Parto in ospedale

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Re: Parto in ospedale

Messaggio Da luisav il Gio Apr 07, 2016 4:51 pm

Zara ha scritto:
In questi giorni, su Facebook, c'è una campagna che servirà per promuovere una legge in favore del parto rispettato e contro la violenza ostetrica. Se potete, date un'occhiata. La pagina si chiama #bastatacere. Leggete lì, e poi ne riparliamo.
Provate a leggere quante donne sono state violate e violentate in un momento di così grande apertura, come quello del parto. Molti sembrano dei racconti dell'orrore. E invece è quello che succede quotidianamente in moltissimi ospedali e che viene considerato NORMALE. Posso quindi girare la domanda: che prezzo si deve pagare per avere un parto in ospedale? È VERA sicurezza questa?


Zara, stavo per scriverlo io! Ho letto molte storie, vorrei leggerle tutte e davvero sono sconvolta dalla violenza che queste mamme hanno trovato!
Nel mio piccolo posso dire di aver avuto un primo parto abbastanza rispettato (grazie all'ostetrica che conoscevo, visto che la ginecologa mi aveva liquidato con un "seee sei ancora a 4 cm ci vediamo domattina" e dopo 2 ore ho partorito) ma certo in reparto né le ostetriche né le infermiere hanno avuto un ruolo dolce. Solo perché mi sono impuntata ho insistito con l'allattamento.
Io ho sempre pensato che ogni parto è visto sempre e solo dal punto di vista della madre, che difficilmente in quel momento così forte ed estraniante per una donna si possa essere davvero oggettivi nel rilevare ciò che accade intorno. Ma cavolo, tra kristeller come se piovessero, episiotomie, ecc...quello che sembra davvero è che i medici non abbiano alcuna fiducia nelle donne, ma fanno il loro lavoro con meccanicità e crudeltà (il più delle volte).
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Re: Parto in ospedale

Messaggio Da Rossana il Ven Apr 08, 2016 6:39 am

luisav ha scritto: i medici non abbiano alcuna fiducia nelle donne, ma fanno il loro lavoro con meccanicità e crudeltà (il più delle volte).

ma no dai ti prego! questo no!! semmai il contrario! possono esserci medici macellai, ma davvero questi sono l'eccezione!! e per fortuna è esattamente il contrario, cioè il più delle volte sono molto rispettosi!
certo magari tendono ad ospedalizzare troppo qualcosa che è naturale, ma sono convinta che i loro interventi siano solo a fin di bene.

certo non metto in dubbio le esperienze traumatiche di molte donne, ci mancherebbe! ma per fortuna la tendenza sta cambiando, e lo sento dalle tante testimonianze!
certo i protocolli sono rigidi, poco a "prova di istinto materno" ma io sono davvero convinta che siano protocolli studiati per la sicurezza di mamma e bambino.

Che poi tutto il resto lo sottoscrivo anch'io, sono fortemente contraria a stimolazioni e accelerazioni di travaglio, ma fortunatamente se ne sente sempre meno!
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Re: Parto in ospedale

Messaggio Da Valeria il Ven Apr 08, 2016 7:02 am

Però a Jillian da quello che ho capito non c'era nessun bisogno di rompere manualmente le acque...hanno deciso di farglielo per sport, ma perché invece non attendere il lavoro spontaneo del suo corpo? Vista così sembra una cosa innocua, non l'hanno tagliata né hanno fatto manovre cruente, né pressioni psicologiche assurde; ma se non ce n'è bisogno, perché farlo ugualmente? E lei è stata quella fortunata del gruppo, non si potrà mai sapere quali ingerenze inutili hanno subito le sue compagne dalle storie più complicate. Non ci credo che nemmeno una di loro non abbia ricevuto almeno una interferenza non necessaria, e poi una volta uscite dalla fisiologia come fai a dimostrare che con più pazienza e rispetto le cose sarebbero andate meglio? I professionisti sono coperti dal "la situazione è precipitata chissà perché, fortuna che eravamo attrezzati". Siamo inermi di fronte a questa cultura del l'importante-è-che-hai-il-tuo-bambino.
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Re: Parto in ospedale

Messaggio Da Jillian il Ven Apr 08, 2016 7:13 am

Valeria ha scritto:Però a Jillian da quello che ho capito non c'era nessun bisogno di rompere manualmente le acque...hanno deciso di farglielo per sport, ma perché invece non attendere il lavoro spontaneo del suo corpo? Vista così sembra una cosa innocua, non l'hanno tagliata né hanno fatto manovre cruente, né pressioni psicologiche assurde; ma se non ce n'è bisogno, perché farlo ugualmente?

