Orari di lavoro e gestione dei figli

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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da Jillian il Mer Ott 15, 2014 7:14 am

Boh sarà che mio padre, nonostante vivessimo insieme da sempre, ha scoperto che poteva avere un rapporto con me quando ormai andavo all'università Neutral
A parte questo, io sto veramente parlando per i primissimi anni di vita del bambino, successivamente ai quali si può anche fare una valutazione di costi/benefici su orari di lavoro, carriere lavorative e stipendio alla pari tra i due genitori.
Ma all'inizio credo che anche la mamma abbia bisogno di tempo prima di tornare a lavoro per riprendersi sia fisicamente che emotivamente da gravidanza, parto, allattamento ecc.. gli uomini se lo trovano bello e fatto, è normale che la vivano in maniera meno intensa e meno emotivamente coinvolta.
Credo che non sia tanto un fattore culturale, quanto strettamente biologico/chimico.
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da Valeria il Mer Ott 15, 2014 7:15 am

In tanti casi saranno principalmente culturali, ad esempio quando la mamma non allatta al seno, ma nei casi di allattamento prolungato il rapporto con la mamma è sempre di un certo tipo e io capisco perfettamente che un bambino piccolo, accudito dal papà, possa attendere impaziente che torni la mamma. Quando ero piccola io mi ricordo ad esempio che se mi ammalavo mi sentivo al sicuro solo con la mamma... e mio padre era del tutto in grado di occuparsi di me, si tratta di una bambina con febbre e inappetenza! Ma avevo sempre quel filino di preoccupazione e di inquietudine, senza la Mamma non mi sentivo consolata appieno.
Ecco, io questa cosa nel quotidiano e per motivi di lavoro non so se riuscirei a viverla serenamente... però da qui a dire che dovrei rinunciare ad avere figli o peggio aspettare una condizione più idonea, se anche dovesse significare di cercare il primo figlio a 40 anni, mi sembra eccessivo.
Non ne parliamo se come dice Jillian si pensa ad avere due o più figli a poca distanza, non si parla più di 2 o 3 anni fuori dal mondo del lavoro o con orario ridotto, ma di molti di più... dovrei uscire dal mercato del lavoro a 30 anni per rientrarci a 40?
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da Jillian il Mer Ott 15, 2014 7:21 am

Vale ma quindi tu sei in una situazione di stallo? Cioè non sai per quale soluzione propendere?
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da Eowyn il Mer Ott 15, 2014 7:31 am

grazie ettav per la tua testimonianza! I love you

volevo precisare: quando parlo di carriera non ne parlo intendendo "avanzare di livello" "essere pagata di più" "essere una figura più importante" o tutte le immagini che si hanno quando si pensa ad una "donna in carriera". Sto parlando semplicemente del continuare un lavoro che ci piace, che ci rende felici quando ci arriviamo la mattina e soddisfatte di quello che abbiamo fatto quando torniamo la sera, che ci dona entusiasmo, anche fosse il lavoro più semplice del mondo, anche senza posizioni di responsabilità o "carriera" in senso stretto. Sto parlando di qualcosa di molto semplice che mi ritengo fortunatissima ad avere ora. E pensare di rinunciarci (non solo per un periodo di uno-due anni, quello lo accetterei senza problemi, il punto è il riprendere dopo che ritengo quasi impossibile, non per colpa nostra) mi fa star male, soprattutto per quello che mi piacerebbe trasmettere ai miei figli (soprattutto se fossero figlie) del mio lavoro: l'entusiasmo, la gioia di svegliarsi la mattina anche se si fa un po' di fatica, come ha scritto ettav. E non dico che queste cose non possano essere trasmesse da una mamma che non lavora o lavora meno, anzi, ma sto parlando del mio caso...
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da Valeria il Mer Ott 15, 2014 7:41 am

