[E' nato] Tommaso di kikkadori

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Re: [E' nato] Tommaso di kikkadori

Messaggio Da kikkadori il Lun Feb 02, 2015 5:55 pm

ciao a tutte...ancora non ho finito di scrivere il racconto del parto....intanto però vi ho messo un po' di foto!!! (io risulto un po' sconvolta....ma credo sia normale!!! )
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kikkadori

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Re: [E' nato] Tommaso di kikkadori

Messaggio Da Julie il Mar Feb 03, 2015 10:20 am

Benvenuto Tommaso!!!! Kikka se dovessi avere dei dubbi e delle domande sull'allattamento non esitare a contattarmi!
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Julie

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Re: [E' nato] Tommaso di kikkadori

Messaggio Da kikkadori il Dom Mar 15, 2015 8:30 pm

17 gennaio 2015.
Mi sveglio d'improvviso, lucida e serena, con una certezza che arriva non so bene da dove...ma so che ci siamo. “Amore, mi si sono rotte le acque”, dico.
G. accende la luce. “Sei sicura?”. Guardo l'orologio sul comodino. Sono le 2. Mi alzo, tranquilla, e vado in bagno. Effettivamente ho la mutandina bagnata e calda, e qualche goccia di sangue. Però non ho contrazioni, e il liquido è trasparente. “ok, ci siamo...” penso. “Non vuoi proprio aspettare, eh?!” G. mi raggiunge in bagno . “Sei sicura?” chiede ancora. “Si tesoro, ma torniamo a dormire.”.
Mi metto una mutandina Tena e torno a letto e mi addormento subito di un sonno profondissimo eppure vigile...non so bene come spiegarlo.... Dopo un po', le 2:30 credo, una contrazione, un lieve dolore alla schiena e alla parte bassa della pancia. Torno in bagno, il liquido filtra ancora. Torno a letto. G. non si alza e non dice niente, ma sento che è sveglio, e che non chiede nulla per non agitarmi. Sono molto serena.Alle 3, poi 3:20 ancora contrazioni, ogni 20 minuti. “bene!” mi dico.
Mi alzo. Ora inizio a sentire distintamente il dolore e inizio a camminare per la casa. G. si alza e mi chiede se può fare qualcosa. “No tesoro, torna pure a dormire, riposa..io resto un po' sul divano, così non ti sveglio e mi sento libera di muovermi ”. Non credo abbia dormito affatto, ma torna a letto.
Arriva una contrazione che inizia a fare davvero male...”cavoli, se fa già così male forse sono a buon punto e mi sto dilatando!!!!” penso. Mi metto carponi sul pavimento con le braccia appoggiate al divano. Sto così forse 5 minuti, respiro...ma preferisco camminare a cercare di muovere il bacino.
Vado ancora in bagno per controllare il colore del liquido, e faccio la cacca.
Torno in salotto, cammino su e giù, mi alzo e mi siedo dal divano, mi sdraio, mi alzo ancora...fa male...parecchio...
4:30 G, si alza, mi chiede come va. Mi vede sofferente e propone di andare in ospedale (n.d.r.: è a 30 minuti di auto). Io dico che è presto, ma forse il travaglio è bene avviato...
no, no...ok...fa male...meglio se andiamo!!!!dico convinta. “tanto nella peggiore delle ipotesi ci mandano a casa....Magari nasce il 18 e sono solo prodromi! (ma a chi la volevo raccontare ahahahah!!!!!).
G. si veste super rapidamente, gli chiedo un aiuto a mettere le scarpe:ora faccio fatica a piegarmi.Penso a cosa mettermi, ma decido di tenere la T-shirt fucsia che indosso come pigiama e i pantaloni della tuta, infilo una felpa, tengo gli occhiali e non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello l'idea di mettermi le lenti a contatto! Poi il cappotto.
Prima di uscire chiedo a G. di prendere un telo fa mare da mettere in auto: ho paura che il liquido inizia uscire copioso. G lo prende dall'armadio.
4:40 G esce di casa con valigia e zaino e va a prendere l'auto. Io sarei scesa da lì a 10 minuti.
Resto in casa, vestita col cappotto, il telo mare tra le mani incrociate sul petto. Mi fisso allo specchio “che aria stravolta...come sono conciata!!!” Guardo la casa...penso che sarà l'ultima volta che ci starò con pancione. Sono molto lucida, razionale....ancora...!! Guardo l'orologio in cucina: 4.47 Scendo.
Esco dal portone di ingresso. Sento freddo li per lì...ma non è così freddo, anzi. Pioviggina leggermente.Che silenzio... Da lì a un paio di minuti arriva G. Salgo in auto. 4:55
