I rapporti sul lavoro

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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Eowyn il Mer Feb 04, 2015 9:09 pm

Shocked Shocked Silvia... sono allibita!!
Ma il tuo capo poi... cioè, tu collabori con loro, quindi sfottendoti non dà una grande immagine di serietà dell'azienda... Neutral
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Eowyn

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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Luna nuova il Mar Feb 17, 2015 9:01 am

sono entrata qui per lagnarmi ma vedo che anche voi non è che ve la passate benissimo
che macello.... fino all'anno scorso nell'associazione per cui lavoro eravamo un'isola felice, ora che ci iniziano a girare discreti soldini, e abbiamo un sacco di progetti e servizi nuovi non vi dico..... bisogna stare attenti a girarsi che arriva la coltellata alle spalle (per non dire altra roba Neutral ) per esempio una mia collega ha preso parte a un progetto ma poi all'ultimo momento non ha presentato in tempo il curriculum e si è ritrovata tagliata fuori, questo nuovo progetto tra l'altro molto interessante è stato poi affidato a me, quindi altri soldini in più per me.. apriti cielo.... dire che mi guarda in cagnesco è dir poco.. mi tocca girare con la collana di peperoncini e cornettini
Seguitando, ho scoperto che un mio collega prende quanto me, ma fa il furbo e a conti fatti lavora circa 4-5 ore meno di me al mese, approfittandosi dei volontari per esempio facendoli venire prima con una scusa, quando fa il turno di notte si fa dare il cambio la mattina presto dicendo che fa un altro lavoro e deve partire prima (embè? che scusa del ciufolo sarebbe...) beh io l'ho chiamato dicendo che non c'ho scritto Gioconda sulla fronte, che quando fa i suoi comodi con gli orari manca di rispetto alle altre persone, e che però poi a fine mese i soldi vedo che li prende sempre, e io che sono più str.... di lui che faccio sempre i miei turni con la massima puntualità e precisione?? La sua scusa: ora faccio anche un altro lavoro, la presidentessa dell'associazione lo sa. Ah sì? eppure sti giochetti li facevi da prima (ho indagato bene non ti preoccupare..). Eh... prima ho passato un periodaccio, avevo problemi, può darsi che non sono stato tanto preciso negli orari.


Sì, ma ..... vaffanc....... se pò dì? appena lo rivedo che ci vuole stare anche al di sopra, un bel vaffanc mi parte dal profondo del cuore, guarda!!!!!!
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Jillian il Mar Feb 17, 2015 4:53 pm

Luna però non ho capito una cosa: se lui fa 5 ore in meno di te al mese ma lo pagano cme come te è colpa sua? Non dipende dai vostri capi? In questo caso è con loro che devi prendertela e chiarire, pretendendo il medesimo trattamento.
Lui se ne approfitta, certo, ma è chi sta sopra di voi che dovrebbe prendere provvedimenti.
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da ettav il Mer Feb 18, 2015 5:32 am

Jillian ti quoto in pieno ma capisco veramente tanto Luna perché naturalmente in queste situazioni, la prima cosa che viene spontanea è affrontare direttamente la persona anche se al tuo stesso livello.
Luna la tua rabbia e la tua frustrazione sono normali, però chi sbaglia è sempre chi lo lascia fare!
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Luna nuova il Lun Feb 23, 2015 5:15 pm

Avete assolutamente ragione, sì sì. Ma credo che i "capi" chiudono un occhio perchè il tizio in questione in effetti se sceglie di portare avanti solo l'altro lavoro e parte sono cavoletti amari, in questo momento sarebbe difficile rimpiazzarlo e purtroppo credo che ne sia consapevole preferiscono tenerselo anche se fa questi giochetti, comunque ci ho riparlato, ho trattenuto il vaffa sono stata brava! sarà che con gli anni sono diventata saggia drunken ho fatto leva sul senso di correttezza e di collaborazione che dobbiamo avere tutti noi e sembrerebbe che ha capito. Ci ho aggiunto pure un'allisciatina finale "sai qui ti stimiamo tutti, veniamoci incontro, anche gli altri hanno le loro esigenze, dai cerca di organizzarti meglio e noi lo faremo con te" (da quanto mi si stava allungando il naso stavo rigando lo schermo del pc) Mah!!! confused mò vediamo un pò come procederà!! Grazie del supporto comunque, fa proprio piacere
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Jillian il Lun Feb 23, 2015 5:53 pm

Luna penso che tu abbia adottato la strategia migliore! Speriamo che ora l'atteggiamento cambi!
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Luna nuova il Lun Feb 23, 2015 5:57 pm