@Jillian: Sono molto disorientata, sicuramente... nell'azienda dove lavoro (almeno, nelle sedi qui in zona gestite dal mio capo) sono quasi tutti uomini e pochissimi hanno figli, perché l'età media è molto bassa. Quindi non ho idea se si possa aspirare ad un part time, e dovrei comunque vedermela con il fatto che al momento il mio uomo lavora saltuariamente, quindi bisognerebbe trovare il modo di mantenere una famiglia con un unico stipendio ridotto. Fra i lati positivi c'è che in parallelo ho un contratto a tempo indeterminato con l'agenzia, quindi qualche tutela in più, ma non so fino a che punto si estendano queste tutele. La verità è che la genitorialità per i primissimi tempi è sbilanciata verso la madre per questioni biologiche come dicevi tu, e questo nel mondo del lavoro non è accettato, forse in nome di finte pari opportunità? Del tipo, tu donna non vedo perché debba ricevere agevolazioni dato che hai le stesse capacità dell'uomo. Un po' come quelli che si indignano per le quote rosa, della serie "dare una spintarella alle donne è sessista"... ma qui si considera che la donna finisce la propria fatica partorendo, e visto che in seguito ci sono i nidi e gli asili non c'è un vero bisogno di stare a casa dal lavoro. Assurdo...

@Eowyn: guarda per me il semplice fatto che si chiami Lavoro, anche quando è quello per cui ho studiato e che in teoria amo fare, perde tutto quel fascino e quell'attrattiva mi piace il lavoro che faccio adesso ma non sono contenta quando devo alzarmi presto e andare in ufficio, e nemmeno quando finisce il weekend... mi sento uguale a quando andavo a scuola! E credo sia così per tante altre persone, per non parlare di chi odia il proprio lavoro o si trova male nell'ambiente. Il lavoro che amo è fatto alle condizioni che dico IO e per questo non esiste, sono stata traduttrice 3 anni in azienda e anche ora che lo faccio da libero professionista è tutto una corsa contro il tempo, un adattarsi a richieste assurde e anche cretine, un chiudere gli occhi sulla m***a che vedo lasciata da lavori precedenti fatti chissà come... il fascino sparisce eppure è ancora un buon lavoro, un ottimo lavoro anzi! Ma se devo immaginarmi genitore in uno scenario ideale, questo non include un lavoro in cui io mi senta espressa appieno e soddisfatta... quello spazio per esprimermi me lo trovo nel tempo libero, quindi a livello di "carriera" io sarei già a posto così, se non fosse che sono l'unica breadwinner e che se la situazione non cambia, un figlio sarebbe forse devastante per questo equilibrio precario... perché il tempo sottratto al lavoro per passarlo coi propri figli può significare enorme sacrificio economico, e ne vale la pena? Non parlo di tagliare su vacanze e vestiti, ma proprio di mettere i propri figli in una situazione di precariato che non hanno scelto. Allora capisco bene quello che dice Ettav...
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da Onigiriyum il Mer Ott 15, 2014 8:05 am

Eowyn ha scritto:il punto è il riprendere dopo che ritengo quasi impossibile, non per colpa nostra

Ecco... Il problema è che poi, dopo x anni, non solo non c'è più il lavoro che si è lasciato: non c'è proprio più il lavoro!
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da Valeria il Mer Ott 15, 2014 8:14 am

Però ragazze, e mi ci metto dentro anch'io: attenzione a non andare OT perché ci sono anche altri topic come "Carriera lavorativa e figli" (sulla difficoltà di reinserimento lavorativo della donna) e "La scelta di avere o non avere figli" in caso di dubbi più esistenziali.
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da Onigiriyum il Mer Ott 15, 2014 8:22 am

Il dramma è che sono aspetti interdipendenti tra loro. E in un mondo ideale non dovrebbero esserlo...
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da fiordiloto il Mer Ott 15, 2014 10:21 am

