I rapporti sul lavoro

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I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Panicqueen il Dom Nov 07, 2010 11:45 am

Com'è il vostro rapporto con i colleghi?
E quello con il vostro capo?
Se lavorate in proprio, com'è il vostro rapporto con i clienti o il vostro committente?
Gestire il lato sociale del proprio lavoro per voi è difficile, oppure sono proprio le persone con cui siete a contatto che vi rendono il vostro lavoro più facile?
Parliamone insieme!

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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Derfelina il Lun Nov 08, 2010 4:51 pm

Inauguro io questo topic.
Per molte persone entrare nel mondo del lavoro non costituisce un particolare problema, per altre è un dramma, un vero e proprio buco nero. I rapporti sociali all'interno del mondo del lavoro sono, credo, qualcosa a se stante, rispetto ai rapporti interpersonali che si possono avere nelle altre diverse sfere della vita e questo perchè tali rapporti non sono all'insegna della spontaneità. Su questa base comune, poi, si imprime il modo di relazionarsi di ognuno e va anche a fortuna trovarsi "bene" o "male" in un luogo di lavoro.
Mia sorella ha avuto un'esperienza traumatizzante a lavoro, di cui ancora porta i segni e della quale ha impiegato anni e anni a liberarsi. A volte mi racocnta cose che mi lasciano scioccata e mi dispiace che siano accadute ad una perosna buona come lei.
In questa azienda dove lavorava c'era un clima di terrore: erano in un laboratorio chimico in 5 o 6, tipo e a capo c'erano due megere che facevano terrorismo. Il clima era di "io ti sputtano perchè il capo ha bisogno di un capro espiatorio e così non becca me" e ogni giorno era un continuo accusarsi a vicenda e tutti strillavano tutti il giorno contro tutti e...beh, questa è l'esperienza di mia sorella e mi rendo conto che non riesco a entrare nella vicenda, però mia sorella aveva gli incubi ed era in uno stato tale di angoscia che era diventata intrattabile. In quegli anni terribili ha sputtanato tutte le sue relazioni sociali e sinceramente pensavo che non ne saremmo usciti, era delirante. Oggi sta molto meglio ma si porta ancora addosso i segni, davvero, teme di cercare lavoro per paura di imbattersi ancora in una situazione simile.
Il fatto è che i miei genitori ci hanno insegnato che un lavoro è talmente prezioso che si accetta quel che viene senza farsi domande e mia sorella ha resistito 2 anni in quell'incubo e se n'è andata solo quando loro non l'hanno riconfermata. :roll:
Ovviamente anche il carattere debole e sottomissivo (si dice?) di mia sorella non ha aiutato.
Io ho sempre avuto un po'più grinta ma anche per me il rpimo lavoro non è stato facile.
Quando sono stata assunta alla Coop ero alla prima esperienza e sono stata subito puntata perchè ero allegra e, forse, devo ammettere che i primi tempi andavo a lavoro come se stessi giocando a fare la cassiera. :roll: Certo è che ad un certo punto ho iniziato ad accorgermi che mi sfottevano tutti (anzi, sarebbe meglio dire tuttE, i ragazzi no e forse questo era ancora più motivo di accanimento da parte delle donne) per tutto, ricordo una volta che mi sono sentita malissimo perchè riuscivano a sparlarmi dietro 2 secondi dopo che mi ero girata anche per cose tipo se usavo la parola "Maglioncino". Ho ancora un messaggino di dario che mi consolava per quell'episodio. I love you
Sta di fatto che è andata avanti così per 3, 4 mesi, poi mi sono davvero stufata, andavo a lavoro sempre con una fortisisma angoscia ed ho preso ad applicare 2 comportamenti:
- Ho iniziato a mangiare nello spogliatoio da sola anzichè in sala ristoro con gli altri e l'ho fatto per un anno intero, perchè così ero certa che se ancora mi sputtanavano partiva e finiva tutto dalla loro immaginazione, perchè non avrei mai dato più niente di me a loro a cui aggrapparsi per poi fare gli stronzi
- Rispondere a tono se qualcuno cercava di mettermi sotto (ci ho messo un po'ma poi ho imparato e comunque non ho dovuto farlo spesso, anche se è stato un insegnamento utile)
Col passare del tempo questi due interventi hanno dato i loro frutti e comunque il tempo mi ha anche aiutata a capire di chi fidarmi, a non dar peso alle voci, a capire che tante persone che fanno il mio lavoro (ma non solo) parlano male degli altri come passatempo, non hanno nulla di personale con te e lo fanno anche un po'per frustrazione (io stavo molto sul cazzo anche perchè andavo a lavorare solo il Sabato e gli stolti non capivano che però percepivo anche 1/7 del loro stipendio )
Beh, a distanza di 4 anni, ora mangio anche volentieri con quasi tutte le mie colleghe, che hanno anche imparato ad apprezzarmi, anche se ovviamente con alcune con cui non mi sento perfettamente a mio agio, sono ancora un po'imbarazzata, ma è normale e direi che dopo 4 anni il bilancio è positivo, mi sento come una leonessa che è stata messa nella giungla del lavoro da cucciola e che ha imparato alcune dinamiche per riuscire a crescerci. In definitiva credo che la mia sia stata una normale esperienza di rodaggio in un luogo di lavoro popolato da forse troppe femmine, ma niente di anomalo, la normale gavetta dei principianti del lavoro. Ho capito che l'ambiente in cui sto non mi permette di mostrare tutto il mio buon umore e la mia allegria ma che questo è dato più dal fatto che è davvero un luogo di lavoro pesante che rende i miei colleghi frustrati e depressi e non da altro.