Eh già... che faticata però!! non sono mai stata un tipino calmo e comportarmi in modo diplomatico per me è una vera impresa anni fa gli avrei (quasi) messo le mani addosso
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da daneb il Ven Apr 01, 2016 11:43 am

ciao ragazze...ho bisogno di sfogarmi altrimenti esplodo.
Qui al lavoro per me è diventata una vera tortura.
Lavoro e collaboro con una donna che è terrificante. Assolutamente arida nell'animo, mi mette sempre sotto esame qualsiasi cosa faccia...non mi rivolge la parola per intere giornate..quando deve rivolgersi a me spesso mi scrive email anziché parlarmi (siamo nella stessa piccola stanza, una di fronte all'altra).
Non mi inserisce in copia nelle email di lavoro, io cado dal pero quando parlo con i clienti...Non riesco più a lavorare e a stare bene. Voglio tanto andarmene, ho parlato con il responsabile ma al momento sebbene "comprenda" la situazione, non può fare niente...

sono a pezzi. Oggi mi sono messa a piangere con le colleghe...non riesco più a gestire la situazione, mi sfugge di mano. Non ho il carattere per replicare a questa persona che giorno dopo giorno mi distrugge l'animo. Venire qui in ufficio è una sofferenza. Il fine settimana, con il pensiero del lunedì, è una tortura.
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da LangSugar il Ven Apr 01, 2016 12:44 pm

daneb ha scritto:ciao ragazze...ho bisogno di sfogarmi altrimenti esplodo.
Qui al lavoro per me è diventata una vera tortura.
Lavoro e collaboro con una donna che è terrificante. Assolutamente arida nell'animo, mi mette sempre sotto esame qualsiasi cosa faccia...non mi rivolge la parola per intere giornate..quando deve rivolgersi a me spesso mi scrive email anziché parlarmi (siamo nella stessa piccola stanza, una di fronte all'altra).
Non mi inserisce in copia nelle email di lavoro, io cado dal pero quando parlo con i clienti...Non riesco più a lavorare e a stare bene. Voglio tanto andarmene, ho parlato con il responsabile ma al momento sebbene "comprenda" la situazione, non può fare niente...

sono a pezzi. Oggi mi sono messa a piangere con le colleghe...non riesco più a gestire la situazione, mi sfugge di mano. Non ho il carattere per replicare a questa persona che giorno dopo giorno mi distrugge l'animo. Venire qui in ufficio è una sofferenza. Il fine settimana, con il pensiero del lunedì, è una tortura.

Mi dispiace sempre leggere queste cose. Una mia collega se ne andò per lo stesso identico motivo...sono giunto alla conclusione che un po' tutti gli uffici sono un inferno per molte persone.

PS: da uomo non smetterò mai di stupirmi di quanto le donne possano essere terribilmente cattive nei confronti delle altre donne (e poi dicono che siamo noi maschietti quelli più malvagi )
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Luthien il Ven Apr 01, 2016 2:48 pm

Daneb mi dispiace ma è una tua responsabile? Ti capisco, anche io al lavoro non mi sto trovando per niente bene in questo ultimo periodo perché sono cambiati tutti i capi e sono uno più incompetente dell'altro purtroppo... La domenica sto male tutto il giorno al pensiero di dover tornare il lunedì No
Tornando alla tua collega, lei è così con tutti o ha avuto qualche problema con te in particolare?Hai provato a parlarle e a chiederle il motivo di questo suo modo di comportarsi? O è totalmente chiusa al dialogo?
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da mulan il Ven Apr 01, 2016 2:55 pm

daneb, innanzitutto ti mando un abbraccio e tanto tanto sostegno, lavorare in un ambiente in cui ci sono attriti fa stare veramente male. No Sulla questione delle mail mi sento di dirti una cosa: se la situazione è questa ben venga una comunicazione di questo tipo, almeno rimane tutto scritto e non può rigirarsi nulla a suo favore. E' assurdo, lo so, me ne sto rendendo conto anch'io quando vado dal cliente che seguo e mi trovo a scrivere mail per ogni cavolata con persone con le quali sto a un metro di distanza perché non ci si parla Shocked , ma il mio stesso responsabile mi ha detto che trattandosi di un cliente un po' "particolare" è meglio comunicare in questo modo.

