Prepararsi al parto

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Prepararsi al parto

Messaggio Da valix il Ven Mar 16, 2012 1:47 pm

Non so se sia meglio abituarmi alla vista di questi esserini un po' conci o lasciare che il mio senso di "non apprezzamento" faccia il suo corso sperando che alla vista di Ruttokid la cosa cambi?
Ovvio doveri iniziare da qualcosa di un po' soft perché non è l'idea della sofferenza che non riesco a guardare, è proprio il vedere cosa accade lì sotto (lo so sembro un'adolescente che ha paura della parola vagina) che mi fa impressione!
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Re: Prepararsi al parto

Messaggio Da Panicqueen il Sab Mar 17, 2012 12:41 pm

Ho separato il tuo commento per farne un topic apposito, perché penso sia un argomento interessante
Tutte probabilmente abbiamo o abbiamo avuto, pensando al parto, delle resistenze su qualcosa, sia la paura del dolore, la paura di cosa possa accadere alle parti intime, di perdere il controllo e chi più ne ha più metta. Ci sono tanti elementi di ignoto e magari alcuni attirano la nostra attenzione più di altri e arrivano a preoccuparci.
La domanda che poni è interessante: meglio prepararsi prima, cioè affrontare quello che ci spaventa, cercare di elaborarlo e di raggiungere un'accettazione attraverso un lavoro mentale oppure meglio non tormentarci troppo, non esporsi troppo agli stimoli ansiogeni e accettare di affrontare ciò che viene sul momento, confidando che la natura prenda il sopravvento?

Io ho osservato nelle donne queste due come tendenze estreme, con varie di vie mezzo, e onestamente non so dire quale sia quella che si rivela più giusta. Naturalmente parlo a fronte di paure riconosciute, che la donna sa di avere e su cui eventualmente sceglie di non lavorare, non semplicemente chiudere gli occhi per paura di vedere.
Però ho visto da entrambi i percorsi ottenere belle esperienze di parto, sia chi ha scelto di prepararsi prima, sia chi ha deciso di lasciar fare e stare alle sorti. Naturalmente si può dire che in realtà siano importanti entrambi questi atteggiamenti di fronte al parto e tutto ciò che vi ruota intorno. E' importante coinvolgersi in prima persona nei processi che ci riguarderanno, ma è importante anche sapersi lasciare andare al momento giusto, perché lasciare che l'istinto ci guidi facilita molto il processo.

Quindi secondo voi: prepararsi per il momento del parto? Sì, no? Quanto?

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Re: Prepararsi al parto

Messaggio Da greenhope il Sab Mar 17, 2012 1:28 pm

Io avevo paura del dolore più che altro. Come ancora di salvataggio ho fatto gli esami per l'epidurale pensando che in caso l'avrei richiesta. Diciamo che già sapere che c'era quella possibilità mi ha fatto stare molto tranquilla.
A parte il fatto che poi non me l'han fatta

Per la prossima gravidanza già tremo pensando ad un'altra episiotomia invece quindi credo che quando succederà mi preparerò con dei massaggi per elasticizzare i tessuti.

Ci tenevo a sottolineare che tante volte è l'ignoto a far paura ma altre invece è qualcosa di già noto...
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Re: Prepararsi al parto

Messaggio Da Leila il Sab Mar 17, 2012 1:42 pm

Bè, green..per l'episiotomia basta negare il consenso!

Io avevo molta paura di come mi sarebbe rimasta la vagina..chissà perché, ci avevo messo anni ad apprezzarla, da adolescente la vedevo brutta, non tanto la mia, ma la vagina in generale, e quindi vedevo il parto come un macello là sotto.

pensavo che l'epsiotomia servisse a salvaguardarla e pensavo che il parto fosse una cosa di un dolore inumano e solo da passare veloce, dando ad altri la delega per fare di me quello che era "giusto" basta che durasse poco.
Quanto mi sbagliavo!!!

Ho provato sulla mia pelle (in tutti i sensi) cosa significhi aver un parto rispettoso ..i genitali rimangono integri e la vagina in poche ore torna quella di prima..insomma, è fatta per quello, inutile dire che sa come fare senza perdere al sua natura!!