Ecco questa è la mia esperienza, che ho messo a confronto con quella di mia sorella per evidenziare come a volte il disagio sia connaturato alla natura dell'esperienza, mentre altre indotto dalle personalità che ci girano intorno.

N.B. Ora con le mie colleghe mi trovo così bene che ieri ho fatto vedere a tutte la coppetta mestruale a un capannello di colleghe quarantenni che sgranavano gli occhi come delle scolarette e qualche giorno fa spiegavo a due mie colleghe le affinità tra l'albume d'uovo e il muco eggwhite.
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Emanuela il Mer Nov 17, 2010 7:34 am

Il mio rapporto con i colleghi era speciale, ci univa la passione per il nostro lavoro I love you Non facevamo che parlare di lavoro, discutendo tutto il giorno perchè eravamo innamorati di quello che facevamo..Ora che il lavoro non c'è più, i miei colleghi mi mancano tantissimo anche perchè, dato che l'unica cosa che ci univa era il lavoro, oggi non ha più senso frequentarci, anche se ci vogliamo bene
Adesso che sono libera professionista e non ho colleghi, devo dire che il mio rapporto con i (pochi) clienti che ho avuto è stato molto buono, forse perchè anche loro percepiscono la passione che metto in questa professione
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Derfelina il Mer Nov 17, 2010 2:57 pm

Emanuela, che professione è?
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Emanuela il Mer Nov 17, 2010 3:14 pm

In due parole per non andare troppo OT: Facevo sorveglianza sul mercato di dispositivi medici per conto del Ministero della salute. Praticamente facevo ispezioni a fabbricanti di dispositivi medici in Italia e collaboravo con le autorità competenti in Europa. Ora faccio consulenza alle aziende che fabbricano dispositivi e sto iniziando la collaborazione con una società per effettuare audit per certificare i fabbricanti.
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Derfelina il Mer Nov 17, 2010 3:16 pm

Davvero? Allora è così che hai conosciuto Pearly?
Poi giuro che pianto lì con l'OT!
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Emanuela il Mer Nov 17, 2010 3:18 pm

