Carriera lavorativa e figli

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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da gutsygibbon il Ven Lug 08, 2016 11:44 am

Forse a volte danno una risposta del genere perché rispetto a disoccupata o casalinga suona meglio, considerando come può essere mediamente difficile per una donna conciliare le 2 cose e non perdere il lavoro dopo la maternità.
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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da Jillian il Ven Lug 08, 2016 11:49 am

Mulan io non l'ho mai vista come te onestamente, nemmeno prima che mai avrei pensato di fare la "mamma a tempo pieno". Io l'ho sempre vista proprio in senso letterale come una divisione di tempo: chi lavora sta meno tempo a badare materialmente ai figli, è una questione oggettiva, come la intende Jul.

mulan ha scritto:Jul, però effettivamente anche una donna che lavora fa la mamma, così come un uomo che ha figli (che lavori o meno) fa il papà. Non sono cose che si escludono, ma che possono stare insieme o meno, è questo che intendo.
.
Il mio compagno lavora e ovviamente è un papà tutto il giorno, ma può fare il papà solo nel tempo che non lavora.
Io sono una mamma e adesso faccio la mamma a tempo pieno, cioè la mia occupazione è badare a mia figlia.
Ammetto che il termine casalinga non mi sia mai piaciuto riferito a me stessa ma neanche si adatterebbe bene alla situazione, dato che il tempo di sistemare la casa è pochissimo

mulan ha scritto:Le mamme che lavorano sono quindi meno mamme?
Ma allora secondo questo ragionamento anche le lavoratrici part-time sarebbero "meno lavoratrici"? confused Non so, secondo me è solo una questione di numero di ore dedicate a qualcosa.


Ultima modifica di Jillian il Ven Lug 08, 2016 11:53 am, modificato 1 volta
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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da Julmax il Ven Lug 08, 2016 11:52 am

Ecco Jillian è riuscita a spiegare meglio ciò che intendevo io!
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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da mulan il Ven Lug 08, 2016 1:53 pm

Innanzitutto grazie per avermi offerto anche il punto di vista di donne/mamme non lavoratrici, era proprio quello che speravo di ricevere sinceramente. Probabilmente la cosa ha scatenato in me una reazione perché ultimamente mi sento spesso dire che in una situazione come la mia (normalissimo lavoro full-time) sarebbe una follia fare un figlio, che adesso ok pensare alla carriera, ma quando deciderò di diventare mamma devo chiedere il part-time (come se economicamente fosse la stessa cosa, oltretutto...).

Jillian ha scritto:Ma allora secondo questo ragionamento anche le lavoratrici part-time sarebbero "meno lavoratrici"?  confused Non so, secondo me è solo una questione di numero di ore dedicate a qualcosa.
Vedendola in questo modo mi è più chiaro. Il problema è che a volte tendo a vedere, dietro a queste affermazioni, anche un velato riferimento al fatto che una mamma che lavora è poco presente, probabilmente a causa di quello che come vi ho detto mi sento spesso dire, ma anche a causa dei ricordi che avevo di quando ero più piccola, in cui mia madre spesso e volentieri si sentiva mortificata perché aveva paura di non dedicarci abbastanza tempo, dato che lavorava...
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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da MissPat il Ven Lug 08, 2016 2:10 pm

E' la qualità che conta, Mulan, non solo la quantità
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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da Hythien il Ven Lug 08, 2016 3:35 pm

Ora la mia grande va all'asilo e mi capita molto più spesso di parlare con tante tante altre mamme...

ebbene, almeno tra le mie attuali conoscenze, ci sono tante mamme lavoratrici che sono convinte che noi tre "mamme a tempo pieno" in circolazione siamo sante donne, e che nessuna dovrebbe patire l'avere sempre sempre i figli appresso "modello paguro bernardo e l'attinia" (come dice una di loro). Ogni tanto questo concetto viene espesso anche con frasi più pungenti che sembrerebbero sottintendere che una donna solo mamma è meno donna, ma scavando si arriva al concetto di cui sopra, cioè più o meno, ti invidio perchè riesci a stare tutto il giorno coi figli appresso senza sclerare 
ma va beh... son cose che si dicono.

