto!
Lei è qualcosa di emozionantissimo e ancora mi fa strano guardarla lì, nella culla al di fuori della mia pancia! Non è stata proprio una passeggiata di salute, nel senso che il dolore c'è stato ma sono sopravvissuta! Mio marito era lì (il mio terrore più grande era che lui non riuscisse ad esserci per i turni) e poi essere assistita dall'ostetrica del corso è stato come partorire a casa!! Si è tutto incastrato nel modo più giusto e tranquillo, rilassato, una sicurezza per me!
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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da Cinzia il Gio Feb 02, 2012 5:48 pm

luisav,splendida esperienza,e il fatto che tuo marito fosse li con te contro ogni tua preoccupazione è stato sicuramente il massimo I love you
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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da coccinella il Ven Feb 03, 2012 8:18 am

che bei racconti, ragazze...ho notato una cosa che avevo letto anche in venire al mondo e dare alla luce: le ostetriche sanno che quando la donna dice di non farcela più, vuol dire che il bimbo sta per uscire...e in effetti è un fatto che ho ritrovato in diversi dei vostri racconti!
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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da ettav il Dom Mar 25, 2012 7:58 pm

Vi racconto il mio parto.
Ricordo che il giorno in cui entrai in ospedale, ero veramente delusa. Ero arrivata alla 34 settimana di una gravidanza gemellare, era l’11 settembre (questa data non mi è mai piaciuta) e faceva caldo, tanto.
Non volevo assolutamente stare in ospedale. Avevo fatto tanti sforzi e volevo portare avanti ancora la gravidanza.
Ero a dieta da circa 1 mese e mezzo. La glicemia non era a posto (ho sempre avuto il dubbio che fosse stato il cortisone che mi avevano dato perché non riuscivo più a camminare – sciatica – la testa di Francesco premeva sul nervo).
Fatto sta che i valori non andavano bene, transaminasi, pressione, rischio gestosi.
La ginecologa che mi seguiva è medico frequentatore all’ospedale sacco. C’era solo la mattina e non aveva potere decisionale.
Una mattina arriva la vice del primario e mi dice, 34 settimane e 6 giorni? I miei gemelli erano già nati da 3 settimane, andiamo a vedere.
Insomma mi induce il parto. A mano.
Subito dopo ne parlo con la mia ginecologa, la quale dice di volermi visitare e io mi rifiuto.
Va, litiga con la vice, torna e mi dice “peccato i tuoi valori stavano rientrando, avremmo potuto mandare avanti la gravidanza, ma ormai. Domani continuiamo l’induzione e proverai a partorire naturalmente. Sai sono appena nati due gemelli naturalmente qui, proviamo anche con te."
Vado su tutte le furie. Per ben 8 mesi mi hanno detto che dovevo per forza fare un cesareo e adesso ? Non ero pronta, non sapevo cosa dovevo fare.
Mi faccio fare un corso accelerato per telefono da mia sorella. Durante il giorno lamento di dover andare in bagno ma non ci riesco e le infermiere non vogliono darmi nulla per evitare che parti il travaglio. Solo il giorno dopo capii invece, che si trattava già dei dolori da parto.
La mattina dopo, si continua, sempre a mano. Poi rompono il sacco di Francesco.
Dopo qualche ora partono con l’ossitocina.
Lì non ho più avuto modo di capire cosa diavolo era il dolore immenso che provavo… alle gambe.
Non lo ripeterò mai: non fatevi indurre il parto, non fatevi dare l’ossitocina. Non c’è nulla di naturale. Non è così che deve nascere un bambino.
Purtroppo avevano rotto entrambi i sacchi, per errore! E ovviamente si sa, due teste non ci passano!
Rinunciano dopo 6 ore di travaglio e mi fanno camminare fino alla sala operatoria per un cesareo d’urgenza.
Io sono arrabbiata, ho le contrazioni ogni 30 secondi, voglio spingere, ho paura dell’anestesia, per fortuna, la maga che mi ha anestetizzato, è riuscita fra una contrazione e l’altra. Mi dice “dimmi quando posso fare l’iniezione, quando passa la contrazione”. Io dico “adesso” e lei “ho già fatto, la prossima contrazione non la sentirai…”
Mio marito si rifiuta di entrare (si era già rifiutato in sala travaglio).
E poi arriva Franci, lo vedo, piccolo, piccolissimo.
Stefano l’ho visto il giorno dopo.
A questo punto mi viene da vomitare e sento un gelo tremendo. Mi mettono sul torace una cosa bollente (che a me sembrava tiepida) che mi ustiona la pelle.
Collasso.
Ritorno in me.
Mi portano fuori. Aspetto due ore. Entra mio marito. Inizio a muovere le dita dei piedi, ma poco. Arriva un’infermiera e vede che sto dissanguando. Torna la vice e mi cuce così, senza anestesia, senza niente. Sento un male cane!
Mi portano in camera.
La mattina dopo, non riesco ad alzarmi dal letto. Guardo la mia compagna di stanza che aveva fatto il cesareo anche lei il giorno prima (senza travaglio). Lei si alza. Mi gira la testa da morire. Non ringrazierò mai a sufficienza l’infermiera che quel giorno mi tirò su dal letto, mi mise con la sedia davanti al lavandino in bagno, mi fece lavare la faccia e mi portò in nursery con la carrozzina.
Arrivo e vedo le incubatrici. Vedo Stefano per la prima volta.
Arriva un’ostretrica e mi dà per qualche minuto Francesco in braccio.
Respirano da soli, hanno la flebo attaccata.
Sono felice.
Dimentico subito la brutta avventura del parto.
Eccomi piccoli miei. Sono pronta. Sono la vostra mamma. Sono la mamma più felice del mondo. Iniziamo insieme questo lungo cammino. Vi prenderò per mano, sappiate capire le incertezze di un genitore se potete e sappiate che io ci sono, sempre.
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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da cinciarello il Dom Mar 25, 2012 9:08 pm