Quoto dalla prima all'ultima parola di Valeria sul lavoro. E faccio davvero tanta, tanta, tanta fatica a capirvi quando parlate di passione ed entusiasmo per qualcosa che vi costringono a fare per poter sopravvivere dettato completamente dalle condizioni di qualcun altro, e  in cui non avete alcuna libertà di scelta.
E poi, scusatemi davvero tutte, ma quello che dico è di sicuro dettato dalla mia esperienza di bambina: posso capire chi dice che non può fare a meno di lavorare, ma proprio non riesco minimamente a comprendere chi sceglie di togliere tanto tempo ogni giorno ai propri figli per regalarlo a qualcun altro. E vi chiedo di nuovo scusa, ma dovevo dirlo perché leggendo il topic ogni tanto mi saliva una rabbia...
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da Valeria il Mer Ott 15, 2014 10:35 am

Non fraintendetemi, io non è che sto male al lavoro o mi ci trascino. Il mio lavoro mi piace e mi soddisfa. Ma non è rilassante o divertente, mi stressa, non esco volentieri la mattina (anche se non mi metto di malumore solo per il fatto di dover lavorare) e se al ritorno a casa il moroso mi chiede com'è andata lo fulmino con lo sguardo: sono appena rientrata nel mio posto preferito dopo una giornata di stress alternato a noia, non voglio ripensarci, voglio godermi il fatto di essere a casa! E questo succedeva anche con il lavoro precedente per cui ho studiato una vita e per cui ho una gran passione. Quindi io il mio lavoro lo devo mantenere altrimenti non mi pago da vivere e non potrei in futuro mantenere dei figli, ma NON è l'attività che preferisco fare nelle 8 ore canoniche. E se devo immaginare di tornare a casa da due bambini o bambine in età da scuola materna, che parlano e urlano incessantemente... (beate loro, ma dopo una giornata in ufficio scoppio)
Ammiro profondamente quelle persone "vitaminiche" che arrivano a casa alle 19 e fanno ancora un miliardo di cose, io ho proprio un decadimento delle energie, altro che come dice Nike, che i bambini devono andare a letto col buio... ci andrei io
Forse una soluzione sarebbe effettivamente quella di prendere una donna per le pulizie, oppure con un marito casalingo quella di ASSICURARSI che faccia tutto il necessario mentre io sono via, in modo che quando arrivo a casa posso godermi i figli senza dover correre in giro a vedere cosa manca da fare?
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da Jillian il Mer Ott 15, 2014 10:42 am

Valeria ha scritto:oppure con un marito casalingo quella di ASSICURARSI che faccia tutto il necessario mentre io sono via, in modo che quando arrivo a casa posso godermi i figli senza dover correre in giro a vedere cosa manca da fare?

Vale io sono dell'idea che anche le persone che sembrano più "imbranate", se messe di fronte alle necessità si devono adeguare. Per cui il tuo moroso potrebbe stupirti e avrebbe un notevole margine di miglioramento con l'esperienza
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da Valeria il Mer Ott 15, 2014 10:53 am

Ne sono convintissima, su questo sicuramente faremo squadra come già facciamo adesso che io lavoro di giorno e lui di notte (e lo stesso cerca di farmi trovare alcune faccende già fatte). Devo dire che l'idea del papà che si mette il bimbo piccolo in fascia e passa lo swiffer sui pavimenti mi fa una tenerezza incredibile, solo che mi rimane da capire se in quanto breadwinner mi sentirei a posto a tornare al lavoro dopo la maternità obbligatoria (riducendo o interrompendo l'allattamento ad esempio ) e insomma a passare già così poco tempo con un neonato a tutti gli effetti.
Inoltre ho pure l'angoscia che il mio apprendistato durerà ancora un anno e mezzo e dopo di questo non ho alcuna garanzia sul contratto successivo... quindi o aspetto e rischio di finire in una situazione peggiore e in cui dovrò aspettare ancora per molto, oppure mi butto considerando di avere 18 mesi di tempo
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da nike il Mer Ott 15, 2014 12:25 pm