“Tutto bene?Come stai?” “si..si”.
Mi sembra che le contrazioni stiano iniziando a distanziarsi invece che avvicinarsi.
Strada deserta. Poco dopo l partenza mi accorgo che la spia del gas lampeggia: avremmo dovuto fare gas proprio in quella giornata. “tranquilla! “ Mi dice G che mi legge nel pensiero “ abbiamo ancora 100 km fra gas e benzina”.
Il viaggio procede silenzioso, mentre guardo scorrere le luci dei lampioni fuori dal finestrino. Respiro, e riesco a controllare il dolore. Guardo il tachimetro :140 km/h “amore...puoi anche andare più piano...il limite qui è 120!” “ok...”. Non c'è quasi nessuno per la strada. G. ha una guida serena e sicura. Sembra sereno e sicuro anche lui. Mi sento molto tranquilla. Repiro...respiro...
Eccoci a Monfalcone. Sono le 5:10 , i semafori della città sono tutti lampeggianti e la strada che prendiamo iena di buche. “amore puoi cercare di evitarle?” “Faccio il possibile”.
5:20..siamo in ospedale.
Sbagliamo a parcheggiare l'auto e posteggiamo di fronte all'ingresso errato. Allora facciamo 2 passi a piedi (che sollievo camminare!!) e ci troviamo al Pronto Soccorso. Suoniamo e chiediamo l'accesso a Ostetricia (Non serviva passare dal pronto soccorso: bastava recarsi in reparto e suonare ma lì per lì non ce lo ricordavamo !! ). Una infermiera ci fa strada, poi ci lascia con un paio di indicazioni ed eccoci all'ingresso del reparto.
5:40 suoniamo. Ci aprono, comunichiamo che ho rotte le acque. Una infermiera ci accompagna nella stanza dei monitoraggi dove una ostetrica mi chiede di controllare l'assorbente (penso:ma che non si fida?!?!).
5:50 mi fanno “accomodare” per il monitoraggio e mi inseriscono l'ago cannula “perché non si sa mai” Fa male e vorrei levarlo...ad ogni movimento minimo lo sento perché è proprio sopra il polso dx e mi indispone,...”vedrà che fra un po' non lo sente più. Intanto le faccio il prelievo , nel caso chiedesse l'epidurale. Io vado fuori un attimo...se vede questo valore scendere sotto 140 mi chiami”. E nel frattempo mi attaccano un primo braccialetto cartaceo sul polso sx, con nome e cognome, reparto e orario:...5:55.
G va a consegnare la cartella. Resto seduta da sola per circa 5 minuti, e controllo che il battito sia regolare. G torna, bianco come un cadavere, le contrazioni si fanno sentire e il partogramma sembra buono. Le contrazioni sono regolari.
Vedere G così pallido mi infastidisce, penso “se è così ora, figuriamoci dopo....forse non mi sarà d'aiuto”.Gli dico “non guardarmi con quella faccia sofferente;mica stai male tu!!” Lui cerca di riaversi..(col senno di poi mi dispiace essere stata così acida, perché sono certa che in parte dipendesse dal suo disagio nel vedermi star male, e dal fatto di non aver fatto colazione...lui se non fa colazioni di solito non sta proprio in piedi!). Gli dico di levarsi la felpa perché fa molto caldo...io sono a maniche corte e vederlo vestito mi fa sudare!!! respiro...meglio che posso.Gli chiedo di darmi i granuli di Apermus, ogni 10 minuti. É bravissimo ad aiutarmi in questo. Va un attimo in bagno ..io devo stare ancora attaccata al monitoraggio. Il bambino dorme...beato lui!. Dopo un po, sono circa le 6:30- 6:40 staccano il monitoraggio e mi portano in un'altra stanza a fare la visita per vedere la dilatazione e nel frattempo chiamano lui un attimo in accettazione non so bene per cosa.
C'è un medico che non mi piace...Poco prima di entrare nella stanza mi sento male e mi viene da vomitare:lo dico all'infermiera che mi indica il bagno sulla sx della stanza visite...arrivo solo fino al lavandino. Mentre mi visitano G è ancora a ritirare la mia cartella.Salire sul lettino è uno strazio,la visita...anche peggio (ovviamente è un uomo il medico...delicatezza zero!!!): è sbrigativo, quasi fastidioso, mi fa male. Dice “ 1 cm e mezzo, ad esagerare...!ancora è presto, il colo è piatto, i tessuti sono morbidi”.