Ora che questo mio terzo parto si avvicina, ho sempre paura delle lacerazioni, visto che so che si può nascere senza cercherò di assumere posizioni idonee e so che la mia ostetrica mi preserverà in questo e che non cercherà in nessun modo di velocizzare il processo della nascita, cosa che fanno in H e che è causa prima di lacerazioni importanti.
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Re: Prepararsi al parto

Messaggio Da piccolo principe il Dom Mar 18, 2012 10:37 am

Penso anch'io come te Leila che in ospedale purtroppo il processo naturale della nascita non venga rispettato, e in questi giorni ci sto pensando molto ...leggere il libro di Ina May, "La gioia del parto" mi ha messo davanti un mondo che non conoscevo... per me il parto è sempre stata una scena cruenta, di sangue e dolore...una sofferenza inaudita a cui veniamo sottoposte per poter poi gustare una gioia grande!...ovviamente,e per fortuna, non è così..o meglio non sarebbe così...A me fa tanta paura certamente il dolore, ma più di ogni altra cosa le lacerazioni, l'episiotomia, quindi il cambiamento dei miei genitali, che ho sempre protetto e considerato quasi sacri... ...ho paura di morire, o meglio di stare così male da rischiare la vita...queste sono le paure irrazionali, che con il ragionamento e qualche lettura riesco a tenere a bada di giorno...ma che emergono prepotenti nei miei sogni!
Quindi secondo me prepararsi si, in parte, ma lasciare anche spazio alla natura e alla speranza che faccia il suo corso ...me lo ripete sempre mio marito (che ha molta più fiducia di me nelle mie potenzialità di donna, femmina) che andrà tutto come la natura comanda...io lo spero tanto!
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Re: Prepararsi al parto

Messaggio Da Rossana il Dom Mar 18, 2012 1:44 pm

Nelle due gravidanze mi sono preparata al parto in modo differente, con la prima mi sono informata, ho frequentato il corso, ho letto, mi sono informata quel tanto che basta per non andare allo sbaraglio, perche' l'ignoto mi spaventa, meglio sapere prima a cosa andare incontro!!! Complice il fatto che Daria e' nata 3 sett prima, non ho avuto modo di scervellarmi e andare in paranoie in attesa del parto.....e' successo e basta, e questo e' stato un bene......e in quel momento mi sono lasciata andare, la preparazione conta fino ad un certo punto, quando poi ci sei dentro la natura vince sulle nozioni, io mi sono affidata totalmente nelle mani dell'ostetrica e la mia natura ha fatto il resto!!!
La preparazione al secondo parto e' stata differente, sapevo a cosa andavo incontro e sinceramente avevo una voglia smodata di partorire.......sembro matta ma e' cosi'....la mia esperienza era stata talmente bella che avevo davvero la voglia di partorire, sono arrivata al momento del parto consapevole e serena (con le paranoie di ogni neomamma ovvio) e l'esperienza e' stata ancora piu' bella della prima!!!!!!!
Percio' secondo me e' giusto informarsi ma non in modo ossessivo.....la natura fa da se
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Re: Prepararsi al parto

Messaggio Da valix il Dom Mar 18, 2012 2:58 pm

Ecco è quello che dico. Voglio leggere, ma non sono sicura di voler vedere o immaginare. Anche perchè sono sicura che essendo io l'attrice in quell'azione avrei comunque una prospettiva diversa.
Scusate le parole forti, ma quando vedo dalla prospettiva di un'ostetrica un parto non posso non pensare "Che orrore!". E siccome io da quella prospettiva non mi ci vedrò mai, mi chiedo se è necessario che io supero questo mio blocco.
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Re: Prepararsi al parto

Messaggio Da Valeria il Dom Mar 18, 2012 8:10 pm

Il blocco della visione da ostetrica non credo, forse dovrebbe superarlo chi effettivamente studia da ostetrica... però il blocco "bambino sporco/insanguinato" forse è da affrontare, specialmente se hai intenzione di fare un piano del parto che richieda di non fare il bagnetto al piccolo ma di appoggiarlo subito su di te...
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Re: Prepararsi al parto

Messaggio Da Leila il Dom Mar 18, 2012 8:18 pm

Bè, anche perché questa visone non è realistica proprio per nulla!
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Re: Prepararsi al parto