Oni, certe cose però sono proprio fisiologiche. Gli ormoni, l'esogestazione... non è un modo dire che per una mamma i figli sono qualcosa di fisico, per un uomo è diverso. Il seme esce da lui per fecondare, una donna lo accoglie, lo custodisce, ne fa una parte del suo corpo per mesi, mangia per lui prima e dopo la nascita, si confronta con la morte e il dolore al momento del parto e della separazione.... perdonami, ma tutto questo non è cultura, è qualcosa che non cambierà mai, indipendentemente dalla società, dal progresso, da tutto! Non si possono paragonare i vissuti di una madre e di un padre, che ci piaccia o no.
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da Elisina il Mer Ott 15, 2014 1:17 pm

MI sono letta tutto il topic adesso, nella mia testa coincideva con l'altro sulla Carriera e maternità. Come sempre sull'argomento ci scaldiamo parecchio, tutte... persino quelle che i figli non li hanno o non li hanno ancora! Noi mamme ci scaldiamo perchè quando si tocca l'argomento, inevitabilmente ci sentiamo in colpa, o inadeguate, o comunque ci viene l'ansia di non stare facendo ciò che è giusto. In realtà ci sono delle linee generali, quelle sì, sullo sviluppo dei bambini ad esempio, sull'importanza di un attaccamento sicuro come diceva Mono, ma la ricetta perfetta non c'è...
Mi sento di quotare completamente l'ultimo intervento di Nike, perchè mamme e papà, specialmente i primi anni, non possono essere davvero intercambiabili, perchè la biologia non lo consente, anche al di là dell'allattamento. Però è vero che i papà possono contribuire ad un incastro più leggero, più scorrevole. Poi esistono le variabili soggettive. Tra nido e tata, o meglio, tra un buon nido e una buona tata, secondo me non c'è un "meglio " assoluto. Per i miei figli, ad esempio, ha funzionato e funziona meglio il nido. Senza contare l'aspetto economico. Poi ci sono le scelte, i caratteri. Per me la casalinghitudine, pur permettendomi di essere al 100% sempre con loro, è un lungo tunnel buio, dove mi perdo, dove mi sento soffocare. Allo stesso tempo ringrazio la Vita di aver trovato un lavoro che tra mille difficoltà mi offre dei diritti e che mi permette comunque un orario buono. Un buon compromesso insomma. Perchè sempre di compromesso si tratta, un'acrobazia, del cuore e della mente. Io non cel'avrei fatta a sacrificare la parte più luminosa della mia Vita per dedicarla ad altro. E se l'avessi dovuto fare, ci avrei sofferto davvero troppo.
Specialmente a chi non è ancora mamma, consiglio adesso di non pronunciarsi troppo. A costo di apparire rompipalle vi ridico quello che dico sempre sul prima/dopo figli: è un'altra vita. Non sarete ( o sareste) più le stesse. Non a caso si dice che quando nasce un bambino, nasce anche sua madre. Quello che credete adesso, vi ritroverete a pensarlo differentemente in tanti casi. E' un'esperienza che si può immaginare , la maternità, ma che nell'immaginario si discosta così tanto dalla realtà!
E così anche quelle di voi che amano il loro lavoro, lasciando un bambino piccolo affidato alle cure di qualcun altro, anche affidabilissimo, anche amatissimo (come fanno le fortunate che hanno i nonni a disposizione) si troveranno magari a versare qualche lacrima in macchina, andando verso l'ufficio o il posto di lavoro in genere. A me è successo così, succede così ancora, adesso.
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da goldie il Mer Ott 15, 2014 1:44 pm

