[Ruota dell'Anno] Halloween - Mezzo Autunno

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[Ruota dell'Anno] Halloween - Mezzo Autunno

Messaggio Da Panicqueen il Mer Ott 28, 2015 12:51 pm

Le festività della Ruota dell'Anno sono occasioni valide per tutti di celebrare la fertilità della Natura, ovvero il passaggio dei diversi momenti dell'anno che determinano i cambiamenti stagionali nel nostro ambiente e ci regalano l'opportunità, se valorizzati, di sperimentare una forma di ciclicità fuori e dentro di noi, attivando i nostri sensi e le nostre riflessioni. Per saperne di più: http://ladyfertility.forumattivo.com/t8923-la-ruota-dell-anno?highlight=ruota

Oggi parliamo di....31 Ottobre/1 Novembre - Mezzo Autunno!


Il significato di questa fase dell'anno

La data del 1° Novembre si trova perfettamente a metà strada tra l'equinozio di autunno e il solstizio di inverno. E' equidistante tra i due punti, quindi rappresenta il momento centrale dell'Autunno, che divide la stagione in due parti, la prima ancora vicina all'estate, la seconda sempre più vicina all'inverno.
Nella Ruota dell'Anno, questo momento segna l'ingresso nella fase dell'anno più buia. Dopo l'equinozio di autunno, data in cui le ore del giorno sono pari a quelle della notte, le ore di luce cominciano progressivamente a diminuire fino a culminare con la prevalenza dell'oscurità nel giorno del solstizio di inverno (la notte più lunga dell'anno), da cui ricominceranno invece a crescere. Questa fase è quindi caratterizzata dalle giornate più brevi di tutto l'anno, in cui la luce è presente per la minor parte della giornata e lunghe ore di buio ci accompagnano.


Se ci facciamo caso, sia fuori che dentro di noi potremo percepire tanti segnali associati questo cambiamento.
Basta una passeggiata nella campagna o un percorso dentro le nostre città per accorgercene: il cielo è sempre più spesso plumbeo e carico di pioggia, gli alberi spogli mostrano i loro rami nudi; i campi sono stati svuotati con l'ultimo raccolto e ora la terra si concede il meritato riposo dopo la stagione fruttifera e si prepara alla quiescenza nei boschi, gli animali del bosco si preparano nel letargo; l'aria da frizzante si fa sempre più umida, soprattutto al mattino e alla sera, e ci avvolge di aromatici abbracci che ci invogliano a trovare miglior riparo, quasi a metterci in guardia dai pericoli che si nascondono nel buio.

Le ombre si allungano sulle nostre attività, la notte inizia a calare sempre prima e invita rispetto per questa fase oscura, di distruzione e di morte nella natura.
Adesso le foglie cadute a terra, bagnate dalla pioggia autunnale vanno incontro a decomposizione, gli animali più deboli non superano i primi freddi. E' la Natura che distrugge se stessa per poter tornare a nuova vita.
La bellezza che questo momento ci offre è l'occasione di riflettere sulla morte in modo neutrale, senza pregiudizio. Dal punto di vista della Natura, infatti, non è altro che il necessario presupposto per la rinascita nelle stagioni di luce.


Non è un caso che in questo momento dell'anno si concentrino le tantissime tradizioni dedicate al culto dei defunti: si celebra la loro memoria, il loro passaggio in questa vita e si impara ad alternare la loro assenza con un momento di presenza, vissuto nel ricordo. Questo ci permette di trovare più sopportabile la loro mancanza.
La festa di Ognissanti del culto cattolico, il Dia de Los Muertos della tradizione ispanica, la celebrazione celtica di Samhain che ha condotto all'attuale festa di Halloween (All Hallows' Eve), tutte queste festività sono imperniate sullo stesso tema, ovvero la vita oltre la morte, quella di chi ci lascia e quella di chi resta. Dopo che si è spezzato il legame terreno, la mente avverte il desiderio di preservarlo. Questo è il momento adatto per riflettere sul rapporto che abbiamo con la fine, un ponte tra passato e futuro.

I simboli

I rituali sono importanti in tutte le culture, proprio perché offrono una cornice condivisa per elaborare emozioni e percezioni legate a determinati vissuti.
I simboli sono uno strumento molto potente per aiutarci in questo scopo. I simboli tipici di questa festa sono, infatti, tutti quelli che appartengono di diritto all'oscurità e al terrore, ad esempio le creature notturne come pipistrelli, gatti neri e ragni, ma anche e soprattutto quelle che popolano il nostro immaginario, come teschi, scheletri, streghe e non-morti (vampiri, zombi, mummie). Sono i "mostri" che albergano nel "buio" della nostra psiche, ossia l'inconscio, e si associano alla morte e a tutti i temi dell'esperienza umana che evocano disagio, paura, sconforto, angoscia. Questi temi prendono i volti spaventosi delle figure della notte per incarnare le nostre paure, per visualizzare ed incontrare così i nostri "demoni" interiori e renderci così in grado di affrontarle.