Invece vorrei dire che la questione qualità vs quantità... bohboh... secondo me la quantità non sarebbe da mettere in secondo piano così alla leggera, soprattutto finchè i figli sono piccoli, da più grandini invece inizia ad essere molto importante anche la qualità; poi ovvio si fa quel che si può con quello che si ha, d'altro canto la "giornata tipo, perfetta, da prendere a modello" conta almeno 36 ore piene senza mangiare e dormire ma purtroppo le ore sono 24 e certe necessità non si possono tacere

poi magari sarò strana io a pensarla così però mi pare che sia una della frasi fatte "fregatura" come quella "ci vorrebbero più asili nido", altro che asili nido ci vorrebbero più aiuti alle mamme per lasciarle crescere in pace i pargoli quando hanno più bisogno di loro senza per questo "svalutarsi" nel mondo del lavoro.
Poi ovvio in mancanza di queste condizioni ipotetiche idilliache ci si fanno andare bene anche gli asili nido, e appunto, per fortuna che ci sono.
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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da Jillian il Ven Lug 08, 2016 6:54 pm

Hythien ha scritto: Ogni tanto questo concetto viene espesso anche con frasi più pungenti che sembrerebbero sottintendere che una donna solo mamma è meno donna,

anche io mi sono trovata spesso di fronte a questo concetto, che è esattamente l'opposto di quello che turbava Mulan. Sembra che se fai la mamma a tempo pieno allora non hai nessuna ambizione nella vita o realizzazione. Ovviamente Mulan teme di sentirsi in colpa se non potrà dedicare tutta la giornata all'accudimento dei figli, mentre Hyt vorrebbe far capire che non è meno realizzata solo perchè non ha un lavoro, ma sono le facce della stessa medaglia. In pratica: noi donne non siamo mai contente di nulla e le mamme, in particolare, si devono sempre difendere.

Secondo me la frase di MissPat stava a significare che ci sono anche mamme casalinghe che non vedono la fortuna della loro situazione e trattano male i figli o comunque non dedicano loro le attenzioni che potrebbero dare... a qualcuna ho proprio sentito dire che i figli sono "una palla" o cose così.

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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da Julmax il Ven Lug 08, 2016 6:58 pm

Infatti io sono sempre vista come un'aliena perché ho sempre detto di voler "fare la mamma" senza aver preferenze di carriera
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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da mulan il Ven Lug 08, 2016 8:10 pm

Hythien ha scritto:Ogni tanto questo concetto viene espesso anche con frasi più pungenti che sembrerebbero sottintendere che una donna solo mamma è meno donna,

Julmax ha scritto:Infatti io sono sempre vista come un'aliena perché ho sempre detto di voler "fare la mamma" senza aver preferenze di carriera
Ecco, anche questo infatti non lo capisco, perché ritengo che l'importante nella vita sia sentirsi felici e realizzate, se poi ti senti così diventando dirigente di una multinazionale, casalinga o segretaria per me non fa differenza. Il problema sta nel fatto che non sempre è possibile seguire le proprie inclinazioni per cause di forza maggiore: un genitore (non necessariamente la madre, anche un padre) che preferirebbe non lavorare magari può essere costretto a farlo per necessità economica, viceversa troppo spesso le madri lavoratrici vengono discriminate sul lavoro, e magari se si vuole fare carriera diventa problematico. Ecco, questo a me mette molta tristezza sinceramente.

Io onestamente non ho ambizioni stile "dirigente di multinazionale", ma mi piace il mio lavoro, mi stimola e vorrei crescere a livello professionale, anche da madre, e spero di poter conciliare le due cose al meglio. Non ritengo che una "mamma a tempo pieno" sia "meno donna", allo stesso tempo non ritengo che una mamma per lavora sia automaticamente "meno madre". Quello che mi fa male è che purtroppo le frasi pungenti (sia in un senso che nell'altro) sono quasi pane quotidiano, comunque fai fai male, e questo porta a mettersi sulla difensiva. No
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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da Julmax il Ven Lug 08, 2016 8:16 pm

E allora io mi dico "non ti curar di loro, ma guarda e passa"
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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da mulan il Ven Lug 08, 2016 8:29 pm