che esperienza incredibile ettav!!!! ho i brividi...è ingiusto dover attingere a tutta l'energia che dà l'essere madre per superare esperienze ospedaliere così negative! A volte dai vostri racconti sembra che una stia lì che deve fare la cosa più naturale del mondo, ma è circondata da cialtroni!!!!
tu sei stata fortissima!!!! I love you
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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da ettav il Mar Mar 27, 2012 8:24 pm

grazie cincia I love you
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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da Julie il Mar Apr 24, 2012 9:52 am

Visto che si sta parlando un sacco di parto in casa e argomenti simili, mi è venuta voglia di condividere con voi il racconto del mio parto .

Era da un paio di giorni che mio marito mi diceva che di notte mi muovevo tantissimo, io non mi svegliavo neppure ma mi sentivo alla fine del percorso. Facevo fatica a prendere impegni per i giorni successivi e avevo detto a Lele nella mia pancia, che ero pronta per accoglierlo (una settimana prima mi ero fatta prendere dal panico e volevo che rimanesse dentro di me ).
La mattina del 12 settembre del 2009 mi sono svegliata alle 7:20, era un sabato, dovevamo andare a comprare il regalo di battesimo della bimba di amici che avremmo festeggiato il giorno successivo. Sento dentro la pancia uno stock strano, come se si rompesse un palloncino. Mi sono immobilizzata e ho aspettato che succedesse qualcosa, ma nulla. Allora mi alzo per andare a fare pipì e sento che inizia a colarmi del liquido.
Vado in bagno e dico a N: “Si inizia”. Lui in un minuto era già in piedi (solitamente ci impiega dai 20 ai 30 minuti in giorni non lavorativi ) e mi ha portato il telefono. Chiamo Laura, la mia amica ostetrica, e le racconto. Lei mi suggerisce di mettermi un asciugamanino in modo da vedere il colore del liquido. Io ero un po’ in ansia perché avevo notato che era sul verde.