Oltre alle domande che ti ha fatto Luth ti volevo chiedere una cosa: c'è stato un episodio scatenante a partire dal quale lei ha iniziato a fare così oppure si è posta male da subito?
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da cinciarello il Ven Apr 01, 2016 3:50 pm

Daneb, non ho consigli...ma solo tanta tanta solidarietà! lavoro in un ambiente a prevalenza maschile e l'unica persona che mi ha creato dei problemi seri (piangevo prima di entrare perché sapevo a cosa andavo incontro) è stata una donna...fortunatamente è stata trasferita; ma ogni tanto ancora incombe (proprio col proposito di terrorizzarci) dicendo che tornerà...
in un piccolo ufficio dev'essere proprio impossibile gestire la situazione...possibile che non si possa fare nulla di nulla?
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da daneb il Ven Apr 01, 2016 5:06 pm

Non è formalmente una mia responsabile, lavoriamo nello stesso team e lei gestisce la relazione commerciale con il cliente, io mi occupo delle attività collaterali (la "assisto" diciamo). Entrambe siamo sotto lo stesso responsabile.
Non ci sono stati episodi scatenanti, ma anche se ci fossero stati non lo saprei perché lei non è solita palesare il suo malcontento per il lavoro altrui (il mio in questo caso), interiorizza e acuizza questo suo atteggiamento. Appena conosce una persona è buona e cara...ma dopo diventa terrificante.
Io ho esposto a lei queste mie sensazioni, il fatto che non stessimo lavorando in team (i clienti non sono "suoi" ma della banca e vogliamo ottenere entrambe lo stesso obiettivo)...lei si è un po' placata per una settimana, per poi tornare peggio di prima.
Quando ho parlato con il responsabile lui mi ha detto che sono la terza segnalazione che ricevono relativa a questa persona....
Vi confesso che sto così male che oggi ho richiamato la psicoterapeuta che mi ha aiutato con la depressione post partum. ho bisogno di aiuto, ci sto troppo male.
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da cinciarello il Ven Apr 01, 2016 6:39 pm

fai benissimo a farti aiutare...io sono corsa dal terapeuta un anno fa circa per colpa del mio capo di allora! la terapia può aiutarti a riconoscere le dinamiche che queste persone (profondamente disturbate) instaurano nel posto di lavoro!
Diciamo che il problema è il loro, ma diventa facilmente tuo perché il disagio che arrivano a creare è veramente grande....devi difenderti e puoi farlo!
Ti faccio un grande in bocca al lupo e ti sono vicina I love you
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da luisav il Ven Apr 01, 2016 7:17 pm

Daneb ho letto solo ora! Hai fatto benissimo a chiedere una mano. Mia sorella ha avuto un'esperienza molto simile, quando racconti delle email dalla scrivania accanto, dal fatto che non ti avverte di riunioni e non ti mette in copia quando organizza appuntamenti. Purtroppo lei ha stretto i denti, ma credo sia andata davvero vicina all'esaurimento. Alla fine l'altra ha avuto un trasferimento e lei ha rifiatato. Sono situazioni davvero pesanti. E soprattutto hai fatto più che bene a farlo presente ai tuoi superiori: sono assolutamente convinta che Tu vada tutelata sul lavoro, leggiti qualcosa (ma dovresti averlo fatto al corso sulla sicurezza) sullo stress lavoro correlato. Non è uno scherzo e tu hai tutto il diritto di farlo presente ai tuoi capi.
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da daneb il Mar Apr 12, 2016 10:12 am

ragazze mie non ce la faccio più...
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da MissPat il Mar Apr 12, 2016 10:13 am

Daneb tieni duro!!
Cos'è successo?
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da daneb il Mar Apr 12, 2016 11:00 am

sono giorni che non mi rivolge la parola. Il tono di sufficienza per le poche parole che dice fa da padrone...La saccenza con cui si rivolge a me mi fa venire i nervi....
Non mi passa più neanche lavoro da fare...
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da ArdathLilith il Mer Lug 27, 2016 8:38 am