No Pearly l'ho conosciuto perchè cercavo qualcosa di alternativo alla pillola. Lo fabbricano in Germania, in Italia lo distribuiscono solamente. Ora PQ ci ammazza :P
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Elisina il Sab Nov 27, 2010 10:46 am

Sono alla ricerca di qualche buon consiglio...
Sono arrabbiatissima!
Molte di voi sapranno che da un anno circa collaboro con un avvocato, come consulente esterna. Lui mi passa la maggior parte dei miei lavori; non tantissimi ancora, e in ballo ho dei progetti migliori per il prossimo anno, ma comunque, ad oggi, lavoro principalmente per lui.
Da qualche mese, è diventato più ' simpatico' con me, come se si fosse accorto adesso della mia esistenza Suspect e le battute si sprecano, quando vado in studio da lui (e premetto, non siamo mai soli, e ci parliamo sempre con nel mezzo la sua scrivania) ha cominciato a fare apprezzamenti sull'aspetto fisico, battutine sulle donne sposate, inviti velati a cena a Milano etc.
Io ho cordialmente glissato sempre, pur essendone estremamente infastidita.
Ieri, dopo aver discusso di tre casi da vedere a Milano, la sera ricevo un sms (!!!) con scritto
" come mai faccio colpo su tutte tranne che su di te? Andiamo a Vercelli (dove ho da vedere una persona in carcere) insieme mercoledì?"
Ecco, mi sono raggelata. Ho risposto solo alla seconda parte del sms, dicendo che non so se mercoldì mattina sono libera.
Ma sinceramente non so come cavolo comportarmi. Mi sembra un atteggiamento davvero inqualificabile, e vorrei davvero tanto mandarlo a quel paese. Cosa che posso ovviamente fare, ma pagandone poi inevitabilmente le conseguenze. Oppure? Posso continuare a far finta di nulla, ma fino a quanto?
Sono così arrabbiata.. e mio marito, a cui ho ovviamente raccontato la cosa, minimizza, ridacchia... che delusione.
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Minerva il Sab Nov 27, 2010 1:06 pm

Che fastidioso! Shocked
Secondo me dipende da quanto hai a che fare con lui... se le occasioni sono limitate io continuerei a glissare... visto che hai altri progetti in ballo forse è meglio tenere buono questo lavoro fin che serve, poi tanti saluti!
Di certo sono situazioni spiacevoli... l'importante è che non arrivi a trattarti male visto che lo rifiuti! Fin che fa solo lo scemo, io continuerei a "sfruttarlo" come mera fonte di denaro
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Emanuela il Sab Nov 27, 2010 1:37 pm

che gente del cavolo che esiste! Utilizzano il potere per farci stare zitte. Hai provato a dirgli apertamente che le sue "attenzioni" non ti gratificano affatto ma che, anzi, ti infastiscono? Hai detto che non siete mai soli, non è che ci sono le basi per una bella minaccia di denuncia per il suo comportamento? Fa così solo con te o lo fa anche con le altre donne che lavorano per lui? Spero proprio che i tuoi progetti futuri si concretizzino il prima possibile in modo da poter mollare quest'individuo viscido...
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Elisina il Sab Nov 27, 2010 1:44 pm

Il fatto è, Emanuela, che io non sono una sua dipendente; ci collaboro soltanto, quindi mi viene facile pensare che sia meglio evitare di mandarlo apertamente a cagare, dato che potrebbe benissimo, da un momento all'altro, non chiamarmi più, di collaboratori ce ne ha quanti ne vuole.
Non ho idea, non so se fa così anche con le altre, di certo non in mia presenza, ma comunque lo vedo troppo poco per poter dare una valutazione.
Anche l'uso improvviso degli sms per comunicare con me non mi garba affatto, ma che devo fare?
Spero anch'io di trovare qualcosa di meglio, o comunque i liberarmi da questa dipendenza lavorativa, ma resta che è un anno che mi faccio un discreto mazzo, ho anche dei buoni contatti, buttare tutto per il suo stramaledetto ego mi rompe tantissimo, mi ci viene una rabbia!
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Emanuela il Sab Nov 27, 2010 1:53 pm