Julmax ha scritto:E allora io mi dico "non ti curar di loro, ma guarda e passa"  
Eh lo so Jul, sono d'accordo con te, però non è facile quando fai un lavoro tipicamente maschile, inevitabilmente un po' condizionata ti ci senti. I miei colleghi sono molto "tranquilloni", questo lo devo dire, però quando in ufficio sei l'unica donna ti poni un po' la domanda su come percepiranno la tua maternità, seppur con i migliori presupposti.
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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da ArdathLilith il Dom Lug 10, 2016 6:09 pm

Ciao ragazze, vi sto leggendo e vorrei dirvi tre cose:

1- non siete sole! Quello che leggo qui, non solo l'ho provato anche io, ma col tempo e col dialogo ho scoperto essere problematiche di tutte le madri, almeno in Italia: diffidenza/pressioni dai colleghi (a volte anche dai soci), intransigenza anche se raggiungiamo comunque gli obiettivi, nessuna elasticità soprattutto i primi anni quando i bimbi hanno bisogno di noi (e noi di loro) e così via.

2- trovate la vostra dimensione: per me le gare tra "mamme a tempo pieno", "mamme in carriera" e così via sono controproducenti. Non c'è "il bambino ideale", e così non c'è "la mamma ideale": bisogna far convivere la propria indole, le proprie necessità, il carattere del proprio bimbo, le proprie circostanze e così via. Io prima del parto volevo tornare al lavoro ai 5 mesi del bambino, poi ho rimandato fino ai 9 e poi ho fatto part time fino alle 13 per tanti mesi. Ora esco alle 16 o alle 17. L'equilibrio che abbiamo ci piace tanto, il modo in cui ci siamo arrivati è stato un processo fatto di quello di cui avevo bisogno io e di cui aveva bisogno Leo, sommato alle mie esigenze in termini di lavoro e di disponibilità sociale (nonni, babysitter, ecc.). Non rimpiango quasi niente di come abbiamo gestito la cosa, e con me ho per ora un bambino felice, a suo agio, che si diverte e gioca e con cui sto tutto il tempo che posso al meglio che posso, divertendoci come non mai.
Io non ce la farei a stare tutto il giorno a casa e a seguire solo casa e bambino, perché ho una forte spinta creativa e ho bisogno di fare una serie di cose che mi piacciono, mi realizzano e, soprattutto, mi fanno essere una persona che mi piace mostrare a Leonardo. Io sono felice che lui veda una mamma così, quindi lotto per trovare l'equilibrio che, di volta in volta, mantiene questa equazione.
Questo non significa che questa sia la strada per tutte! Ognuna deve trovare la sua, punto e stop, e se una mi dice che sono una mamma "part time", io abbozzo e dico "sì, nel resto del tempo sono una scrittrice", ed è una cosa di cui vado fiera

3- Ricordate che tutti hanno difficoltà: poi lo nascondono, perché in questa società mostrare una debolezza, un problema, un disagio è sintomo di fallimento e quindi tutti si affannano ad apparire di successo (sui social, in coda al supermercato, la sera a cena). Ma non è così, tutti hanno i propri casini da affrontare, che siano il tempo che manca, i soldi che mancano, la stanchezza, la solitudine, problemi psicologici di ogni ordine e dimensione... Quindi non sentitevi VOI da meno, sappiate che avete il vostro bagaglio di cose da risolvere... così come tutti! Questo mi ha aiutato a smetterla di fare paragoni, ma anche di sentirmi sempre sotto scrutinio.

Riassumerei questo post in un "vivi e lascia vivere", o ancora meglio "trova il tuo equilibrio e lascia vivere".

Certo è che se magari, dalla politica e anche altrove, la smettessero di dire che "la famiglia è sacra" senza però poi attuare alcuna reale politica a favore delle madri, dei padri e dei figli, sarebbe veramente meglio!
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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da Jillian il Dom Lug 10, 2016 8:24 pm

mulan ha scritto:ritengo che l'importante nella vita sia sentirsi felici e realizzate, se poi ti senti così diventando dirigente di una multinazionale, casalinga o segretaria per me non fa differenza. Il problema sta nel fatto che non sempre è possibile seguire le proprie inclinazioni per cause di forza maggiore: un genitore (non necessariamente la madre, anche un padre) che preferirebbe non lavorare magari può essere costretto a farlo per necessità economica, viceversa troppo spesso le madri lavoratrici vengono discriminate sul lavoro, e magari se si vuole fare carriera diventa problematico. Ecco, questo a me mette molta tristezza sinceramente.