Ci prepariamo con calma, mi lavo, N si fa la doccia, passiamo dai suoi a prendere un po’ di frutta secca e alle 9 arriviamo in ospedale dove ci aspetta Laura. Nel frattempo inizio a sentire le prime contrazioni ma rido un sacco in macchina con N.
Saliamo in reparto, la ginecologa mi visita e mi ricoverano. Vado in stanza, sono sola con mio marito e Laura, mi cambio. Faccio il tracciato camminando per la stanza perché le contrazioni continuano e diventano sempre più dolorose, ma continuo a scherzare su ogni cosa.
Il mio desiderio era di poter partorire in acqua, ma non sapevo che avere il liquido tinto fosse un problema e non mi verrà detto per settimane. Laura sa di questo mio desiderio perciò svia la domanda e mi propone altre posizioni che mi possano dare sollievo. Verso le 10:30 mi propone di andare in doccia e fanno i turni lei e N a stare dentro il bagno con me, perché c’era molto caldo, visto che io era nuda e alzavo mano a mano la temperatura quando mi abituavo al calore. Le contrazioni sono sempre più vicine e alcune sono continue e piango quando sento che non calano di intensità. Li vedo preoccupati e scherzo sul fatto che anche se sto partorendo non sono scema. Tutti e due mi dicono che il problema è solo il caldo. Successivamente mi diranno che N era preoccupato che io soffrissi tanto e non stesse procedendo il travaglio, visto che nessuna mi visitava dal ricovero.
Laura invece era preoccupata perché non conosceva una delle ostetriche in turno nel pomeriggio e l’altra, che conosceva, era molto interventista e con un modo brusco per cui stava cercando di fare in modo che le cose fossero come io volevo.

Rimango in doccia fino al primo pomeriggio, in cui mi viene proposto di trasferirmi in stanza visto che secondo Laura sono alla fine.
Vado in sala “travaglio” che altro non è che una stanza con una poltrona, un letto matrimoniale, degli armadi e una grande cassettiera. Mi metto in ginocchio sulla poltrona con le braccia rivolte dietro lo schienale e lì rimango per un bel po’. Laura di chiede di potermi visitare e constata che sono di quasi 8 cm.
Torno sulla poltrona, dopo aver provato la palla e altre posizioni, ma questa volta con le testa e le gambe sui braccioli messa di traverso tipo. Ad ogni contrazione N mi sventola con la cartellina degli esami e il dolore è sempre più forte. Mi propongono di andare in bagno, ma non voglio e dopo un po’ di insistenze mi ci portano. Al ritorno vedono che il bimbo ha cambiato posizione e mi propongono di mettermi seduta su una specie di cuscino rigido fatto a U. N si mette seduto sulla poltrona e io sono seduta ai suoi piedi.

Di questa fase non ho molti ricordi, o meglio ne ho vari, ma non in successione cronologica: ho detto a Laura che il suo è il mestiere più brutto del mondo Suspect perché cerca di convincere le donne che partorire è una cosa bella (mesi dopo mi ha detto che ci era rimasta molto male ), dopo un po’ ho detto che partorire è la cosa più bella del mondo , ho iniziato ad urlare quando ho iniziato a sentire il bisogno di spingere, volevo sentire il battito di Lele per cui hanno alzato il volume, quel suono mi cullava quasi ma mi sentivo proprio in un mondo parallelo.
Quando ho iniziato a spingere è stata proprio una liberazione, ma non sentivo più le contrazioni per cui spingevo quasi continuamente. Mi hanno detto di non spingere così forte, ma non sapevo proprio come fare. Laura mi ha detto di aspettare, di ascoltarmi, che era normale sentire le contrazioni più distanziate, dovevamo dare il tempo a me e a Lele.

L’altra ostetrica ha spento le luci, che già erano basse e ha tirato giù le tapparelle. Dopo un po’ ho sentito una nuova contrazione e ho spinto, Lele è uscito con la testa e dopo poco con tutto il corpo. Aveva il cordone ombelicale attorcigliato intorno al collo e attorno al polso con cui tirava il cordone del collo .
Laura me lo ha dato in braccio e N era commosso e mi abbracciava. Dopo qualche minuto Laura mi ha detto che secondo lei il cordone non batteva più, le ho detto aspettiamo un po’ e mi ha dato il cordone in mano. Ho guardato Lele con questi occhioni profondissimi e quando mi sono sentita pronta (effettivamente non batteva più quando mi era stato dato in mano), ho detto che si poteva tagliare.
Nonostante sia molto sensibile al sangue e temeva di non arrivare alla fine del parto, quando Laura gli ha dato le forbici non ha esitato ed ha tagliato lui il cordone.
Quando è uscita la placenta, ho chiesto di vederla e anche N lo ha fatto. Mi è quasi dispiaciuto lasciarla andare via.
Mi hanno fatto alzare, ma sono semisvenuta. N mi teneva su e Laura mi ha detto “Ho io Emanuele” ma io non l’ho mollato. Mi hanno fatto stendere sul letto per mettermi i punti perché mi ero lacerata.
Non ho sentito nulla, vedevo solo questo cucciolotto stretto a me, N che lo accarezzava e parlava piano piano e questa immagine credo che me la terrò dentro per tutta la vita .