Si in effetti è una situazione del cavolo. Ci si sente impotenti e con le mani legate. Se si limita solo ad allusioni e a mandare sms, e sei sicura che non esageri con atteggiamenti più "pericolosi" e invadenti, allora cerca di farti forza mentalmente e non calcolarlo proprio. Magari se non vede alcun tipo di reazione da parte tua prima o poi si stancherà. Tanto più che lo devi incontrare di rado..certo mi verrebbe il sangue al cervello anche a me!
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Elisina il Sab Nov 27, 2010 2:04 pm

Ora non so che fare mercoledì; andare a Vercelli in macchina con lui non mi piace per niente! Non vorrei creare una situazione in cui si senta libero di andare oltre, che mi porterebbe sicuramente a prendere una posizione chiara.
Sto pensando di dirgli che non riesco a liberarmi (ed è in parte la verità, dato che mia suocera non c'è e Diego lo devo andare a prendere io).
Preferisco farmi il viaggio sola un altro giorno, anche se spendo di più e metà di quello che mi dà se ne va in spese.
Ma ho come l'impressione che salterà, questo incarico, se non ci vado mercoledì...
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Emanuela il Sab Nov 27, 2010 2:10 pm

Non puoi andarci con la tua auto mettendo una scusa tipo che hai da fare subito prima o subito dopo, a seconda dell'orario, per cui devi per forza avere la tua auto con te? Spenderai un pò di più ma almeno non rischi che vada oltre...
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Elisina il Sab Nov 27, 2010 2:12 pm

Si, farò così, ma mercoledì è escluso che vada, devo essere a casa alle 15:30 e Spezia- Vercelli sono almeno 3 ore di auto silent
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Emanuela il Sab Nov 27, 2010 2:19 pm

in bocca al lupo
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da ranavalentina il Sab Nov 27, 2010 2:51 pm

Sì Eli anch'io eviterei decisamente il viaggio di mercoledì, mi sembra la cosa migliore per salvare il salvabile..perchè magari così ti salta questo incarico ma non litigate apertamente e avrai ancora possibilità di collaborare con lui in futuro.. può essere che passato il momento la questione passi un po'nel dimenticatoio..
Non potresti magari qualche volta farti accompagnare o venire a prendere da tuo marito? O magari trovare il modo di parlar spesso di lui e di quanto ti ha cambiato la vita incontrarlo? O appendere un'ode alla fedeltà coniugale sulla porta del tuo studio..
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Elisina il Sab Nov 27, 2010 3:02 pm

Ranina
guarda, lui ha voluto sapere tutto di mio marito, dove lavora, quanti anni ha, etc. Mi chiede anche sempre del bimbo (lui ha una bambina nata lo stesso mese dello stesso anno), quindi sa bene che ho famiglia. Oltretutto non capisco da dove gli derivi tutta questa sensazione di irresistibilità Suspect
dato che non è propriamente un adone... e io non gli ho di certo dato mai ad intendere di essere interessata.
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da ranavalentina il Sab Nov 27, 2010 3:08 pm

Certi uomini si sentono irresistibili anche solo perchè sono laureati/liberi professionisti.. non sai quanti miei compagni di università timidi e bruttini hanno iniziato a provarci con tutte dopo la laurea forti del fatto che ormai sono "medici" :roll:


Ultima modifica di ranavalentina il Sab Nov 27, 2010 3:50 pm, modificato 1 volta
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Elisina il Sab Nov 27, 2010 3:13 pm

infatti, a me viene davvero il vomito Ranina No
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da LucyintheSky il Sab Nov 27, 2010 3:31 pm