Scendo dal lettino. Ci dicono che c'è cambio turno e ci seguirà qualcun altro, e ci conducono ad una stanza a 2 letti, fortunatamente vuota!, dove sarei rimasta fino alla dilatazione di 3 cm.Siamo in degenza, accanto al nido. Per fortuna siamo soli, col nostro bagno. Qualcuno sarebbe venuto...Cerco di trovare pace dal dolore, che però va e viene irregolare...mi innervosisco perché capisco che non sta progredendo...la testa è troppo presente, troppi pensieri, troppa ragione...ma non riesco a non pensare. Cambio posizione, mi alzo, mi siedo sul letto, mi metto carponi, cammino.
Ad un certo punto arriva una giovane ostetrica che mi suggerisce di fare una doccia calda.
Provo a stare un po' in doccia ma non allevia il dolore...le contrazioni sono irregolari, ma forti. Stare in piedi sul pavimento scivoloso è faticoso. Esco dalla doccia. Vomito nuovamente.
Saranno le 7:30, sento provenire dal corridoio la voce di una ostetrica che conosco e chiedo a G, di chiamarla. Pensavo che vederla mi avrebbe aiutato, invece, stranamente, mi ha infastidito vederla...e non poco. Mi chiede come sto...” e come vuoi che stia?!?!?!”.
Mi dice di provare a rilassarmi , di staccare la testa, mi fa vedere un paio di posizioni da provare.
C'è sempre qualcosa che mi infastidisce: sento l'andirivieni delle ostetriche e delle puericultrici, i bambini che piangono nelle stanze vicine. Non riesco ad ascoltare il corpo. Dico a G. di chiamare mia mamma...non volevo avvisarla finche non avessi partorito per non metterla in ansia inutilmente. , ma mi avrebbe chiamato sicuramente in giornata e se non avessi risposto o richiamato, avrebbe lo stesso intuito...tanto valeva dirglielo! G le dice che siamo in ospedale e che non serve che ci raggiunga, almeno per ora. Voglio parlarle: “mamma...fa tanto male...! “lo so tesoro...ma ce la farai sicuramente”.
Nel frattempo ogni 10 minuti G prova a darmi da pere oltre a darmi l'Apermus, ma non mi va di bere. L'ostetrica nel frattempo viene a chiedermi cosa vorrei per pranzo e cena. Ovviamente dico che va bene qualunque cosa ma che considerino che sono vegetariana. Insistono perché mangi qualcosa<.chiedo a G di mettere un po' di miele su un cracker...
10:40. Faccio mandare a G un sms a mia sorella dal mio cellulare: doveva venire il giorno dopo a casa a trovarci ma le faccio dire “nulla per domani,ciao”. Credo che abbia chiesto via sms cosa succedeva ma non abbiamo risposto.
M'ostetrica mi chiede quanto sono stat in doccia precedentemente e mi dice che dovevo starci almeno 40 minuti per avere un po' di pace...
Respiro...respiro...fa male e non riesco a lasciare andare la testa...
spiego all'ostetrica che in doccia in piedi soffro, allora mi va a prendere la palla sulla quale sedermi mentre sono in doccia. Dopo che ha sistemato il bagno faccio per avvicinarmi ma vomito di nuovo... quasi ai piedi dell'ostetrica...incluso il cracker appena faticosamente mangiato.
L'ostetrica dice a G di non farmi uscire dalla doccia prima dei 40 minuti e che sarebbe tornata passato quel tempo. Trovo sollievo. Va meglio...ma fa ancora male. Ogni 10 minuti circa , quando G mi da l'apermus, aumento la temperatura dell'acqua per non sentire freddo.
Passati i minuti torna e mi dice di asciugarmi e che saremmo andati a fare il monitoraggio e controllare la dilatazione.
Mi appoggio al lettino per vestirmi (o meglio infilarmi la camicia da notte) Non ricordo cosa mi abbia detto l'ostetrica ma ricordo chiaramente di averle detto “Tu hai mai partorito?! No eh? Beh spero che quando partorirai capirai cosa sto sentendo io...!!!” “eh....ma io ho visto tante donne partorire:so che fa male ma poi farcela! “ “ ne riparliamo quando partorisci tu, ok?!?!” le rispondo acida.
Andiamo a fare il monitoraggio. Le contrazioni sono forti forti ma irregolari. Soffro a stare seduta e chiedo di poter stare in piedi.
A vedere quel partogramma vado in crisi...penso che non ce la farò...non ha affatto la forma che dovrebbe avere per indicare un travaglio ben avviato.
Andiamo in un'altra stanza per controllare la dilatazione.,,,fa male cavoli...imploro l'epidurale!!!L'ostetrica mi chiede se me la sento di aspettare ancora un po'. Sono circa le 12, sono a 3 cm... “SOLO!!!!!!!!?????”. Ho paura...credo che non si sbloccherà nulla, inizio a pensare che mi faranno l'ossitocina se qualcosa non si muove ….che non so cosa devo fare...