Questi personaggi entrano in scena durante le "feste dei morti" perché emergono più facilmente invogliati dall'avvolgente oscurità che domina questa fase dell'anno. Ad evocarli è proprio la risonanza tra la fase mortifera della Natura e le emozioni e i ricordi che attiva dentro di noi e che ha l'effetto di metterci in contatto con le sfere più profonde e intime, spesso dolorose, della nostra esperienza umana. Per questo è importante avere un'occasione di evidenziare il valore anche dell'oscurità, perché la morte è parte stessa della vita.

Le lunghe ore di buio che adesso occupano le nostre giornate aprono le porte all'introspezione, ci invitano a nasconderci all'interno, nel tepore delle nostre case, dove al sicuro possiamo esplorare le profondità della nostra mente. La malinconia autunnale raggiunge il suo apice in questa porzione dell'anno perché la Natura intorno ci fa eco. E' un momento adatto alla riflessione, in cui coltivare il nostro pensiero interiore. E' un tempo per il ricordo e per l'elaborazione dei vissuti tristi e angosciosi, per imparare a lasciare andare coloro che sono "passati", nel conforto che ogni anno potremo incontrarli di nuovo. Nella tradizione celtica si usa dire che in questo momento dell'anno "il velo tra i due mondi (vita e morte) si assottiglia", come se fossimo più vicini ai nostri i cari perduti, nello spirito greve di questa stagione.

I colori

Assieme ai simboli, i colori tradizionali di una stagione sono importanti per sintonizzarci alle energie favorite.
Nella festa di Mezzo Autunno sono protagonisti il nero e tutti i colori scuri e profondi, perché richiamano il clima emotivo ispirato dalle scene della Natura morente.
Li ritroviamo nelle decorazioni tipiche, che riflettono lo stato mortifero, connesso con la fine della fertilità. Ghirlande di foglie secche, sagome lugubri di alberi spogli e altre figure ignote, a simboleggiare il mistero e la paura che esso ci evoca.
Accanto ai colori che ricordano l'oscurità però troviamo anche quelli che ricordano la vita: l'arancio delle foglie autunnali e delle zucche, il viola della spiritualità, il rosso del sangue.
Questo perché vita e morte danzano sempre in un loro equilibrio in cui l'istanza di creazione e quella di distruzione si richiamano a vicenda.
E allora troviamo protagonista la zucca, l'ultimo frutto del lavoro dei campi, che in questa stagione colora di arancio e oro i paesaggi rurali. La famosa tradizione del Jack-o'-Lantern  di Halloween consiste nell'intagliare una zucca trasformandola in una faccia spaventosa, dal tipico ghigno, e poi esporla fuori dalla propria casa, con una candela accessa al suo interno. Il suo significato originale era quello di esorcizzare gli spiriti maligni, ovvero tutti i volti che il "male" può assumere nella vita dell'uomo, in forma di pericolo esterno o di aspetti interiori. Molte pratiche caratteristiche di questa festa sono viste spesso come dannose pratiche "sataniche", mentre in realtà sono una forma di elaborazione, accoglienza e protezione.


Tante celebrazioni tipiche di Halloween per grandi e piccini sono programmate all'insegna dell'orrore: dalle feste in maschera alle visite guidate alle "case spiritate" alle maratone di film horror e così via. In particolare, indossare i panni di un mostro equivale ad identificarsi con ciò che più spaventa e serve per comprenderlo meglio. Travestirsi da "strega" per una notte ha il significato di avvicinarci a ciò che di intimo più ci spaventa, per poterlo affrontare e padroneggiare. Tutto questo ci permette di sperimentare quei sentimenti di paura, di orrore, di morte e dolore dai quali solitamente rifuggiamo. Questa è l'occasione per incontrarli, esorcizzando la paura con lo sfondo del divertimento, per ottenere su di essi una vittoria, farli propri, elaborarli, viverli senza soccombere ad essi.

I cibi

Anche i cibi tipici di queste celebrazioni non sono casuali. Oltre alla zucca e altri prodotti stagionali come funghi, salsiccia e sidro, questa celebrazione è sottolineata da spezie come cannella, noce moscata, chiodi di garofano e zenzero: tutto questo è usato per "addolcire" in modo conviviale gli aspetti tetri e spaventosi.

I dolci infatti sono protagonisti in tanti modi, pensiamo alla tradizione anglosassone del Trick-or-Treat! ("Dolcetto o Scherzetto"), una pratica in cui i bambini mascherati da creature spaventose e dispettose, vanno di porta in porta a reclamare caramelle, minacciando altrimenti tiri mancini. Nella tradizione ispanica si consumano i coloratissimi "calaveras", teschi di zucchero decorati di fiori.


Questi ispirano anche un tradizionale travestimento per uomini e donne, caratterizzato dal truccare il volto secondo lo stile pittoresco dei teschi di zucchero e indossando corone di fiori sul capo. Abbellire la morte non è vissuto come mancanza di rispetto, ma anzi, come un modo per renderla più amichevole e meno spaventosa, fosse anche solo un per un momento.