Elisina ha scritto:Specialmente a chi non è ancora mamma, consiglio adesso di non pronunciarsi troppo. A costo di apparire rompipalle vi ridico quello che dico sempre sul prima/dopo figli: è un'altra vita. Non sarete ( o sareste) più le stesse. Non a caso si dice che quando nasce un bambino, nasce anche sua madre. Quello che credete adesso, vi ritroverete a pensarlo differentemente in tanti casi. E' un'esperienza che si può immaginare , la maternità, ma che nell'immaginario si discosta così tanto dalla realtà!
.

sono d'accordo con te e infatti nel mio intervento ho scritto

Quando sarà il momento decideremo, non posso sapere adesso se quando mai avrò un figlio le mie ambizioni di carriera cambieranno perchè i miei orizzonti magari con un figlio saranno cambiati... Non lo so e non lo posso sapere... seguitò il mio istinto quando sarà il momento

Posso solo dire che non vedo l'ora di non essere più la stessa ...
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da luisav il Mer Ott 15, 2014 2:16 pm

Goldie! Arriverà il momento per tutti questi cambiamenti!! I love you
Mi sento di aggiungere che tutti questi discorsi ci stanno e ognuna a suo modo la vede in maniera diversa, com'è giusto che sia.
Vedo che nei discorsi di tutte alla fine gira che ti rigira viene fuori questa frase: "il lavoro che mi piace"
Diciamo che la passione vera per il lavoro può facilitare alcune scelte.
Mi spiego: se non ti piace, senza pensarci su lo abbandoni e stai con i figli; oppure se non puoi lasciarlo (per discorsi economici) ci vai ma sei frustrata; se ti piace da morire ti ammazzi pur di trovare il modo che tutti funzioni; se non lo hai ma vorresti trovarne uno che ti piace sei frustrata.
Insomma comunque vada mi sembra un casino, è una ruota che gira e tutte ci cadiamo dentro con tutte le scarpe, in un modo o in un altro.
Per fortuna siamo Donne e quindi le soluzioni le troviamo   (poi da mamme i nostri cervelli diventano ancora più efficienti, quindi possiamo stare tranquille!)
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da Sharon il Mer Ott 15, 2014 2:23 pm

Io mi trovo piuttosto in linea con Eowyn un po' su tutto, diciamo che nonostante potrei avere la possibilità di non lavorare (con qualche sacrificio) non riescoa considerare l'opzione...
Mi piace lavorare con i pro e i contro... mi piace il mio lavoro nonostante le gratificazioni siano poche è quello a cui ambivo fin da piccola.
Tornando a parlare di orari, il topic l'avevo pensato per capire le soluzioni pratiche quali erano state e vedo che forse a parte Ettav la soluzione è stata ridurre l'orario lavorativo o uscire temporaneamente dal mondo del lavoro...
Io però provo a dire un'altra cosa... preso un bambino di 1 anno, la differenza sostanziale tra una mamma "lavoratrice a tempo pieno" e una mamma "lavoratrice part-time" o non lavoratrice qual è?
Allora io penso che il mio bambino dovrebbe svegliarsi molto preso per andare all'asilo ed essere "pargheggiato" là fino alle 18(a meno che i nonni siano liberi per andarlo a prendere prima o meglio ancora se c'è il papà).. il bimbo di una mamma non lavoratrice potrà dormire un'oreatta in più la mattina ed uscire dall'asilo alle 16.30... questo discorso per dire che sì c'è differenza ma in termini di tempo qualitativo si parla di un'ora e mezza al giorno, non è poco specie con un bambino piccolo ma non parliamo di 8 ore cioè se le successive 3 ore sono di qualità secondo ma non è da mostri pensare di poter fare entrambe le cose...
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Messaggio Da goldie il Mer Ott 15, 2014 2:26 pm