Eccolo qui dopo un'oretta

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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da sea il Mar Apr 24, 2012 12:57 pm

Grazie Julie, che bellissimo parto che hai avuto...e il tuo bimbo appena nato era stupendo e sereno
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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da Cinzia il Mar Apr 24, 2012 5:03 pm

Ettav che esperienza tremenda Shocked che rabbia m'è venuta!!

Julie,sei stata bravissima I love you
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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da ettav il Mar Apr 24, 2012 7:39 pm

grazie Cinzia... a volte rimpiango di non aver avuto un bel parto naturale ad esempio come quello di Julie, tuo figlio era davvero bellissimo!!! e complimenti per il marito, bravo così si fa!
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La nascita di Brenno

Messaggio Da Leila il Mar Mag 01, 2012 9:26 am

Che dire...con il senno di poi questo parto è stato la naturale evoluzione di una gravidanza molto serena, dove più che la mamma è stato il bambino il vero protagonista.
Brenno ha iniziato a stupirmi sin dal concepimento, quando è arrivato veloce come un fulmine in un momento inaspettato, dopo una dolorosa geu (la terza) ed in un momento di evoluzione mia personale....
Si è sempre distinto dai fratellini per la sensibilità con cui rispondeva alle mie richieste di "presenza", dandomi sempre un calcetto al momento giusto dalla pancia...mi ha sempre rassicurata, in questa gravidanza non ho mai avuto paura che potesse essere malato, o che io potessi non stare bene...

Memore delle mie precedenti esperienze, in cui i travagli erano partiti a 38 ed a 37 settimane con bimbi con buon peso, e vedendo le dimensioni della pancia già a 35 settimane, ero pronta a partorire già dall'inizio della 37esima....tante contrazioni ogni giorno, tanto movimento dentro, ma nulla si muove veramente ed i giorni passano sereni nell'attesa, che devo ammettere, mi piace davvero tanto…imputo a questa mia sensazione il "ritardo" e penso che va bene così..la pancia cresce molto, sento i movimenti sempre costanti ma molto ovattati e capisco che lui cresce.

Arriva Pasqua (38 + qualche giorno) e viene l'ostetrica a cui chiedo, finalmente, di visitarmi....collo morbido, ma posteriore e bimbo alto, sopra lo scavo pelvico...nulla si è veramente mosso, nonostante le mie contrazioni (comunque mai veramente dolorose)...un po' ci rimango, non male, ma stupita...bene, mi sa che vedrò le 40 settimane....
L'ostetrica mi consiglia di mettermi carponi, il bimbo, oltre ad essere alto, sembra essere anche posteriore, ossia con la sua schiena appoggiata alla mia schiena, posizione non favorevole all'espulsione, ma che di solito si corregge durante la discesa…vedo le ostetriche assolutamente serene e questa notizia non mi scompone…ho fiducia nel bimbo, che già mi ha fatto capire di essere determinato e deciso a fare come vuole (e come è meglio….)


Passano i giorni e scemano anche le contrazioni preparatorie...tutto si ferma ed io sto sempre meglio...il parto sembra lontanissimo; unica nota la pancia si è abbassata, mi è passato anche il reflusso, ma non sento i dolori al bacino tipici del pre-parto….Tocco le 40 settimane e potrei fare una corsa in bicicletta da tanto che mi sento bene….la pancia è grossa, ma non esagerata e sento sempre i movimenti di Brenno molto ovattati ma vigorosi…immagino quanto stretto stia lì dentro…..ma lui, forse percependo la mia "insicurezza" nel trovarmi oltre le 40 settimane (situazione davvero nuova per me) mi dà sempre segnali di quanto stia bene…se ci penso col senno di poi è davvero incredibile.ogni volta che mi veniva un minimo dubbio sulla sua salute (perché non nasce? ci sarà qualcosa che non va? come starà?) ecco che mi arrivavano calci e manate tali da farmi capire quanta vitalità ci fosse dentro di me.
Rivedo l'ostetrica che è sempre serafica e trasuda serenità, poi mi confiderà, a parto avvenuto, che aveva pensato anche che qualcosa di meccanico impedisse al bimbo di scendere…troppo strano che, vista l'epoca, vista la mia storia ostetrica e visto il peso, il bimbo non poggiasse nemmeno sul collo dell'utero