Eccoci qui, prendendo spunto dal post di Julmax in "Colloqui di lavoro", volevo chiedervi un confronto su come affrontare una situazione in ufficio che ormai sta degenerando.
Come sapete, sono socia di una società e faccio un lavoro che mi piace, piuttosto creativo, in cui gestisco clienti e produco e organizzo video (di diversa natura).
Sono l'unica donna in una società (e in un ufficio) di soli uomini, di cui uno è il mio compagno. C'è uno dei miei soci (peraltro, ha otto anni meno di me) che non ha preso bene la mia maternità. È un sentimento strisciante, che emerge sempre, ma che si acutizza nei periodi in cui lui è stressato (peraltro, spesso, perché è una persona negativa e pessimista e ansiosa che si trova a gestire cose molto complesse). Fondamentalmente, mi rinfaccia che il mio orario di lavoro e in generale la mia presenza in ufficio è inferiore alla sua. Non lo dice apertamente, ma ogni volta che (ormai da due anni quasi) devo uscire alle 16.50, mi dice "Ah, già, vero che tu vai via". Oppure quando mi prendo giorni per stare con Leo, dice "Ah, non ci sei neanche domani?".
Vi chiederete se invalido il suo lavoro, se lo blocco in qualche modo con le mie assenze. Vi chiederete, magari, se sono "un peso" per la società, se porto meno soldi di prima, se gestisco le cose in modo tanto peggiore.
Magari non ve lo chiedete, e vi dite che nessuna di queste cose varrebbe un atteggiamento ostico, a livelli di mobbing quasi (se non che sono socia e lo posso mandare a quel paese agilmente), ma comunque la riposta è "No" in toto: non lo blocco mai, perché abbiamo due lavori complementari. Io trovo e gestisco i progetti, lui ne fa una parte operativa. Da quando ho avuto Leo, ho dovuto peraltro cambiare le mie mansioni, dedicandomi più a processi e a gestire clienti e lavori che a tradurre (lo faccio sempre meno) e, così facendo, abbiamo scoperto che porto mooooolto più lavoro all'azienda, anche incarichi prestigiosi (ci so fare con le persone e ho una buona rete nel milanese). Questo a me piace, fa bene all'azienda e mi dà molta elasticità: se esco dall'ufficio, non necessariamente perdo lavoro, perché sono raggiungibile e posso rispondere quando riesco e seguire il lavoro che va fatto.
Questo non basta: il mio socio è comunque arrabbiato, livoroso, ansioso, ha astio ogni volta che mi vede uscire dalla porta prima di lui.
Notate bene: c'è un altro socio che lavora così, e con lui non ha mai sollevato questo problema, e in più lui prende un piccolo plus economico per il fatto che fondalmentalmente è sempre in ufficio (tante ore al giorno in effetti).
Ora, il mio compagno è arrabbiatissimo per la situazione e anche io non la sopporto più. Il mio compagno, su queste cose, è piuttosto protettivo, e siamo d'accordo nel parlarne insieme quando il periodo di consegne sarà finito (perché ora sarebbe solo aggiungere caos alla fretta).

Quello che vi voglio chiedere è: come posso affrontare la questione? Quello che voglio è non dovermi mettere io a "giustificare" il mio modo di lavorare e vivere, ma far capire a lui che questo modo di comportarsi è meschino, antisociale e, detta fuori dai denti, da stronzi maschilisti.
Aiutatemi a trovare un modo di non passare dalla parte del torto, incazzandomi troppo
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Zara il Gio Lug 28, 2016 12:52 pm

Che situazione spinosa e antipatica Neutral
Credo che sia difficilissimo toccare l'argomento senza farlo risentire ancora di più, a maggior ragione visto che siete "due contro uno" (tu e il tuo compagno, l'altro socio non ho ben capito che ruolo abbia, se ti abbia mai parlato del comportamento del ragazzo in questione, se la pensa come lui ma non lascia trapelare, se non gliene frega nulla...). L'unico modo, secondo me, per non farlo irrigidire è mettere la cosa parlando sempre in prima persona, esprimendo i tuoi sentimenti e i tuoi bisogni, senza mai dire "perchè tu...", senza giudicare nè in negativo nè in positivo l'altra persona. In questo modo l'interlocutore non si sente attaccato ed è più propenso ad ascoltare i sentimenti, i bisogni e le motivazione di chi gli sta parlando. Forse potresti chiedergli se è un suo bisogno quello di fare meno ore: magari vorrebbe ridurre l'orario di lavoro ma non osa chiedere. È solo un'ipotesi, ovviamente.
Non so se hai mai sentito parlare di Comunicazione Non Violenta (CNV). Io l'ho scoperta da un po', all'inizio ero moooooolto scettica a riguardo, ma poi, provando con grande difficoltà ad utilizzare questo modo di esprimermi in situazioni in cui non sapevo più che pesci pigliare, ho visto dei risultati praticamente immediati che mi hanno fatto ricredere! Questa è la strada che utilizzerei per comunicare con lui.
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da ArdathLilith il Gio Lug 28, 2016 1:34 pm