Sharon ha scritto:Io mi trovo piuttosto in linea con Eowyn un po' su tutto, diciamo che nonostante potrei avere la possibilità di non lavorare (con qualche sacrificio) non riescoa considerare l'opzione...
Mi piace lavorare con i pro e i contro... mi piace il mio lavoro nonostante le gratificazioni siano poche è quello a cui ambivo fin da piccola.
Tornando a parlare di orari, il topic l'avevo pensato per capire le soluzioni pratiche quali erano state e vedo che forse a parte Ettav la soluzione è stata ridurre l'orario lavorativo o uscire temporaneamente dal mondo del lavoro...
Io però provo a dire un'altra cosa... preso un bambino di 1 anno, la differenza sostanziale tra una mamma "lavoratrice a tempo pieno" e una mamma "lavoratrice part-time" o non lavoratrice qual è?
Allora io penso che il mio bambino dovrebbe svegliarsi molto preso per andare all'asilo ed essere "pargheggiato" là fino alle 18(a meno che i nonni siano liberi per andarlo a prendere prima o meglio ancora se c'è il papà).. il bimbo di una mamma non lavoratrice potrà dormire un'oreatta in più la mattina ed uscire dall'asilo alle 16.30... questo discorso per dire che sì c'è differenza ma in termini di tempo qualitativo si parla di un'ora e mezza al giorno, non è poco specie con un bambino piccolo ma non parliamo di 8 ore cioè se le successive 3 ore sono di qualità secondo ma non è da mostri pensare di poter fare entrambe le cose...

beh ma con la mamma che non lavora un bimbo non lo mandi al nido ad 1 anno.... oppure lo mandi a 2 anni ma alle 13 lo vai a prendere...oppure ancora lo mandi direttamente alla materna...
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da luisav il Mer Ott 15, 2014 2:30 pm

goldie ha scritto:
beh ma con la mamma che non lavora un bimbo non lo mandi al nido ad 1 anno.... oppure lo mandi a  2 anni ma alle 13 lo vai a prendere...oppure ancora lo mandi direttamente alla materna...

Infatti io faccio così, comunque il nido è solo fino alle 13, solo un pomeriggio fino alle 16. Rebecca è andata dai 9 mesi, lui solo dai 12, visto che con i tempi mi sono incastrata in modo diverso.
Certo li potrei mandare lo stesso fino alle 16, ma a che scopo se io sono a casa? E' anche una spesa diversa economicamente.
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da Sharon il Mer Ott 15, 2014 2:32 pm

Non so goldie io credo lo manderei lo stesso io vedo mio nipote e credo che andare al nido gli abbia fatto bene, ha imparato un mare di cose in poco tempo...

Sicro con Lusav... Si forse se fossi a casa potrei non farlo rimanere il pomeriggio e il discorso cambia...
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da nike il Mer Ott 15, 2014 3:06 pm

Sharon, ma non è paragonabile! Se non lavori decidi se mandarlo al nido o no, se devi rientrare al lavoro sei costretta a mandarcelo in base ai mesi, per esempio mio nipote ci è entrato a 3 mesi per non rischiare di perdere la possibilità! Quindi svezzamento anticipato, per esempio. A quell'età non hanno capacità relazionali rispetto ai coetanei, ma neanche ad un anno. Non è una loro esigenza, è nostra. Se sei a casa puoi scegliere se tenerlo a casa dal nido se non sta bene, se è stanco, se è malmostoso.... puoi scegliere cose che se stai lavorando non puoi decidere. Non è per niente paragonabile. Dopodichè anche a me piace il mio lavoro, non è che chi cerca di fare altre scelte è perchè ha sognato di fare la casaligna da tutta la vita! E' che vedi altre prospettive, altre necessità....
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da ArdathLilith il Mer Ott 15, 2014 3:26 pm