Mulanina io ti parlo da "neomamma disoccupata", "mamma a tempo pieno" o "mamma casalinga", chiamami come vuoi che intanto per me sono solo etichette. Io ho sempre avuto altre (e alte) ambizioni a livello lavorativo e infatti ho conseguito diversi titoli e ho smesso di studiare praticamente il mese scorso. Nella vita non penso di restare sempre a casa a fare "solo" la casalinga e la mamma. PERO' non so cosa farò, perchè ho scelto di avere Anita proprio nel momento in cui ero in crisi con il mio percorso, ma so che ADESSO non mi interessa proprio. Non penso che la mia unica realizzazione nella vita sia fare la mamma, ma Adesso non c'è scelta migliore che potessi fare di quella di restare a casa con la mia cucciola, con tutti i pro e i contro e i sacrifici (anche economici). Questo per dire che la vita è fatta di fasi e quindi, nonostante io abbia seguito fino ad ora un certo percorso, non mi scoccia per niente aver abbandonato tutto per dedicare un anno o due della mia vita a crescere mia figlia ma soprattutto a non perdermi nulla dei suoi momenti. Penso che sia il regalo più grande che la vita mi potesse fare.
Poi si vedrà. Ci saranno altre esigenze mie e sue e altri sacrifici, ma spero che la mia esperienza sarà in linea con ciò che ci ha raccontato Ardath.
In definitiva, nel momento in cui tu avrai il tuo cucciolo tra le mani e dovessero sorgere difficoltà a lavoro non è detto che il non poter fare la carriera che ti era prefigurata (si parla per ipotesi eh) sarà vissuto da te come un sacrificio o una debolezza o una scarsa realizzazione. Perchè sul piatto della bilancia c'è molto altro.
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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da gutsygibbon il Lun Lug 11, 2016 7:53 am

Ardath e Jillian, grazie per le vostre riflessioni, per me in questo periodo sono molto utili. Anche io mi sento un po' in crisi a livello lavorativo e tra poco pensavamo di iniziare a cercare di avere un figlio, la conciliazione dei 2 aspetti mi inquieta un po' anche perché appunto a livello lavorativo non sono molto contenta e per ora non ci sono grandi prospettive. Però sono davvero molto d'accordo su quello che avete scritto, ne farò tesoro
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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da sea il Dom Lug 17, 2016 10:39 pm

Io condivido moltissimo il pensiero di Jillian. La vita è fatta di fasi...io ho passato circa 2 annetti a casa disoccupata con la mia piccola. Ma me ne ero fatta una ragione, sono stati anni bellissimi, che ho vissuto come una grande opportunità. Stavo con mia figlia senza affanni, senza dover pensare a chi lasciarla, ad orari, a giustificare le sue malattie. Sono stati anni di sacrifici, ma anche molto sereni.
Poi è arrivato il lavoro e abbiamo stabilito un nuovo equilibrio, lei è più grande, va a scuola ormai, si ammala di meno...io sono tranquilla, riusciamo a conciliare bene e ne sono contenta....lei è orgogliosa di avere una mamma lavoratrice, mi fa tanti complimenti...mi dice sempre che sono una mamma bravissima I love you I love you I love you
Non mi sento meno mamma di prima.....è solo una nuova fase del mio essere mamma I love you
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Carriera e figli