Arrivo a 40+2 ed orami non ci penso più...le aspettative mi fanno male.
Sono le 23 di sera del 18 aprile e vado a letto, a tutto penso fuochè a partorire....è arrivata mia suocera ed i bimbi dormono con lei..mi giro e rigiro e sento contrazioni dolorose ogni 10 minuti circa..sì, queste fanno male, sono diverse dal solito..ma molto rade…mi si accendono i sensi, inizio a gioire dentro di me…ci siamo!
Dopo 30 minuti non riesco a stare a letto e scendo in salone dove c'è mio marito che si è addormentato davanti alla tv..lo sveglio e gli dico che ci siamo..lo sento...vado in doccia e tutto continua...ogni 5 minuti ed il dolore aumenta.
Esco dalla doccia e memore del parto di Alessandro, chiamo l'ostetrica che arriva dopo 40 minuti e mi trova a passeggiare intorno al tavolo con mio marito che mi guarda...ci sediamo e scriviamo la cartella del parto, ridiamo e poco dopo arriva anche la seconda, una ragazza giovane e davvero brava e dolce..."Non sembri in travaglio, ti direbbero in H", esordisce e ridiamo tutti!

Invece lo sono eccome, dopo mezz'ora vado su in camera da sola e loro rimangono giù, capendo al volo il mio bisogno di stare sola senza nessuno intorno...iniziano le contrazioni del travaglio attivo e fanno, finalmente male..riconosco quel dolore...è ancora sopportabile e mi piace, sì...sono ancora in quella fase in cui l'euforia e la voglia di far nascere il proprio cucciolo supera ogni cosa, anche la paura....

Tutto va avanti velocemente, mi sembra ed inizio a soffrire veramente sono circa le 3 e sono in travaglio dalle 23.30 circa....mi fa male anche la schiena, indice che il bimbo è ancora posteriore, ed accantono la cosa perchè mi spaventa..ma ho fiducia che Brenno sappia cosa si deve fare, so che ruoterà...sono pochissimi i bimbi che rimangono posteriori...mi dico...andiamo avanti....

Arrivano le ostetriche e vedendomi così capiscono che sono quasi a dilatazione completa, così avverto che iniziano a stendere teli e nylon ed io mi metto carponi su un tappetino ai piedi del mio letto con la pancia appoggiata al bordo del letto e le contrazioni arrivano, come in ogni mio parto, a raffica…non molto lunghe, sul minuto massimo ed ogni 30 secondi…le sopporto bene, meglio delle altre volte ed aspetto di sentire i premiti….so di essere completa, riconosco il dolore….

Ma nulla si muove….si continua con questa cadenza, contrazione fortissima senza che io senta l'istinto di spingere…allora, dopo un po' chiedo all'ostetrica di visitarmi per la prima volta …lei lo fa e mi dice che sono a dilatazione completa (lo sapevo, ma perché non sento i premittiiiiii???) e mi dice che la testa è ancora alta e che devo spingere io, se me la sento..ma io non sento di spingere, ma subire una raffica così di contrazioni è dura e mi sto stancando velocemente.
Inizio così a provare ogni posizione possibile e provo a spingere piano piano anche se non ne sento la necessità…quando sono in piedi, appoggiata all'ostetrica, sento qualche premito, nella parte finale della contrazione, finalmente..sono le 4.30, ed è dalle 4 che sono a dilatazione completa.

Ma qua inizia il mio calvario….spingere mi fa malissimo il retto…mi sembra di rompermi, vado in tilt…così spingo ma alla fine della contrazione mi chiudo, come a proteggermi..mi accorgo che tendo istintivamente a chiudere le gambe…dentro di me sento che in qualche modo ho accettato la lacerazione potenziale alla vagina, ma sentire che tutto il peso dello sforzo è dietro mi destabilizza, ho paura…per di più spingo a vuoto, ossia senza sentire che la testa scende e mi demoralizzo….