Festeggiare il Mezzo Autunno, in qualunque modo riteniamo opportuno e sia vicino al nostro sentire, assume l'importante valore di rito della fertilità.
In questo momento particolare sarà celebrata nei suoi aspetti non di creazione, ma di distruzione, che condurrà successivamente a nuova vita, proprio perché il tempo della Natura è un ciclo. La Natura in questo momento è come morta, addormentata, chiusa in se stessa e non più fertile e ci offre la quiete e il silenzio necessari per dedicarci a nostra volta a portare la "morte" dentro noi stessi, per conoscerla, sperimentarla, per non averne più paura, per eliminare ciò che non serve più e celebrare ciò che è andato. Può essere considerata un'occasione per prepararci, anno dopo anno, avvicinandoci a questi temi, ad affrontare la morte, simbolica e non, in modo più sereno e consapevole.



Ultima modifica di Panicqueen il Gio Ott 29, 2015 6:14 pm, modificato 8 volte

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Re: [Ruota dell'Anno] Halloween - Mezzo Autunno

Messaggio Da saradavidemic il Ven Ott 30, 2015 2:07 pm

La storia di Jack-o'-Lantern (presa da internet)
Un fabbro ubriacone di nome Jack ebbe la sventura di incontrare il Diavolo in un pub, alcuni dicono nella notte di Halloween. Jack aveva bevuto troppo e stava per cadere nelle mani del Diavolo, quando riuscì ad imbrogliarlo offrendo la sua anima al Diavolo in cambio di un’ultima bevuta. Il Diavolo si trasformò in una moneta da sei pence per pagare l’oste e Jack riuscì velocemente a mettersi quella moneta nel borsellino. Poiché Jack teneva lì anche una croce d’argento, il Diavolo non poteva tornare alla sua forma originaria. Jack lascio andare via il Diavolo solo a patto che questi gli promettesse di non reclamare la sua anima per i successivi 10 anni. Il diavolo accettò.
Dieci anni dopo Jack lo incontrò di nuovo mentre camminava lungo una strada di campagna. Il Diavolo era tornato per la sua anima, ma Jack , riflettendo velocemente, gli disse: “ Verrò, ma prima potresti prendermi una mela da quell’albero?”. Il Diavolo, pensando di non aver nulla da temere, balzò sulle spalle di Jack per prendere la mela. Jack tirò fuori un coltello e intagliò una croce sul tronco dell’albero. Questo lasciò il Diavolo a mezz’aria, incapace di raggiungere Jack o la sua anima. Jack gli fece promettere di non tornare mai più per reclamare la sua anima e, non vedendo via d’uscita, il Diavolo accettò.
Quando alla fine Jack morì, anni dopo, non fu ammesso in cielo, a causa della sua vita da ubriacone e truffatore. Così si recò all’entrata dello inferno, ma il Diavolo lo rimandò indietro perché aveva promesso di non prendere l ‘anima di Jack. “Ma dove posso andare? “, chiese Jack. “Torna da dove sei venuto!”, gli rispose il diavolo. Ma la strada del ritorno era buia e ventosa. Jack implorò il Diavolo di dargli almeno una luce per trovare la giusta via e il Diavolo gli gettò un carbone ardente che proveniva dalle fiamme dell’inferno. Per non farlo spegnere dal vento, Jack lo mise in una rapa che stava mangiando. Da allora Jack fu condannato a vagare nell’oscurità con la sua lanterna, fino al giorno del Giudizio.
Jack della lanterna ( Jack o’Lantern) da allora fu il simbolo delle anime dannate.

Nella leggenda si parla di una rapa e non di una zucca. La spiegazione a ciò sta nel fatto che gli irlandesi sbarcati in America non ebbero più a disposizione il loro tubero e ricorsero, quindi, alle grosse zucche gialle, facilmente reperibili nella nuova terra e ben più grandi.

L’usanza di intagliare le piccole jack o’lantern in modo terrificante e di riporle davanti alla porta di casa o sul davanzale delle finestre serve quindi a spaventare e ad allontanare la sua anima triste e dannata, così da spingerla a cercar rifugio altrove.

Fra gli innumerevoli fantasmi con la lanterna che vagavano irrequieti per i campi e per le strade accompagnando Jack O’ Lantern nel suo
infausto peregrinare notturno, poteva a volte accadere che alcuni di essi si mostrassero meno ostili nei confronti di certi viandanti diventando, sebbene molto di rado, addirittura benevoli. Uno di questi era noto come Jacky Lantern che, come suggerisce il nome, può essere considerato il volto femminile – e un po’ più comprensivo – di Jack. In alcune regioni dell’Inghilterra Jacky aveva le sembianze di una donna vecchia, ricurva e grinzosa che si aggirava nei luoghi di sepoltura con la sua lanterna e che nonostante fosse solita indurre i viaggiatori a smarrirsi nelle paludi e nelle tenebre, in alcune occasioni rarissime, se raddolcita e ben invocata, sceglieva invece di condurli sulla giusta via, indicando a coloro che suscitavano la sua benevolenza la strada verso casa.
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Re: [Ruota dell'Anno] Halloween - Mezzo Autunno

Messaggio Da Zara il Mar Ott 18, 2016 6:53 pm

Il Mezzo Autunno quest'anno è già arrivato, per me...
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