Che interessante questo topic. Sto recuperando tutte le pagine passate.
La mia esperienza è questa: da libera professionista, ho la fortuna di amare il mio lavoro, ma anche sono totalmente "abbandonata a me stessa". La maternità è bassissima e non ho alcun tipo di aiuto né logistico (dalla mia "azienda", che è mia e molto piccola) né economico.
Per me lavorare è imperativo per tanti motivi: tramite il lavoro mi esprimo (come sapete, faccio la traduttrice e l'autrice) e mi sento una persona migliore quando lo faccio, poi ho bisogno di guadagnare per mantenere me e la mia famiglia, e perché come dice Elisina, la casalinghitudine mi lancia in un vortice di sconforto. Avendo una passione così intensa per il mio lavoro, non sono propensa a pensare di sospenderlo o abbandonarlo.
Leo è andato al nido a 8 mesi: ero titubante? TANTISSIMO. Avevo paura di tutto, che fosse troppo presto, che fosse troppo piccolo, che che che.
Quando però ha cominciato ad andare, lui già mangiava da sé perché è un golosone (anche se ciuccia ancora), poi gattonava e quasi stava in piedi da solo, per cui l'ambiente del nido per lui è diventato veramente il mondo dei giochi da scoprire. A casa lo spazio finisce, lì c'è sempre un posto nuovo da esplorare. Le maestre, che parlano a noi genitori di tutti i bambini, sottolineano le differenze e i diversi approcci che hanno. Di lui dicono che è instancabile, curioso, affascinato, girovagone. Non ha MAI pianto una volta né quando lo lascio né quando è lì (piangeva per sonno e si addormenta rapidamente nel passeggino, dormendo anche per un'ora).
Io ho deciso di fare un part time e di concentrare i miei impegni prima delle 13 e dopo le 20, così alle 13 lo vado a prendere e stiamo insieme tutto il pomeriggio.
Da quando questa è la nostra routine, io sono rinata. Sbocciata. La mattina sono una macchina da guerra, concentrata, attiva, presente, creativa. Il pomeriggio sono presente VERAMENTE con lui.
Non voglio essere altrove, non guardo il cellulare, non mi interessa. Quel momento è solo nostro e so che avrò il mio tempo per fare le mie cose. Considerate anche che io lavoro con il mio compagno: per noi, il mio ritorno al lavoro ha significato 5 ore piene "solo tra adulti": chiacchiere, pensieri, riflessioni, discussioni, scontri. Senza dover gestire Leo accantonandolo.
Non so. Non so se lo sto traumatizzando a vita perché non è ancora finita l'esogestazione e lui sta già 5 ore al giorno lontano da me. Ma io guardo mio figlio ogni giorno e mi sembra che faccia progressi, che sia felice, che rida, che sia sereno.
Poi guardo me e faccio progressi, sono felice, rido, sono serena.
E quindi quando siamo insieme siamo raggianti, ora!
Però ho la fortuna, come dice Nike, di poter scegliere. Non mi è stato IMPOSTO un rientro al lavoro se no lo perdevo, oppure non devo tornare dalle 8 alle 19.00 come capita ad alcune mamme!

Elisina dice la verità: diventare madre ti cambia in modi che non puoi prevdere, semplicemente perché è come una storia d'amore. Puoi immaginare cosa significhi per te essere innamorata, ma poi la quotidianità tua e della "coppia" la scopri solo quando ti ci trovi in mezzo. Se me lo chiedete, ad esempio, io non so quando tornerò a fare il tempo pieno - FORSE MAI - mentre prima che nascesse Leo dicevo: Beh, poi quando ha 12 mesi rientro fino a sera in ufficio.
Seeeeeeee, come no.
Chi mi legge lo sa quanto sono cambiata. In meglio. Però prima non lo sapevo. Non lo immaginavo nemmeno.
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da Elisina il Mer Ott 15, 2014 3:31 pm

Ma Nike,ci sta anche che qualcuna abbia sognato di fare la casalinga tutta la vita, c'è qualcosa di male? Non direi. Ognuno trova l'equilibrio che gli si confà, equilibrio tra l'altro fra la necessità e il desiderio, al giorno d'oggi.
Di certo Sharon, una mamma che non lavora, non manda un bimbo di un anno al nido fino alle 16:30, questo è abbastanza certo Neutral Io ad esempio la mando fino alle 13, il martedì, che io rientro alle 18:30, lei il pomeriggio sta col papà che si è organizzato al lavoro all'occorrenza.
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da nike il Mer Ott 15, 2014 3:35 pm