Continuo a chiedere “ma quanto mancaaaaa???” Mi chiedono finalmente se voglio andare in sala travaglio o tornare in camera. G mi precede e subito dice “in sala travaglio!!!”

ahhhhh ecco....Lettone matrimoniale basso con i cuscinoni morbidi, comodini con le abat-jour che fanno una flebile luce soffusa e rossastra, una cassettiera con una piccola lampada.La stanza dei girasoli(ndr disegnati alle pareti).
Mi metto carponi sul lettone, G accanto a me.Gli chiedo di andare a prendere le mie cose in camera. Appena torna inizia a massaggiarmi la schiena nella zona lombare...io respiro...respiro finalmente bene....profondamente.Ora siamo soli...io, G e il nostro bambino nel pancione. Mi tolgo gli occhiali e respiro...respiro...
Quando sento di dover andare in bagno G mi accompagna, mi sorregge, mi aiuta ...accosta la porta uscendo ma sento che è li fuori pronto ad aiutarmi.
Torno a letto e vado in bagno svariate volte.
Poco prima delle 14 l'ostetrica che ci ha accompagnato in sala travaglio ci dice che da li a poco sarebbe venuta a presentarci le colleghe del cambio turno. Ancoraa????!!!!penso io...invece...Che fortuna!!!
Dopo poco arrivano le 4 ostetriche: le 2 che staccavano e le 2 che sarebbero state con noi. Ecco che conosco i nostri 2 “angeli”,A e V.
A. accende lo stereo a basso volume ...suoni di mare, natura, campane...non ricordo bene.
Escono tutte, io cambio spesso posizione e G mi aiuta e mi da forza, mi accarezza la schiena. A carponi però sul lettone è la posizione migliore per me.
Senza occhiali è tutto sfocato, intenso, vicino e lontano, reale e onirico...poco prima dell'arrivo di ogni contrazione inspiro e durante la contrazione espiro lentamente...

A torna, mi chiede come sto e mi fa una carezza sul viso, e mi aiuta a legare i capelli.
Per qualche arcano motivo o disegno del fato, A assomiglia fisicamente un po' alla mia mamma.“fa male, vero? Lo so...tu non hai mangiato vero? Stai bevendo un po' poco....ti va un the caldo zuccherato?” Non mi va...ma lo porta lo stesso e lo poggia sul comodino.
Ci chiede se aspettiamo un maschietto o una femminuccia, le diciamo che non lo sappiamo e ci chiede i nomi...ahahhhh!!! ottima domanda!!!!
Ci guardiamo negli occhi io e G.
Aurora, diciamo insieme, e....Tommaso, dice G.
Tommaso.
Risuona nel mio corpo, nel mio cuore, quasi sapessi che era lui....Tommaso, lì con me, con noi....per raggiungerci...per stare con noi e conoscerci.
Tommaso....una eco nella mia testa. Mi sento stranamente felice, serena per un attimo senza tempo, come se chiamassi mio bambino.
A. ci fa ridere, me inclusa, con una battuta ma non ricordo su che cosa.
A mi fa alzare gentilmente e mi fa camminare un po' per la stanza, sorretta da lei e G, poi mi porge la tazza di the , che bevo avidamente senza quasi accorgermene...the ancora bollente.A porta a G, una boulle dell'acqua calda da appoggiarmi sulla schiena per aiutarmi col dolore ( e per farlo riposare ...avrà avuto un crampo poveretto a furia di massaggiare!!!).
Torno in bagno, poi mi rimetto carponi. A mi dice che va a prendere il monitoraggio portatile (ahh ma allora c'era!!! perché cavolo mi facevano spostare prima, mi chiedo???) e che poi avremmo anche controllato la dilatazione. “non voglio cambiare stanzaaaaa” “tranquilla, controllo qui e nella posizione in cui ti trovi...tranquilla....”
“Bravissima, stai andando benissimo....” “tesoro, sei bravissima!...