Messaggio Da Julmax il Mar Lug 26, 2016 7:18 pm

Ragazze che dire... Sono tornata ora (che stress questi bus ogni mezz'ora...).
Il colloquio è andato bene di per sé, lei mi ha chiamata perché anche se sono molto giovane (sottintendendo troppo giovane) le ispiravo fiducia, ha visto qualcosa. Ora venerdì chiude per ferie e riapre il 22 agosto, quando finiscono le ferie di mio marito. Nei prossimi giorni dovrei dirle di sì o di no. Lei cerca una persona che rimanga a lungo nel tempo, per costruire qualcosa, che sia un po' un punto di riferimento per i clienti e dia un volto al suo locale. Tutto molto bello, un mese di determinato e poi indeterminato. C'è solo una cosa. Se decidessi di avere figli ora non mi prenderebbe, perché appunto vuole qualcuno che ci stia a lungo, per mesi e mesi, anni possibilmente. E ora come faccio? Già c'è il dubbio che questo ciclo sia andato in porto, altrimenti dovrei rinunciare... Ma per quanto? Anni? Mio marito, che purtroppo ha tanto odio dentro per via del suo di lavoro, dice di dirle di sì e fare finta di niente, se sono/sarò incinta poi andrò via per la maternità... Ma a me così rimarrebbe sul groppone il senso di colpa, sarei disonesta, e io non sono disonesta mai. Senza contare che lei sta trasmettendo il nostro stesso messaggio, è in qualche modo un'alleata, e ha pensato a me tra tutti i cv che ha. Di persone anche più esperte. Non potrei mai prenderla in giro così, subdola ma al tempo stesso anche apertamente. E non è certo su queste basi che voglio costruire una famiglia, né sono concetti che voglio insegnare ai nostri figli. Ora mio marito ha detto così sul momento, non avevamo neanche tempo di parlarne, sembra essere rinsavito adesso (mi ha mandato un messaggio). E questo era ciò che mi preoccupava da subito, me lo sentivo che una gravidanza di mezzo non sarebbe stata accetta per il lavoro. Senza contare la mia paura della reazione dei miei, che mi/ci darebbero di pazzi (o almeno questo è il mio timore, e OT). Che amarezza però
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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da cinciarello il Mar Lug 26, 2016 7:50 pm

Jul...gli spunti di riflessione qui sono veramente tanti...
partiamo dal fatto che una gravidanza sarebbe un problema più o meno con qualsiasi lavoro adesso dal momento che capiterebbe all'inizio del rapporto lavorativo...
rinunciare a lavorare, ora, per fare un figlio presuppone che ci siano le condizioni per farlo e io ti chiedo: ci sono? alla situazione attuale (1 solo stipendio e l'affitto da pagare) dovresti aggiungere la gravidanza e l'arrivo di un bimbo (entrambi comportano delle spese)...le famiglie vi supportano?...però c'è anche da chiedersi se il lavoro nella gastronomia vegan potrebbe essere il TUO lavoro, cioè...ti piace?...potresti trovare una tua dimensione nel farlo?...e poi non posso proprio non pensare a quanto sei/siete giovani, anche lui tribola un po' nel suo lavoro, mi pare, quindi forse se aspettate un po' di stabilità in più non succede niente!...non so se mi sono spiegata e non mi va di darti il messaggio scontato "sei così giovane..."...ma lo sei e un senso questo ce lo avrà pure in un momento storico in cui un contratto a tempo indeterminato è ORO...non so...tu cosa senti veramente?
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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da Julmax il Mar Lug 26, 2016 8:22 pm