Guarda Vale onestamente poi ci ho pensato anche io e non lo so
Però mi ero ripromessa di entrare in sala parto ferma su alcune convinzioni ma anche aperta all'ascolto dell'ostetrica perchè il "gioco di squadra" con l'ostetrica è fondamentale. Quindi su perineo e rottura delle acque ho deciso di fidarmi di lei e non incaponirmi. Io mi sono trovata benissimo con quell'ostetrica, però effettivamente da dopo la rottura del sacco è andato tutto ancora più precipitosamente e forse mi sono lacerata tanto anche per questo. Però non so davvero dire se sarebbe andata meglio o peggio senza la rottura manuale del sacco (io avrei trovato molto romantica la nascita in camicia ).
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Re: Parto in ospedale

Messaggio Da Valeria il Ven Apr 08, 2016 8:15 am

Infatti per fortuna hai comunque il dubbio e l'ostetrica è stata sempre empatica e dolce, quindi significa che non hai percepito violenza dal personale... quello che mi dà fastidio è che a una donna perfettamente sana con un travaglio al 100% fisiologico, spesso senza avvertire si praticano degli "aiutini", ma dai, è come se io stessi mangiando e il cameriere venisse a imboccarmi, ma saranno fatti miei?
Capisco quando c'è una minima indicazione o sospetto di rischio, e "aspettare e vedere se la natura fa il suo corso" può non valere la candela e risultare troppo new age. Ma se sto bene, e il travaglio è già avviato, perché devi rompermi il sacco? Perché così entro 12 ore devo partorire per forza? Anche senza alcuna conseguenza, è fastidioso il principio, perché il sacco prima o poi si rompe, non è mica pericoloso aspettare che si rompa da solo!

Se poi tutte queste procedure, specialmente le più cruente, le fanno in modo subdolo, travestendole da gentilezza e delicatezza, secondo me è quasi peggio, perché mi sa di manipolazione e forse è meglio un'esperienza più traumatica che ti lascia subito una forte identità, piuttosto che farsi convincere che la Kristeller o l'episiotomia erano l'ovvio passo successivo. E purtroppo ho qualche conoscenza che su Facebook si è risentita quando avevo condiviso un articolo... "ma Vale, cosa dici, l'episiotomia aiuta tanto e va fatta, lo spiegano al corso preparto!" sì vabbè.

Inoltre, se in futuro dovessi aver bisogno dei punti e si azzardassero a farmeli senza anestesia nonostante la mia richiesta, mi porto dietro mio marito col cellulare, col compito di dire "fate l'anestesia a mia moglie o filmo tutto e vi denuncio" Twisted Evil
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Re: Parto in ospedale

Messaggio Da mononoke il Ven Apr 08, 2016 2:34 pm

Rossana ha scritto:
io non penso che i parti difficili se fossero stati fatti in casa sarebbero andati diversamente...

Statisticamente i parti difficili a casa (ovvero che richiedono trasferimento in ospedale, certe manovre a casa non si fanno proprio) sono pochissimi.
È vero che le partorienti arrivano da un percorso teso a stabilirne la fisiologia, e quindi c'è una selezione preliminare, ma il danno esogeno da interventi ospedalieri è una realtà che va guardata nella realtà dei casi che abbiamo davanti, e che col confronto con l'andamento dei parti domiciliari e in generale rispettati si può meglio mettere in prospettiva.
E ormai tutto questo ci fa dire con ragionevole certezza che sì, la maggior parte dei parti difficili dentro protocolli ospedalieri sarebbe andata decisamente diversamente.
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Re: Parto in ospedale

Messaggio Da sea il Ven Apr 08, 2016 7:05 pm

Allora, io ho una cugina ginecologa. Durante il suo tirocinio nell'ospedale universitario ne ha visto di belle, tipo episiotomie fatte di default con il ginecologo che minacciava le ostetriche ( quindi l'ostetrica di fatto che prendeva le direttive dal ginecologo, pur il parto non essendo propriamente campo del ginecologo) e cesarei a gogò.
Spesso certi protocolli vengono attivati con fini molto lontani dal bene della donna.....ma semplicemente per pararsi il di dietro.
E poi spesso per velocizzare.....spesso nei grandi ospedali non hanno il tempo di aspettare la donna.
Io ho avuto un parto veloce e quasi da manuale, senza episiotomia o manovre strane.
Però ricordo benissimo che durante i miei 40 minuti di spinte l'ostetrica guardava spesso l'orologio e questo mi faceva venire un'ansia terribile. Poi dopo essere stata sullo sgabello alla fine lei mi ha detto che non sarei riuscita così e mi ha convinta ad andare sul letto.....indovinate in che posizione?
Ecco per dire che anche nel  parto più rispettoso.....a me sembra che ci sia sempre e comunque una tabella di marcia da rispettare.
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Re: Parto in ospedale