Torna A. con V. e procediamo. Non fa male come aveva fatto prima. Chiedo a G. di chiamare il nostro cucciolo “tesoro, mamma e papà sono qui...ti aspettiamo!”
Ancora contrazioni....ma fra una e l'altra dormo, credo. E profondamente...Sarà passata un'altra ora e controlliamo ancora la dilatazione. “bene!! siamo a 6 cm” dice A.”Ti va se prepariamo la vasca?!” “siiiiiii!!!”
V va a preparare la vasca, A. mi fa camminare un po', poi torno carponi. “fa tanto male....tanto...”sussurro, o grido...non so....forse entrambe le cose!

E' strano: quando sono in piedi sento già la spinte. Lo dico ad A. “so che è difficile, ma ora cerca di non spingere, se puoi”.
Fosse facile!!!!
E' pronta la vasca. Sono le 15:30. Andiamo in sala parto e mi aiutano a spogliarmi. Entro in vasca.
Che sensazione meravigliosa....E' calda...avvolge....la pancia non pesa più, il corpo avvolto dall'acqua calda si rilassa...Penso che mi sarebbe piaciuto entrarci prima.
Mi mettono il monitoraggio wireless che non mi da affatto fastidio.

Mi aiutano a infilare una “ciambella” galleggiante per sorreggere la testa a mo di cuscino.

E' quasi buio, solo due lampade da comodino creano una luce soffusa. C'è musica, forse campane tibetane.

Sono rilassata, sto recuperando incredibilmente energia...sento che tra poco incontrerò l'amore della nostra vita, e non vedo l'ora....
G.si sistema dietro di me (scopro dopo che gli hanno passato uno sgabello basso per sedersi accanto alla vasca), alle mie spalle. A. è invece seduta davanti a me.Il monitoraggio ha il sonoro staccato, funziona solo con le luci, ed è posizionato alle mie spalle accanto a G, così A lo può vedere ma io no...anche l'orologio è alle mie spalle...così definitivamente perdo la cognizione del tempo...e posso immergermi -letteralmente- nel dolore, che è così totalizzante e intenso, che scuote il corpo tutto...da non poter essere descritto.

Contrazione. Pausa. Contrazione. Pausa.

Dormo, o forse sono in una specie di trans (non ho affatto ricordo che A e V abbiano parlato tra loro, cosa che invece G ha detto averlo infastidito molto perché temeva mi distraesse...!!), tutto corpo, istinto. Devo recuperare le energie.

Contrazione forte...mi risveglio. A . controlla la dilatazione. “Quanto manca??” “poco, poco... Sento G dire “7cm e mezzo!”...forse saranno stati scarsi 7, ma G non voleva mi agitassi.

G. con la mano a coppa raccoglie l'acqua dalla vasca e me la versa sulle spalle per non farmi prendere freddo. A gli passa un bicchiere per agevolarlo in questo gesto dolce e premuroso. E'una sensazione bellissima e mi fa sentire G vicino. G non parla...ma è con me. Solo una volta chiedo di lasciarmi un minuto stare senza mettere l'acqua....

Contrazione. Pausa. Contrazione. Pausa.

Le pause sembrano molto più lunghe delle contrazioni.

Per un po' torno lucida e parliamo dell'importanza della mamma (che dico avrei voluto vicino...ma che so in realtà non mi avrebbe aiutato a compiere questo passaggio, che è solo “mio”) con A

Contrazione. Pausa. Contrazione. Pausa.

Le spinte sono più forti e per aiutarmi a non spingere mi aiuto sorreggendo il perineo con le mani...(a pensarci ora mi fa quasi ridere!!)

“ho freddo”...A inizia allora a svuotare la vasca per poi riempirla con nova acqua calda. Ora va molto meglio....Chiedo a G di andare a prendere non so cosa in camera. Torna in un lampo.
A. esce e va a prendere anche lei qualcosa.Mi chiede se mi piace il numero che assegneranno al braccialetto mio e del nostro cucciolo.
Controlla ancora la dilatazione. 8 cm e mezzo.

Contrazione. Pausa. Contrazione. Pausa.

9 cm e mezzo, quasi 10...c'è solo un bordino piccino piccino.
Provo a cambiare posizione, mi metto carponi .
“non è che sto facendo la cacca, vero?!” chiedo, in un attimo in cui la ragione riaffiora dal corpo...” se si, scusate...”.
A dice “no, tranquilla...e se anche fosse non c'è problema, anzi un buon segno!”.