Messaggio Da luisav il Dom Mar 18, 2012 9:48 pm

Io ero terrorizzata dal dolore, ma credo che sia più la paura dell'ignoto, del non sapere cosa succede al proprio corpo. Io personalmente non avevo mai vissuto una situazione di dolore corporeo, mai rotta un osso, mai messa un punto...per cui ero davvero preoccupata...ma dall'altra parte ero pronta ad accogliere la piccola che nasceva e ho sperato in un parto in acqua, quindi senza partoanalgesia, forse pensando di voler vivere fino in fondo l'esperienza parto. Poi, con le contrazioni dolorose, avrei ceduto all'epidurale, ma tanto è successo che la partoanalgesia non c'è stato tempo di farla, ma non è un caso, nulla succede per caso. Il mio corpo ha permesso alla natura di fare il suo corso. Il fatto del bambino sporco di sangue non mi aveva mai spaventato, anche se sapevo perfettamente che sporco di sangue non sarebbe mai uscito!!!!! Questo è quello che la nostra mente si immagina, è quello che passa in tv, nei film, un po' come il fatto che per iniziare il travaglio debba per forza rompersi il sacco...non è questa la realtà!
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Re: Prepararsi al parto

Messaggio Da Rossana il Dom Mar 18, 2012 10:07 pm

Come ti hanno detto l'immagine del bimbo sporco e' molto distorta, non e' cosi'!!!assolutamente!!!!! Il bimbo te lo danno gia' pulito, non ancora lavato, lo fanno dopo, ma e' pulito!!!!! Credimi.......quando lo stringerai non ti accorgerai di niente se non che profuma di bimbo, ma non l'odore che ci inculca la pubblicita' dei prodotti per bimbi, ma e' l'odore di tuo figlio.....impossibile spiegare, ma e' un istinto che salta fuori prepotente....lo annusi e in quel momento sai che e' lui....che e' il tuo!!!!!
Percio' preparati in questo senso, fregatene del punto di vista "frontale" li ci sara' l'ostetrica e non tu Tu informati sul percorso del parto, sugli aspetti fisici e psicologici.....ma non fartene una malattia, perche' il tutto e' talmente imprevedibile che non puoi fare programmi!!! Pero' una cosa e' certa arrivare totalmente impreparate al parto sarebbe assurdo, percio' se hai qualche paura o dubbio affrontalo ma poi lasciati andare.....la natura vincera'!!
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Re: Prepararsi al parto

Messaggio Da Leila il Lun Mar 19, 2012 4:59 am

Poi mi chiedo di cosa dovrebbe essere'sporco un esserino...se lo pensi significa che hai l'idea che il tuo grembo sia sporco, che il liquido amniotico sia sporco! O forse che lo sia il canale del parto? Se non subisci un'episiotomia non si sporcherà nemmeno di sangue...e comunque potranno essere poche gocce...
L'odore del neonato e' così buono che non te lo scorderai più. E' per questo che non andrebbero lavati subito...per fortuna per un po' rimane...io non smettevo di annusarli.
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Re: Prepararsi al parto

Messaggio Da valix il Lun Mar 19, 2012 8:51 am

Non voglio arrivare assolutamente impreparata e il fatto stesso che sia qui a discutere fino a che punto di "conoscenza" spingermi lo dimostra.
Non penso che il mio utero si sporco o che il liquido lo sia, non penso che mio figlio sarà sporco nell'accezione negativa che forse sembra gli ho dato... etra l'altro non mi sembra di averlo detto.
Per me è un dato di fatto che non sarà fresco di bagnetto e sarà tutto stropicciato. Mi spiace ma questa cosa un po' mi impressiona. Proprio perché sono convinta che la mia percezione in quel momento sarà diversa, mi chiedo se abbia senso abituarmi a quell'immagine che in questo momento rifiuto e che magari in quel momento accetterò tranquillamente.
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Re: Prepararsi al parto

Messaggio Da Leila il Lun Mar 19, 2012 9:28 am

Per me ti fai dei problemi che non esistono. Visto che in QUEL momento non sarai assolutamente quella che sei oggi, ne' quella che sarai tra tre mesi, vedrai che la cosa non sara' nemmeno avvertia da te, e troverai perfetto e meraviglioso il tuo bambino!

Io penso che prepararsi per una cosa che non avverrà mai sia inutile, perché la valix dell'immediato dopo parto sara' diversa ed soprattutto unica e PER quel momento, che immaginarlo non e' possibile, ora.