Beh avevamo già deciso di "buttarci" nella ricerca di un bimbo, sapendo che può non arrivare subito come sì, perché le basi per farlo le abbiamo... Certo, non siamo ricchi, non abbiamo chissà che vizi di nostro, ma non abbiamo difficoltà a pagare affitto, bollette... E abbiamo messo da parte una busta chiamata "fondo giulebbe" (giulebbe era il nome mio e di mio fratello prima che nascessimo) che si sta riempiendo sempre di più via via; io comunque ho le mie traduzioni che faccio per mio padre per ora.
Per quanto riguarda il pensare che possa essere il MIO lavoro, assolutamente non lo penso... Io ho molta difficoltà a stare a contatto con il pubblico, vado in ansia facilmente quando ho troppe cose da fare tutte insieme, sono molto (troppo) emotiva e non so come reagirei a delle critiche (parlando di critiche da parte di clienti, che ovviamente ci saranno sempre perché alcune persone sono così), mi mette paura di per sé questo lavoro. Anche lei me l'ha messo su un piano del "è difficile". Ad ottobre comincio un di formazione per diventare doula, con tanto di tirocinio, che dura 9 mesi. Quello è quello che vorrei fare, ho sempre voluto avere a che fare con i bambini (avevo pensato ad un laboratorio artistico per bambini) e il tema della gravidanza fisiologica indisturbata mi sta molto a cuore, più volte mi è stato chiesto perché non ho studiato per fare l'ostetrica. Questo è il tipo di lavoro che mi piacerebbe fare.
Io avevo dato a lei il curriculum mesi fa, a inizio anno, quando il progetto bimbo era proiettato più nel futuro. Poi l'incidente ci ha dato un punto di vista diverso...
Rinunciare a lavorare ora per un figlio non mi pesa, tanto più che per adesso un po' lavoro comunque, rinunciare a fare un bimbo per lavorare... Questo mi risulta più difficile. Poi appunto, rinunciarci per quanto tempo, anni? L'idea che ha questa signora fa presumere di sì.
Eventualmente forse potrebbe farlo mio marito questo lavoro, che sarebbe perfetto per lui sia per gli orari che il posto; lui poi lavora nella ristorazione da quando aveva 18 anni.
Mi sento strappata in due, da una parte mi sento in colpa a rifiutare un contratto a tempo indeterminato, dall'altro mi uccide pensare di dover rinunciare ad avere un bimbo per anni per questo contratto.
Tutto questo senza considerare la possibilità di essere già incinta, che ancora non si può escludere.
Stasera ne parlo con mio marito...
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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da mulan il Mar Lug 26, 2016 8:43 pm

Mah Jul, però non sta scritto da nessuna parte che devi rinunciare per anni ad avere un figlio, io ho interpretato quello che ti ha detto come un "cerchiamo intanto di costruire un rapporto di fiducia con i clienti con continuità", nel senso che magari se già devi lasciare il lavoro fra qualche mese per lei sarebbe una complicazione.
Con questo non voglio dirti cosa fare e cosa scegliere, siete voi che avete le idee più chiare sulla vostra situazione economica e potete riflettere su quanto ci sia bisogno di un altro stipendio, siete voi che sapete quanto potete (e volete) aspettare per avere un figlio, e sei tu che puoi sapere se questo lavoro ti può piacere o meno. Il mio punto di vista è molto simile a quello di cincia, però ecco, sei tu che devi fare le tue valutazioni.
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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da MissPat il Mer Lug 27, 2016 7:10 am

Ma a me viene da farti una domanda: chi ha tirato in mezzo il discorso figli? Come si permette di dire che non puoi avere figli per un po'? E' un discorso che non ha senso, anche se una non lo cerca, può capitare. E' un discorso scorretto. Oltretutto, potresti comunque dare un volo al locale anche assentandoti per una maternità per qualche mese: lo sa che le assunzioni per sostituzione maternità sono agevolate?
A me sembra che non sia stato un colloquio "sano". Che assuma un uomo allora: e se poi lui volesse prendere il congedo paternità? Twisted Evil
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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da gutsygibbon il Mer Lug 27, 2016 7:21 am

Ciao Jul, tendenzialmente mi trovo d'accordo con Cincia e mulan, ma solo voi potete fare le vostre valutazioni sul piano economico ed emotivo. Certo accettando il lavoro il progetto di avere un figlio sul breve termine anche secondo me non è compatibile, ma c'è anche una via di mezzo tra farlo subito e aspettare anni e anni. Poi appunto come ti ha detto Miss ci sono le sostituzioni per maternità dove il titolare non ci rimette soldi,ma solo il tempo di trovare un sostituto e la formazione del personale. Dopo la maternità potrai tornare oppure no, vedrete voi.
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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da LangSugar il Mer Lug 27, 2016 7:31 am

MissPat ha scritto:Ma a me viene da farti una domanda: chi ha tirato in mezzo il discorso figli? Come si permette di dire che non puoi avere figli per un po'? E' un discorso che non ha senso, anche se una non lo cerca, può capitare. E' un discorso scorretto. Oltretutto, potresti comunque dare un volo al locale anche assentandoti per una maternità per qualche mese: lo sa che le assunzioni per sostituzione maternità sono agevolate?
A me sembra che non sia stato un colloquio "sano". Che assuma un uomo allora: e se poi lui volesse prendere il congedo paternità? Twisted Evil