Ora A. dice che posso iniziare a spingere quando ne sento il bisogno.

Inizio a spingere. Emetto suoni gutturali, forti, arcaici. A. mi suggerisce di usare la “A”, che apre.
In acqua la posizione carponi non la trovo comoda, mi appoggio ad un asciugamano a bordo vasca che mi funge da cuscino. Ho caldo...sono stanca....fa male....
G mi tiene la mano. Il monitoraggio in questa posizione “salta”, si sposta . Me lo sistemano. Ogni volta che cambio posizione e salta, lo segnalano sul partogramma.
Torno prona, poi ancora supina. Spingo. Dolore...

Entra il ginecologo,sento che parla con le due ostetriche ma non capisco cosa dicono. Intuisco che parlano del monitoraggio e chiedo “sta bene il bambino?!”

A manda fuori il ginecologo, proprio lo accompagna alla porta...”si si , tranquilla. Tutto bene!”
Torno a carponi, spingo. Le pause fra una contrazione e l'altra sono sempre più brevi. Durante ogni contrazione provo a spingere 2, 3 volte e forte....fa male.

Dopo un po' torna il ginecologo. In sintesi il fatto è questo: “ Deve nascere o la portiamo di là nell'altra stanza”. Appena lui esce chiedo spiegazioni. Il suo entrare in stanza mi ha distratto, ha fatto riaffiorare la ragione che mi allontana dal sentire il corpo. Mi fa arrabbiare...e questo riallacciarmi alla realtà fa rallentare il parto.

Poiché quando mi sposto il monitoraggio salta, secondo il medico essendo dilatata da abbastanza e provando già da un po' a spingere senza risultato, è segno di possibile sofferenza fetale, e vuole farmi uscire e mettere in cavalchina....

“no, no , NO!!!! Dopo tutta questa fatica, non voglio...ti prego G, dillo anche tu. A....non voglio...aiutami, voglio stare qui in acqua!”

Provo a spingere supina, puntando i piedi sulla vasca. Non ha ancora incoronato...ahhhhh ahhhh ahhhhhhhh. Pausa. Ahhhhhhh aaaaaaaaaaaaaah.

“forza, prova a spingere ancora”.
Nulla. Fa male, sono stanca, ho paura ora.
A mi dice che sa che non viglio cambiare stanza, che è li per aiutarci ma che se il ginecologo dice che dobbiamo cambiare stanza nuovamente, dovremo farlo.
“Ascolta: se ti fidi di me, non cambiamo stanza, restiamo qui, te lo prometto. Ma devi uscire dalla vasca”.
“va bene, va bene”!!
mi aiutano ad uscire dalla vasca, mi asciugano avvolgendomi con dei teli.
Mi accascio letterlamente sul materasso con i cuscini.
“Prova a spostarti un po' più in su” “non ce la faccio....” A e G mi spostano di peso .
A mi stringe la mano, avvicina il suo volto al mio e mi dice “promettimi che ora fai quello che ti dico, promettilo!!!”-....”ci provo, ok”.
A. dice a V di andare a prendere l'olio di mandorle.G è accanto a m, semiseduto.
A: “spingi, spingi!!”

Urlo, dal profondo del mio essere, con un suono che non posso descrivere. Fa male, male, malissimo.
A mi cosparge di olio e mi incita a spingere: “forza, vedo la testa, spingi!!”Non la senti la testa?”
no, non la sento...e improvvisamente non capisco più “come e dove” devo spingere....fino a che...ecco che si incanala, ha incoronato .
Ora si che sento...eccome se la sento!!!

A: “ora spingi piano, poco alla volta, quando te lo dico io...così cerchiamo di non lacerarti!Prova ad alzare un po' le gambe e tenerle con le braccia” ...Fosse facile...Non ce la faccioooooooo.
Ok, mi aiuta G, e una gamba me la sorregge lui, mentre gli stritolo una spalla aggrappandomi a lui con tutte le mie forze.

“Aiutooooo mi aprono in dueeeee...fatelo uscireeeeeeee”.

Spingo ancora.

“muoio, non ce la faccio. Muoioooo”. La testa è metà. A.dice a G: la vedi la testa?! “si si, eccola.

Brucia da morire. Penso che sto per morire, deve essere proprio così...IL dolore: grande , immenso, forte, totalizzante, paralizzante...inimmaginabile...
“spingi ancora!!” “Aaaaahhhhh”.
Ecco...è uscita tutta la testa. Sento il collo, ma è una sensazione totalmente diversa. “Alla prossima contrazione, spingi ancora!”