Che palle Eli! Suspect
Ma possibile che una donna di bell'aspetto debba sempre ricevere avances?
Io, in generale, ti direi di mostrarti più freddina, specie dopo una delle sue pessime uscite. Sul viaggio a Vercelli mi dispiace che tu debba evitarlo e compremettere un incarico...pensa che lo fai solo per Didi e non per questo cafonaccio Twisted Evil
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da Luna nuova il Mer Mag 18, 2011 9:59 am

Ma questa cosa, poi , come si è risolta?
Spero nel migliore dei modi.....
Io sono l'unica donna e ho 7 colleghi, praticamente Biancaneve e i sette nani!!! Mi salva il fatto che sono tutti più piccoli di me e ho impostato il rapporto come se fossi un pò la zia della situazione, mi raccontano la loro vita amorosa , giocano con la bimba, etc... fortunatamente l'unico che mentre mi parlava mi fissava le poppe ha smesso di collaborare con noi un mesetto fa. Twisted Evil
Oggi però riflettevo sul rapporto che ho con uno di loro, che a volte mi mette agitazione perchè deve fare sempre mille cose tutte insieme, a velocità folle, io non ci sto dietro! Più di una volta ci ho un pò discusso, perchè mi mette l'agitazione e poi quando stiamo in ufficio gomito a gomito va a finire che mi elettrizzo come un gatto quando arriva il temporale.....
Ma perchè caspita uno deve farsi prendere dalle fantille? Vorrei imbavagliarlo anche solo per dieci minuti! Abbiamo un bel rapporto di amicizia ma più di una volta quando provo a dirgli di "calmarsi" mi dice che x lui questo è l'unico modo di fare tutto in tempo, è sempre in anticipo su ogni cosa e a volte, tipo oggi, mi fa dare di matto!! drunken
E'sempre a caccia di nuove idee, vuole fare mille cose, che all'inizio è stimolante ma dopo un pò ti girano i ......
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da coccinella il Gio Lug 07, 2011 10:54 am

torno sull'argomento di cui mi ero già lamentata nel topic "ahhh questi uomini".
ci risiamo...è giovedì e i colleghi del mio compagno organizzano l'ennesima uscita assieme.
capita una, se non due volte alla settimana. Shocked cena tra colleghi, aperitivo tra colleghi, cena a casa del capo... Shocked
il più delle volte riesce a trovare una scusa per non andarci, ma non può rifiutarsi sempre. tipo stasera, hanno organizzato un'uscita in una zona di locali sul mare, dove probabilmente si finisce anche a ballare. e sarei invitata anch'io (che a differenza sua, una buona scusa per non andare la trovo sempre! ).
a parte il fatto che io mi sento completamente fuori luogo ad uscire con loro, ma tutta questa promiscuità proprio non riesco a capirla! passate 10 ore al giorno assieme, pranzate assieme, non vi state nemmeno tutti simpatici...ed avete pure voglia di vedervi la sera??? confused
e sinceramente, visto che la maggior parte sono donne, non è che mi
garbi più di tanto l'idea che ci vada sempre da solo Twisted Evil
voi che ne pensate?
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da sefora il Gio Lug 07, 2011 10:58 am

in effetti, se accade così di frequente viene un po' da pensare non benissimo Suspect
Una mia amica esce sempre con i colleghi, ma sono tutti giovani e single disperati, si stanno simpatici e sono diventati amici...quindi la situazione pare diversa da quella del tuo ragazzo.
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Re: I rapporti sul lavoro

Messaggio Da coccinella il Gio Lug 07, 2011 11:06 am

infatti, anch'io in passato ho trovato delle buone amicizie sul lavoro con le quali uscivo anche...ma in effetti ero giovane...e capitava sempre quando eravamo tutti trasfertisti.
quando lavoro "in casa", come adesso, capita di farsi la pizza un paio di volte l'anno, ma finisce lì. boh. una cosa sono i colleghi, un'altro gli amici, a mio parere. soprattutto in un ufficio dove tutti vogliono emergere e fare carriera...non mi sembra proprio il caso di entrare troppo in confidenza. boh!
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