Certo, Eli, è che mi pare che qui si stia dicendo che o ami il tuo lavoro o non vedevi l'ora di stare a casa con tuo figlio. Invece mi piacerebbe far capire alle non-mamme che non è esattamente così, ma che è un continuo gioco di equilibri, che prima non puoi cogliere del tutto, ma che non è mai un bianco o nero! Io amo il mio lavoro, sono felice di farlo, ma sono anche estremamente felice, come dice Ardath, di avere un lavoro che è stato tutto sommato quasi sempre bimbo-compatibile!
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Re: Orari di lavoro e gestione dei figli

Messaggio Da Valeria il Mer Ott 15, 2014 3:39 pm

@Sharon ma io penso che le mamme che scelgono di lasciare il lavoro non lo facciano per poi essere più fresche e riposate o sciallarsela durante la giornata... lo fanno immagino perché hanno bisogno che il bimbo stia a casa (ad esempio se lo stipendio è così basso che lavorare mandandolo al nido + babysitter quando si ammala si va in perdita, o per mille altri motivi) e non sono riuscite a trovare una soluzione col datore di lavoro. Nel senso che o tempo pieno o ti dimetti. Oppure vengono licenziate o non si vedono rinnovare il contratto per via della gravidanza, e lì non è più una scelta... ma a quel punto ti occupi direttamente del bimbo, non è che diventa urgente cercare un lavoro *per poter* mandare il figlio al nido.
Diciamo per quanto mi riguarda, e da non mamma, che prima di poter fare un figlio nella mia situazione deve cambiare qualcosa o devo far cambiare qualcosa, perché non ce la farei a vederlo solo di sera tardi e di notte quando è così piccino e bisognoso di me.

@Elisina e altre che dicono che finché non si è mamme non si può capire: questo è ovvio fin dall'inizio, ma credo che farsi lo scrupolo prima, chiedersi che cosa si sarà in grado di dare e cosa no, sia già un gesto d'amore che può innanzitutto farci intravedere che ci sono mille difficoltà dietro ogni angolo, e che sia meglio parlarne allo sfinimento prima piuttosto che partire tutti belli ingenui e fiduciosi. Con questo non si toglie nulla a chi queste cose le vive nella pratica da anni, ma qui credo si stia cercando di capire quanto possiamo sentire vicino il nostro momento, non certo giocando a mamma-e-figlia né illudendoci che adesso abbiamo finalmente capito cosa significa essere genitori o che avendo a disposizione le mamme del forum che raccontano le loro giornate siamo già tutte un po' mamme. Insomma credo che qui sia sacrosanto uno spazio in cui ognuna di noi non-mamme possa chiedersi o immaginarsi come potrebbe essere la propria giornata da mamma, senza la pretesa di sapere tutto già ora. Altrimenti mi sembra un po' di fare come quelle che "non voglio leggere o sentire nulla sul parto, la natura farà il suo corso" sì certo ma il tempo davanti ce l'abbiamo, e informarsi e riflettere prima non ha prezzo! Sarà che io ragiono lentamente, quindi se avrò il primo figlio fra 3 anni è meglio che cominci a rifletterci adesso, così ogni tanto giungo ad un'illuminazione che vorrei avere prima e non a cose già fatte poi magari quando siamo al dunque devo prendere una decisione in poco tempo, magari su un contratto di lavoro o simili, e non ho speso del tempo prima a esercitarmi a immaginare cosa farei, oppure a immaginare le varie cose che possono accadere. Non averlo fatto mi manda in bestia ed è per questo che mi metto sempre a ragionare prima del tempo, mi porto avanti
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