Il congedo paternità in Italia dura pochissimo (credo un giorno obbligatorio più altri due opzionali). E' una delle cose per le quali mi vergogno del mio paese. Se l'azienda assume un uomo non corre rischi di giorni mancati in caso di paternità.
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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da mulan il Mer Lug 27, 2016 7:36 am

Intendevo proprio quello che ha detto gutsy infatti, c'è una via di mezzo da considerare.
Effettivamente anche Miss ha fatto un'ottima riflessione...come è uscito fuori il discorso figli? Shocked Io ho fatto diversi colloqui di lavoro e in nessun caso si è finiti a parlare di figli, al massimo domande un po' più subdole sulla mia situazione sentimentale (del tipo "sei fidanzata? Che ambizioni hai nella tua vita privata?" ). Poi appunto anche se uno non cerca un figlio può sempre capitare, come può avere la certezza che non accadrebbe comunque? confused
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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da MissPat il Mer Lug 27, 2016 8:05 am

mulan ha scritto:Io ho fatto diversi colloqui di lavoro e in nessun caso si è finiti a parlare di figli
E ci mancherebbe anche! E' al limite della denuncia per discriminazione
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Re: Carriera lavorativa e figli

Messaggio Da ArdathLilith il Mer Lug 27, 2016 8:15 am

Infatti, ci sono delle tematiche nei colloqui che sono tabù. Anzi, no scusate, dire tabù è porre un accento di problematica sulla tematica, in realtà sono questioni private che la persona che fa il colloquio per farsi assumere non è tenuta a comunicare e che la persona che fa il colloqui per assumere è tenuta a non chiedere!
Religione, orientamento sessuale, figli, malattie... Tutte queste e altre cose non sono di pertinenza.
Julmax, sei incappata in una persona che ha una visione del mondo molto particolare: la piccola imprenditore/imprenditrice. Chi ha una piccola impresa, è iper-conservativo nelle persone che assume. Per loro assumere una ragazza che potrebbe andare in maternità dopo 2 mesi dall'assunzione significa farsi carico di spese ulteriori (magari non elevatissime, ma sicuramente deve pagare uno stipendio e mezzo e avere un'altra persona da formare nel breve periodo).
Io, da imprenditrice e da mamma, non so cosa consigliarti. Io lavoro nella mia società, porto il dovuto e a fine anno i miei obiettivi sono sempre raggiunti, ma non ti nascondo che uno dei miei tre soci ha un livore ogni volta che esco dall'ufficio alle 17.00 per andare a prendere il bimbo al nido, ogni volta che salto un giorno per malattia o per scelta, ogni volta che si parla di ferie estive o di orari e di impegni, e non manca di farmi pesare che "lui sta in ufficio di più". Poco importa se abbiamo incarichi completamente diversi e se io, per le mie mansioni, non devo stare al computer 12 ore al giorno, ma devo piuttosto gestire processi anche discontinui.
L'astio c'è, soprattutto nei momenti di stress, infatti ho deciso che a settembre (finito un forte periodo di lavoro che abbiamo e che non voglio rendere più difficile), farò un discorso molto approfondito in tal senso. Però capisci: io sono socia, io decido, ho il coltello dalla parte del manico, e nonostante questo subisco pressioni, malumori, occhiatacce. E fidati che la cosa mi pesa, anche se in fin dei conti faccio quello che mi pare e ho anche la coscienza pulita di fare il mio dovere professionale.

Però la domanda che ti devi fare è: sei pronta psicologicamente a sopportare un capo al lavoro che ti considera una traditrice? Che ti mette sotto pressione ogni volta che tuo figlio ha la febbre e non puoi andare? O in gravidanza, se sarai stanca o avrai difficoltà?
Io, per la mia salute mentale e fisica, ho deciso di stare alla larga dalla gente velenosa, anche quando questo significa perdere lavoro e soldi...
Purtroppo il mondo dell'imprenditoria è un posto potenzialmente bellissimo, di fatto piuttosto buio spesso... Ecco, ti consiglio solo questo, di riflettere quanto la tua serenità vale quel posto di lavoro. Perché, viste le premesse, o ti comporterai sempre come la tua capa si aspetta, oppure subirai quantomeno pressioni psicologiche per la tua scelta.
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ArdathLilith

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Re: Carriera lavorativa e figli

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