Così chiedo di mettermi seduta con le braccia appoggiate alle gambe della seconda ostetrica che mi sorregge la schiena…le do le spalle in pratica…messa così spingo più "davanti" e sento, per la prima volta, (erano le 5 circa) la testa che si muove dal fondo dove era relegata.
Ho trovato la posizione che mi piace, che ottimizza i miei sforzi e che mi fa meno male….

l'ostetrica mi dà coraggio..mi dice che devo spingere per far rompere il sacco, che è sicuramente quello che rallenta il tutto…io inizio la mia cantilena di "non ce la faccio più", tra qualche singhiozzo di pianto e risata per la situazione in cui dico a Maria (la seconda) "alla faccia delle 3 spinte fatte con Alessandro!!"….ero davvero esausta…vomitavo parecchio (la cena, acqua miele che avevano provato a darmi), ero sudatissima e mi facevano male tutti i muscoli del corpo…spingeva per quasi un minuti ogni 30-40 secondi ed andavo avanti da quasi due ore.
Questa fase per me è stata incredibile..ho perso il senso di tutto, del tempo, del dolore, delle persone presenti, dei figli che dormivano di là, continuavo a pensare a Brenno, gli chiedevo di farsi sentire, di aiutarmi..ho anche pensato a mio padre che non c'è più, gli ho chiesto di aiutarci..ho pensato davvero che potevo non farcela, che forse, dovevo andare in ospedale…tutto il mio corpo e la mia testa erano concentrati sulle spinte..ma nulla….siamo fermi.


Comunque vado avanti, non ho scelta, d'altronde... il battito è sempre forte e vigoroso e le contrazioni non sgarrano di un secondo, sempre regolarissime…arrivano le sei, poi le sei e mezza….ormai io sono alla fine delle forze, inizio a piagnucolare e dico basta..basta..basta (tutti fanno finta di non sentire)…sento la testa, ma è ancora in una zona oscura, non è presente in vagina..non capisco perché..ormai spingo bene, ho trovato la posizione…
L'ostetrica mi fa alzare e mi fa sollevare le ginocchia stando in piedi, come se facessi aerobica….l'altra mi sorregge da dietro..è una scena al limite del comico, io sto per stramazzare..però la mossa ha il suo effetto, sento un bel peso scendere e soprattutto mi si rilassano i muscoli del perineo, che erano davvero in massima tensione.

Mi riaccovaccio e spingo e finalmente con un'esplosione si rompe il sacco ed il liquido è limpido…le ostetriche esultano e mio marito, fino ad ora ospite silenzioso e fisso del letto, si avvicina pensando che fosse nato, tale è stata la gioia di chi mi seguiva…col senno di poi capisco quanto erano in tensione per questa situazione che non evolveva da nessuna parte.

Io, durante ogni contrazione, non smetto di parlare al mio bambino, di chiedergli di metterci coraggio…di aiutarmi…ho anche avuto un moto di stizza….ecchecavolo, Brenno, dove sei..perchè???

L'ostetrica mi dà coraggio, mi dice di dare il massimo, che con il sacco rotto le cose cambiano ..spingo 10 minuti, ma adesso sento la testa scendere, provo sensazioni conosciute, prendo fiducia e spingo, spingo…sento che sta incoronando e sento che sta lì troppo..perchè non esce? aiutami..chiedo, (ad onore del vero, nella mia follia di un'ora prima, le avevo anche chiesto di rompermi il sacco e lei mi ha detto che era una manovra assolutamente pericolosa, perché c'era una falda di liquido davanti alla parte presentata e si rischiava prolasso del funicolo ma soprattutto un malposizionamento e così si , l'H non ce lo toglieva nessuno!) di aiutarmi ed anche lì lei non mi ha toccata, ha solo aspettato…dopo, credo, 7-8 spinte esce la testa, io la tocco e l'ostetrica srotola un giro di cordone intorno al collo…. e con un'altra contrazione esce il corpo, lo prendo io, è scivoloso..e caldo e morbidissimo…già tutto il dolore e la fatica sono passati, è la prima volta che piango appena nasce un mio bimbo…lei lo prende insieme a me, dopo poco, perché c'è un giro di cordone sotto le ascelle e dietro la schiena e le gambe non sono ancora uscite…
Sono le 6.50 del 19 aprile.

Dopo poco è in braccio a me, che sto crollando..mi si scarica ogni cellula del corpo…mi devo stendere….e Brenno è in braccio a me e dopo 10 secondi già ciuccia la tetta….il secondamento è velocissimo, naturale senza farmaci…dopo 5 minuti sento una contrazione forte che mi dà un fastidio psicologico enorme ed esce la placenta, integra.