Un attimo, un guizzo, ed esce tutto il corpo. Credo che sia il suono della vita...non sento più dolore.
A accoglie il bambino , che piange, lo alza un po' e chiede “Chi è nato?” e G, con voce piena di emozione “E' nato Tommaso”!!!

A. lo asciuga velocemente e me lo appoggia al petto, col cordone ancora attaccato...E' caldo, rosso, con le manine vicino al viso.
Non so se piangere, o ridere.
“Tommaso!! Amore sono la mamma. Tesoro mio sei qui...sono qui con te, sono la mamma”
Immediatamente smette di piangere e mi guarda...”Amore nostro, sei arrivato, sono qui, sei qui...c'è il papà...siamo qui con te”.
G accanto a me mi guarda, mi bacia. Ci guardiamo, e guardiamo Tommaso : amore immenso, che non si può descrivere.Il cuore in gola, batte all'impazzata di gioia e sembra che il corpo non lo possa contenere...esplode di felicità...

A. ci lascia un po' da soli, appartandosi in un angolino buoi della stanza e compilare i nostri braccialetti.
Ci guardiamo, ci annusiamo, ci coccoliamo, ci amiamo...da sempre , per sempre.

Attimi sospesi, eterni, senza tempo. Così veloci eppure così lenti e impressi nell'anima...non si descrivono a parole.

“Bene!! alle 18:08 è nato Tommaso!!”

subito chiedo “che Apgar ha?!?!..A. Ride, perché i primi minuti per la valutazione sono passati da un bel po'! “Direi che un bel 9 ,10 non glielo toglie nessuno!”.

Saranno passati 10, 15 minuti. A. ci fa vedere il cordone e ce lo fa toccare, chiedendoci se ora ce la sentiamo di tagliarlo. Certo...è bianco e flaccido.A lo clampa, G lo taglia, ma sento che fa fatica...non immaginavo fosse così duro!

Nasce la placenta, e A. ce la fa vedere, e toccare.

Tommaso è sempre su di me, provo ad attaccarlo al seno, che sta cercando con le sue manine perfette di miracolo della vita.
Dopo un po' G con V vanno al nido per pesarlo, e farlo controllare dalla pediatra che nel frattempo è arrivata e sta sulla soglia della sala parto.
Nel frattempo A. mi aiuta a vestirmi.

Ora si che andiamo nell'altra stanza...dove quel ginecologo malefico mi da “un solo punto” (col cavolo....erano 3 esterni e almeno 2 interni”...
Mentre mi alzo sento G che torna conT. Insieme, con me sorretta da A. vado verso la nostra stanza. E nel corridoio incontro la mia famiglia, che ci aspettava. Lacrime di gioia.

Ci sistemiamo in camera. Tommaso sul petto.
Scarico l'euforia che improvvisamente mi assale, raccontando tutto...Ad un certo punto le ostetriche vengono e suggeriscono di lasciarci riposare.

Anche G ha bisogno di dormire, deve anche tornare a casa...siamo in piedi dalle 2 del mattino e non abbiamo nemmeno mangiato nulla!
Guardo l'orologio.... Sono le 21:30, per fortuna l'altro letto è ancora vuoto.
Guardo Tommaso, per ore e ore....e poi ad un certo punto, così, semplicemente nel silenzio della notte, alla fine mi addormento...








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Re: [E' nato] Tommaso di kikkadori

Messaggio Da Valeria il Dom Mar 15, 2015 9:46 pm

Oh Kikka non me l'aspettavo che fosse in arrivo il racconto grazie per questa condivisione!! Tra l'altro scrivi in modo particolare, bello e diretto. Ancora benvenuto piccolo Tommaso e mamma Kikka!
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Re: [E' nato] Tommaso di kikkadori

Messaggio Da Silvia Mimosa il Dom Mar 15, 2015 10:27 pm

Kikka.... I love you I love you I love you
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Re: [E' nato] Tommaso di kikkadori

Messaggio Da Jillian il Lun Mar 16, 2015 7:42 am

Kikka grazie per questo racconto! Tutti i particolari mi hanno fatto sentire vicina a te e alla tua esperienza e mi hanno fatto capire quanto magico e viscerale sia stato quel momento per te I love you e non riesco neanche a immaginare quanto sia stata grande la sorpresa di scoprire solo in quel momento che il tuo bimbo fosse un maschietto