Messaggio Da fiordiloto il Dom Apr 10, 2016 12:48 pm

Jillian ha scritto:Io penso che nel mio caso, oltre a un po' di innegabile fortuna e ad avere una bimba cin tantissima voglia di nascere, la differenza l'ha fatta anche la "cultura del rispetto del parto"  appresa qui su questo forum e nelle letture qui consigliate.
Forse se anche le mie compagne avessero avuto più conoscenza delle dinamiche - anche emotive - del parto (invece dell'inutile corso preparto che abbiamo seguito) le cose sarebbero andate diversamente almeno per qualcuna di loro...
Sono convintissima di questo, per quanto mi riguarda. Anche io, sebbene non abbia avuto un parto molto rispettato, sono stata tra le fortunate del mio corso che si è evitata il cesareo d'urgenza e questo SOLO perchè volevo fortissimamente partorire in modo naturale. Tante volte, ne sono convinta, è l'informazione a fare la differenza. Oltre che la motivazione personale della donna. Se non avessi mai conosciuto questo forum, penso che sicuramente il mio sarebbe stato un cesareo. Nella migliore delle ipotesi, mi avrebbero fatto l'episiotomia.
Il mio corso preparto (quello dell'ASL) non è servito proprio a niente.
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Re: Parto in ospedale

Messaggio Da Panicqueen il Gio Apr 28, 2016 1:40 pm

sarynah ha scritto:dove andrò io sono alcune ostetriche che secondo me sono eccessive... Ad un incontro organizzato dall'ospedale ne ho sentito una dire che una donna deve giustificarle il fatto che sceglie di fare l'epidurale o altro modo per non sentire il dolore, perché non si sente di affrontare in quel momento dei traumi subiti durante l'infanzia che riaffiorano nel travaglio.... A me sembra assurdo che devo giustificare una richiesta di ridurre il dolore a qualcuno... Voglio dire, va bene il parto naturale, però a me così sembra troppo. Ho scelto questo ospedale perché so che è all'avanguardia, ma se dovrò supplicare per avere le risorse che mettono a disposizione per un loro pensiero o ideale, non so se ne sarò contenta....
Ma infatti, vedi, questo approccio di questa specifica ostetrica non è fatto in nome del "parto naturale", ma di un estremismo.
Possibilmente per una serie di ragioni...ma che hanno a vedere con l'umano (l'ostetrica), non con la natura. Non si deve confondere questo atteggiamento (estremo), che appartiene al singolo, con l'intero approccio che sembra rappresentare. Queste parole sinceramente sono un campanello di allarme verso quell'ostetrica, ecco perché ci vuole cautela e finezza di intuito per selezionare chi ci assiste in travaglio.
L'ospedale può essere anche all'avanguardia, ma bisogna guardare soprattutto chi ci lavora dentro.

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Re: Parto in ospedale

Messaggio Da sarynah il Gio Apr 28, 2016 3:32 pm

Vero, purtroppo però non sarà possibile scegliere l'ostetrica che ci assisterà .... Io spero tanto che non mi capiti lei!!!! Potrei anche tirarle un pugno se mi fa la paternale in fase di travaglio!
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Re: Parto in ospedale

Messaggio Da luisav il Gio Nov 03, 2016 10:18 pm

Aggiorno qui la situazione dopo l'ultima settimana. 
Ero molto indecisa, ma a 32 settimane forse era il caso di cominciare a prendere una decisione. erano rimasti il Grassi (dove c'era Acqualuce) e il Gemelli. Il Grassi per la tranquillità per il parto (sono comunque molto disponibili su tante cose) e il Gemelli per il rooming in 24h.
Ho escluso la possibilità di entrare, partorire e firmare per andare via perché mi viene più stress a pensare al litigio per uscire che altro (e al litigio non si scappa). Il Gemelli l'ho poi escluso perché essendo universitario, la probabilità di avere un parto indisturbato è pari a zero, visto i mille specializzandi che girano. Quindi era rimasto il Grassi anche perché sembra che si stiano organizzando il rooming in anche notturno.
Finché poi.... (continuo nel topic parto in acqua) 
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