In realtà, in ufficio tutti (siamo 4 soci, 2 collaboratori e 1 dipendente) hanno manifestato dei problemi a riguardo e dicono che è troppo rigido, negativo, pessimista, sempre nervoso, eccessivamente ansioso. Il tutto sta venendo fuori ora sia perché vedono come si comporta con me (e mi prendono da parte per parlarmene), sia perché è effettivamente un periodo di enorme tensione per lui.
Ho parlato tra le altre cose con Panic (stiamo facendo delle consulenze private) e mi ha dato una lettura interessante.
Il fatto è che è sempre molto difficile essere distaccati e obiettivi e capire le ragioni degli altri, quando ci attaccano. Quello che mi pesa di più è che lo faccia fondamentalmente perché sono donna/mamma. Le motivazioni per cui lo fa però potrebbero essere più sottili di quelle che penso, forse cambiare prospettiva mi aiuterà a interpretare meglio la situazione...
Grazie per il consiglio sulla Comunicazione Non Violenta, cerco qualcosa in biblioteca, io credo molto nel potere delle parole, quindi parto meno prevenuta del solito :D
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Valeria il Gio Lug 28, 2016 2:04 pm

Zara me la segno anche io questa teoria, devo ancora imparare a non essere aggressiva quando ritengo che l'altro sia nel torto e al momento risolvo semplicemente stando zitta, ma non è fattibile a lungo termine e soprattutto sul lavoro rischio cmq di usare un tono esagerato... Grazie!
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Zara il Gio Lug 28, 2016 2:19 pm

Potete cercare il libro di Marshall Rosenberg "Le parole sono finestre oppure muri" e magari possiamo poi approfondire in un topic adeguato.

Certo, che sia molto difficile non diventare aggressivi quando ci si sente attaccati è un problema comune, ma credo che sia una delle chiavi per poter avviare delle "trattative" proficue. Il fatto che lui si comporti in questo modo evidenzia un problema, suo in primis, legato alla questione, o a te, o alla situazione lavorativa e di conseguenza vostro. Se poi già caratterialmente è un po' instabile (passatemi il termine) il tutto si amplifica. Mi sembra anche che sia abbastanza giovane e poco avvezzo a gestire tensione e stress e situazioni spinose, altrimenti ti avrebbe parlato chiaramente del suo disagio per poter trovare una soluzione, che facesse stare meglio lui, te e tutti gli altri di riflesso.
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Eowyn il Mer Lug 05, 2017 9:00 pm

Come scrivevo nell'altro topic sono abbastanza demoralizzata dalla situazione che si sta creando al lavoro...
Forse ero abituata troppo bene: ambiente giovane, amichevole, lavoro di squadra, stress il giusto ma non troppo, ci si stimava tra tutti..
Ora invece stanno cercando di ingrandire l'azienda, e i soci si sono fatti intortare da dei "motivatori" o non so come si chiamino... psicologi del lavoro, boh...
Fatto sta che dopo che sono passati questi, ora vogliono che ognuno si realizzi al massimo del suo potenziale... e fin qui ok...bello... Ma si sono fissati su di me. Si aspettano chissà cosa, che io sia un genio forse...che abbia mille idee... continuano a chiedermi perché non mi esprimo abbastanza.
Io lavoro bene (forse quest'inverno meno, ma ero presa dalle malattie della piccola), velocemente, in autonomia o in gruppo. Di solito si decideva insieme cosa fare e ognuno faceva la sua parte, io una volta che ho il mio progetto lo porto avanti, risolvo i problemi, trovo strade nuove se necessario, organizzo il lavoro, consulto gli altri se penso possano dare valore aggiunto... ma non basta... devo avere "le idee" mi dicono. Ecco, no, io creativa non lo sono. Non lo sarò mai.
E secondo me neanche i miei colleghi lo sono, a pare forse uno... le idee di business le ha di solito uno dei miei capi, gli altri le mettono in pratica. Però con me fanno colloqui su colloqui per cercare di capire "perché non esprimo il mio potenziale"... dicono che in questi mesi non ho fatto altro che eseguire gli ordini di un mio collega, appena sopra di me. Ecco, non è vero. Lui ha fatto apparire le cose così... anche se io avevo qualche piccola idea o iniziativa, lui le faceva sembrare sue. In buona fede eh... c'è anche amicizia (credo ) tra di noi.

Io ora sono stressata a livelli mai visti. Un po' quello che si aspettano da me è troppo, mi angoscia...un po' credo non capiscano quello che ho già fatto... non so se sono riuscita a spiegarmi...
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da cinciarello il Mer Lug 05, 2017 11:04 pm

Che incubo, Eowyn!!!
Non so come e non so a quale di queste persone, ma devi cercare di fargli capire che non esistono "standard di creatività"...ognuno ha un suo potenziale (ingiudicabile, secondo me...oltre che modificabile anche da condizionamenti esterni sia in positivo che in negativo...) e che ogni tassello è importante ai fini di un lavoro di squadra e più si è proprio agio col proprio ruolo all'interno del meccanismo e più il potenziale si esprime.
Non mi sembrano tanto esperti questi...
Facci sapere come va!!!
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