Ultima modifica di Jillian il Lun Mar 16, 2015 8:08 am, modificato 1 volta
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Re: [E' nato] Tommaso di kikkadori

Messaggio Da Artemide il Lun Mar 16, 2015 7:52 am

Kikka mi sono davvero emozionata con il tuo racconto. Grazie di averlo condiviso con noi I love you Non me lo immaginavo così dettagliato
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Artemide

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Re: [E' nato] Tommaso di kikkadori

Messaggio Da Sharon il Lun Mar 16, 2015 8:26 am

Kikka me commossa I love you I love you grazie per aver condiviso con noi il tuo racconto...
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Sharon

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Re: [E' nato] Tommaso di kikkadori

Messaggio Da JuliaK il Lun Mar 16, 2015 8:39 am

Wow mi è scesa qualche lacrima...grazie per aver cercato il più possibile di condividere le emozioni indescrivibili! I love you
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JuliaK

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Re: [E' nato] Tommaso di kikkadori

Messaggio Da fiordiloto il Lun Mar 16, 2015 12:03 pm

Che bel racconto emozionante e commovente! I love you Grazie, Kikka!
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Re: [E' nato] Tommaso di kikkadori

Messaggio Da greengiuly il Lun Mar 16, 2015 12:29 pm

Ho letto tutto, emozionatissima!! 🇨🇺Grazie per le tue parole, così espressive e dirette... I love you
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Messaggio Da Trottolina il Lun Mar 16, 2015 1:40 pm

Mi hai fatto commuovere, Kikka... Un racconto dolcissimo ma anche preciso e molto reale (mi sentivo quasi lì anche io) I love you
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Re: [E' nato] Tommaso di kikkadori

Messaggio Da Eowyn il Lun Mar 16, 2015 2:43 pm

Che bel racconto Kikka! I love you mi sono commossa anch'io! Certo che hai trovato davvero una bella struttura, mi ha colpito il fatto che abbiano messo la musica ecc... non pensavo esistessero ospedali così!
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Re: [E' nato] Tommaso di kikkadori

Messaggio Da Panicqueen il Lun Mar 16, 2015 5:23 pm

Kikka, questo racconto è così emozionante grazie davvero di averlo condiviso, non me lo aspettavo neanche io così ricco e articolato! Pura magia!

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Re: [E' nato] Tommaso di kikkadori

Messaggio Da luisav il Lun Mar 16, 2015 9:25 pm

Grazie per averlo condiviso con noi!
Bellissimo, intenso, emozionante!
Pura Vita!
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luisav

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Re: [E' nato] Tommaso di kikkadori

Messaggio Da Zara il Lun Mar 16, 2015 10:22 pm

Finalmente son riuscita a leggerlo. Come non quotare le meravigliose parole di Luisa? Pura Vita davvero. Grazie Kikka!! Una carezza a Tommaso I love you
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Zara

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Re: [E' nato] Tommaso di kikkadori

Messaggio Da dipkick il Mar Mar 17, 2015 5:49 am

Io non mi son commossa, ho pianto come una fontana!!
Grazie mille Kikka per aver condiviso e avermi dato queste emozioni I love you
Sei stata grandssima e in effetti l'ospedale e le ostetriche sembrano ottimi! Anche se leggend tanti particolari del tuo racconto pensavo spesso che a casa saresti stata ancora meglio
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Re: [E' nato] Tommaso di kikkadori

Messaggio Da cinciarello il Mar Mar 17, 2015 8:46 am

Anch'io ho avuto bisogno del fazzoletto per continuare a leggere!!!!
Grazie Kikka!...devo dire che io mi sono intenerita tantissimo quando hai scritto che vedere tuo marito pallido ti ha fatto pensare che avesse fame, mi ha riportato alla situazione opposta di pochi mesi fa (la perdita di mio suocero) quando il mio compagno ogni tanto mi si avvicinava e mi diceva piano: "amore hai fame?...non sei riuscita a cenare..." I love you
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cinciarello

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Re: [E' nato] Tommaso di kikkadori

Messaggio Da kikkadori il Mar Mar 17, 2015 3:55 pm

grazie a voi....per averlo letto....dato che è un racconto un po' "lunghetto"...  

ma specialmente GRAZIE per esserci state...prima ... durante la gravidanza...e ...anche ora!

I love you
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Re: [E' nato] Tommaso di kikkadori

Messaggio Da Jessyca il Mar Mar 17, 2015 4:24 pm

è stata una grande emozione leggere il tuo racconto kikka I love you
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