L'utero si contrae bene, ma perdo parecchio sangue, comunque nella norma, poco più di 500 cc..ma ora tutto è incredibilmente bello, ovattato, il miracolo di avere in braccio un neonato, con quell'odore di Vita incredibile supera qualsiasi cosa..qualsiasi…

Stiamo abbracciati a terra coperti dalla stessa coperta per più di mezz'ora, poi mi alzo per mettermi sul letto…lui sempre sulla mia pancia…starà nudo con me avvolto nella coperta tutta la mattina, fino alle 13…

Prima però guardiamo i "danni"…..perineo integro, nessun punto da dare….io sono stra felice, ma lo "sentivo" che non si era rotto nulla…e pesiamo il "piccolo"…..lo mettiamo sulla bilancia, io pensavo di vedere un bel peso, ma mai un kg 4.250….ero esterrefatta…..
Il giorno dopo finiamo le misurazioni…37,5 di circonferenza cranica e 56 cm di lunghezza

Che dire di questa incredibile esperienza….ho penato, ho sofferto davvero tanto, ho dato più di quello che avrei mai pensato di riuscire a tirare fuori da me stessa, ma ho ricevuto indietro tanto, tantissimo…ho capito quanto di vero ci sia in tutto quello che ho sempre sostenuto ed in cui ho sempre creduto (anche se a volte non è facile, la paura è strisciante…)…il tempo alla donna, il rispetto della fisiologia, le "patologie" che in realtà lo diventano solo se vengono trattate come tali…io avevo almeno tre indicazioni per il TC…la posizione inizialmente posteriore, l'espulsivo troppo lungo per una terzipara ed i giri di cordone, per non parlare della macrosomia a discapito del mio fisico..(cm 1.64 per 54-55 chili)

Se fossi andata in H sarebbe finta in Tc, se avessero visto la testa la max mi beccavo ventosa, episiotomia e kristeller….e poi me li avrebbero venduti come assolutamente necessari….

Invece Brenno si è messo anteriore durante la discesa, aveva il cordone che un po' lo tratteneva, ma in realtà era il sacco (ed il suo peso che lo ha obbligato a farsi spazio anche dietro) che aveva formato una falda impediente davanti proprio alla testina a rallentare il tutto….ma tutto nella fisiologia, se ci si pensa..infatti le cose si sono risolte da sole, certo, non è stato facile, ma nessuno, credo, pensa che dare la Vita possa essere facile…è però, meraviglioso, e vale la pena…perchè dopo si è una donna diversa, perché si toccano limiti lontani…che non si pensava nemmeno di avere, o di poter vedere…
E così mi sento ora, diversa da prima, più forte…mi sento legata in modo viscerale a questo bimbo, arrivato per ultimo ma che ha saputo vincolarmi a lui in modo assoluto….




Ultima modifica di Leila il Dom Lug 08, 2012 8:44 pm, modificato 1 volta
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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da Liza il Mar Mag 01, 2012 9:48 am

oddio che bello leggerti! è un'emozione fortissima! tanti tanti complimenti a te, a Brenno e pure alle ostetriche avete tutte avuto coraggio e determinazione
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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da sefora il Mar Mag 01, 2012 9:49 am

Leila che forza, ti ammiro veramente tanto! Sorgono in me una miriade di emozioni leggendo il tuo parto, ma anche di paure che non so se sarei in grado di superare. Brava, congratulazione a te e a Brenno! I love you

Non dev'esser stato un parto facile...se avrò occasione mi piacerebbe proprio sentire queste tue esperienze di parto, così uniche, così diverse eppure così forti e sconvolgenti...
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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da Pantofolina il Mar Mag 01, 2012 10:14 am

Leila che bello leggerti...e leggere il tuo racconto... davvero tantissime congratulazioni
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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da mononoke il Mar Mag 01, 2012 10:18 am

oh ... ma grazie mille volte grazie per questo racconto!
è proprio meraviglioso avere conferma ogni volta di come questi bimbi ci sappiano accompagnare oltre ai nostri limiti, dove da sole non andremmo forse mai, ed insegnare tanto, purchè li si sappia ascoltare
mi ha fatto veramente bene leggere di questa nascita, siete stupendi I love you
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Re: I nostri racconti di parto

Messaggio Da ettav il Mar Mag 01, 2012 10:58 am

Brava Leila così si fa, complimenti!
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Re: I nostri racconti di parto

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