Per me e' più importante chiarire con se stessa cosa assolutamente non si vuole che venga fatto sul nostro corpo, e magari lavorare molto sul concetto di dolore...che trovo sia fondamentale. Perché e' li' che spesso si casca....
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Messaggio Da daneb il Lun Mar 19, 2012 9:29 am

io ero terrorizzata dall'ignoto.
prima di rimanere incinta la cosa che più mi impauriva era il pensiero del dolore....non facevo che tartassare di domande le persone che conoscevo che ci erano passate per avere un'idea di cosa fosse.
Una volta intrapreso il cammino della gravidanza invece la paura del dolore del travaglio si è andata affievolendo...non so come nè perchè...so solo che mi ripetevo con grande tranquillità che ce l'avrei fatta, che lo hanno fatto in tante e più volte...(ma so che la mia tranquillità derivava anche moltissimo dalla consapevolezza che avrei richiesto l'epidurale...e io la vedevo come la panacea di tutti i mali del travaglio...e quanto mi sbagliavo...non perchè non mi abbia aiutato, intendiamoci, ma perchè comunque per averla sono dovuta comunque arrivare a 6 cm di dilatazione da sola, senza antidolorifico ecco!).

l'elemento che più mi ha impaurito negli ultimi due mesi della gravidanza è stato, invece, il non sapere quando sarebbe arrivato "il" momento. Sì, decisamente.
Io che sono una persona iperorganizzata, super precisina, sempre lì con orologio alla mano, con la valigia pronta dalla 34 settimana...volevo sapere quando sarebbe stato...Per essere pronta ad accogliere al meglio il mio cucciolo, per essere certa di avere tutto, per avere la tranquillità che non sarebbe stato d'improvviso.
E infatti poi...quando mi hanno ricoverato...sono scoppiata in un pianto infinito...perchè non me l'aspettavo proprio.

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Re: Prepararsi al parto

Messaggio Da Leila il Lun Mar 19, 2012 9:33 am

C'e un libro molto bello, 'il dolore del parto' di Verena Schmidt.
Illuminante.
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Re: Prepararsi al parto

Messaggio Da daneb il Lun Mar 19, 2012 9:35 am

grazie Leila, quando sarò nuovamente incinta senza dubbio voglio leggere tutto il leggibile...perchè so già che trovando la forza per evitare l'epidurale ne trarremo giovamento sia io che il mio bimbo!
Grazie!
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Messaggio Da valix il Mar Mar 20, 2012 1:49 pm

io quello ancora non l'ho trovato, ma ne ho preso un altro che avevate consigliato, quello di Leboyer. Inizio con quello e nel frattempo valuto come far fronte alla mia paura
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Messaggio Da piccolo principe il Mar Mar 20, 2012 3:18 pm

Forse sono off topic se cito un altro libro ...comunque per me è stato illuminante "La gioia del parto", di Ina May
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Re: Prepararsi al parto

Messaggio Da valix il Mar Mar 20, 2012 6:21 pm

Un po' sì
C'è un topic sui libri: è lì che ho trovato i titoli di alcuni che ho preso
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Re: Prepararsi al parto

Messaggio Da atam il Mar Apr 10, 2012 5:52 pm

Io sono assolutamente pro "prepararsi al parto". Io sono fatta così in tutto però. Sono una che cerca di non lasciare nulla intentato. Potrei capire la seconda opzione se vivessimo ancora nelle capanne e allora sia che ci si prepari o no ben poco cambia.
Ma oggi lasciare fare al caso senza farsi delle domande potrebbe significare doversi sottoporre ai più svariati interventi esterni nella totale inconsapevolezza.
Una volta forse non c'era bisogno di prepararsi "consapevolmente" perchè forse le donne avevano più contatto con se stesse e sentivano più stretto il loro ruolo di madre (e partorivano in casa!). Oggi queste cose dobbiamo cercarle con uno sforzo consapevole.

Io mi sto preparando con la meditazione, leggendo libri e svariati racconti di parto su PN e guardando video di parti naturali su youtube.
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Messaggio Da moonriver il Mar Apr 10, 2012 7:57 pm

Fai bene atam! Leggo molto anche io e nemmeno sono incinta!!!
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Re: Prepararsi al parto

Messaggio Da coccinella il Mer Apr 11, 2012 6:34 pm

un consiglio che misento di dare è di imparare bene bene tecniche di rilassamento, respirazione, visualizzazione...a me hanno aiutato davvero tanto per la gestione del dolore! però pur avendo una certa dimestichezza in alcuni momenti non riuscivo a concentrarmi o me ne "dimenticavo" ed i dolori esplodevano, una differenza abissale...quindi se ci dovesse essere una prossima volta mi preparerò ancora meglio durante la gravidanza.
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