Parto in casa

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Re: Parto in casa

Messaggio Da coccinella il Mer Nov 09, 2011 1:15 pm

Panicqueen ha scritto:Direi che dipende dalle persone di cui circondiamo. Ti assicuro che ci sono comunità in cui nessuno si sognerebbe di pensare una cosa del genere

beh, magari sono comunità "particolari"...io credo che per il "sentire comune" le cose non vadano proprio così!
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Re: Parto in casa

Messaggio Da Panicqueen il Mer Nov 09, 2011 1:25 pm

Il mio punto è proprio questo: perché mai dovremmo piegarci al sentire comune se il proprio è diverso e si sa di essere nel giusto (nel caso del parto in casa, perché supportato dalla letteratura scientifica, tra le varie argomentazioni a favore)?

Io non farei mai una scelta contraria al mio sentire solo perché altrimenti è contraria al sentire comune. Il sentire comune potrà avere qualcosa da dire quando riguarderà il loro parto e le loro scelte!

D'altra parte è esattamente come per la contraccezione naturale, no? Se resti incinta, è colpa tua che hai usato il metodo del nonno. Questo significa però che hanno ragione?

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Re: Parto in casa

Messaggio Da coccinella il Mer Nov 09, 2011 1:34 pm

hai ragione, infatti non sto dicendo che sia un ragionamento "giusto", ma che probabilmente è uno dei motivi che frena tante donne dal prendere questa decisione. nel caso qualcosa vada storto, oltre a questo problema ci si deve sobbarcare anche l'onta, e non credo sia una situazione facile da reggere.
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Re: Parto in casa

Messaggio Da LadySpank il Mer Nov 09, 2011 1:59 pm

concordo con pq sul "sentire comune". é una decisione troppo importante. il vero problema è proprio il "proprio" sentire (scusate il gioco di parole), le proprie paure, i propri dubbi. credo che sia una decisione che matura da sola dentro. ovviamnete se ci sono le condizioni fisiologiche di base. il sentire comune colpevolizza e lavora sulle paure e sui sensi di colpa, anche se non ti pieghi alla routine ospedaliera, figuriamoci poi per il parto in casa... se lo fai oa nche solo se ci pensi, sei una pazza (nel migliore dei casi). penspo che ognuna deve fare quello che si sente dentro e quello che il piccino o la piccina vorrebbe...purtroppo l'imponderabile - come dice la mia ostetrica - puó colpire tanto a casa quanto in ospedale...
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Re: Parto in casa

Messaggio Da mononoke il Mer Nov 09, 2011 2:09 pm

A me però quella che andando in ospedale se qualcosa va storto (sia che sia inevitabile, sia che invece dipenda proprio dal fatto di essere in ospedale) la responsabilità sia di altri sembra una pia illusione, anche un po' amara.
Si decide anche decidendo di non decidere, e per me da lì non si scappa.

A me capita spesso di sentire donne che si mangiano le mani per aver avuto un cesareo, magari con conseguenze antipatiche, senza averlo veramente scelto, per aver troppo delegato.
Magari la commessa sotto casa pensa che tu abbia fatto benissimo, ma è veramente una magra consolazione.

Che poi pensavo al caso riportato da Moon, che non so come si concluda, ma suppongo "bene" .. ma se ti trasferisci in ospedale perchè il bimbo ha dei problemi, vai, lo curi ed al massimo hai perso mezz'ora, ma alla fine va tutto bene .. ma dov'è il problema?
Magari in ospedale, senza l'assistenza one to one si sarebbero accorti del problema mezz'ora dopo e sarebbe stato lo stesso ...
Ovviamente è una speculazione mia, ma come dice Moon, mi sembra che quella dell'amica, sia veramente una conclusione affrettata

Lady ... però ci si può sentire responsabili per sè e per il proprio bimbo anche dentro un ospedale, non è che il parto in casa sia l'unica condizione
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Re: Parto in casa

Messaggio Da LadySpank il Mer Nov 09, 2011 2:16 pm

sí mono: intendevo proprio quello. il meditare la scelta, la rende comuqnue quella giusta per te e per il tuo bimbo in quel momento. e infatti sottoscrivo in pieno quello che dici I love you : anche "affidarsi" al modo tradizionale/comune/consolidato é una scelta, una scelta piú forte e ricca di conseguenze di qnt si pensi. questa prospettiva, secondo me, dpovrebbe portare le donne e gli uomini (!) a chiedere, informarsi e "rimuginare"...e a parlare con il piccolo e la piccola. gli altri restano fuori, o comunque "entrano" nella misura in cui noi lo vogliamo e lo permettiamo.
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Re: Parto in casa

Messaggio Da mononoke il Mer Nov 09, 2011 2:27 pm

LadySpank ha scritto: gli uomini (!)

già, verissimo

comunque io volevo sottolineare che anche dentro una struttura si può sobbarcarsi le proprie decisioni e responsabilità, e tu lo sai benissimo
a casa fa solo un po' più "scena" per gli altri, mentre magari se sei in ospedale non necessariamente la vicina saprà che hai rifiutato il cgt, ma alla fine per te coinvolto, il concetto rimane lo stesso ..
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Re: Parto in casa

Messaggio Da moonriver il Mer Nov 09, 2011 3:27 pm

Panicqueen ha scritto:Direi che dipende dalle persone di cui circondiamo. Ti assicuro che ci sono comunità in cui nessuno si sognerebbe di pensare una cosa del genere (quantomeno senza sapere come sono andate effettivamente le cose).

Dove accadrebbe quello che dici tu, è perché la cultura è piegata da quella parte. Ci vogliamo piegare di conseguenza o attivarci per cambiarla?
La seconda. Senza ombra di dubbio. Ma il punto e' (posto che alla fine della fiera ognuno e' libero di fare la sua scelta): che senso ha portare avanti il discorso quando ti rendi conto che la persona che hai davanti non e' pronta per accoglierlo? Che c'e' un muro? Vuoi per paura (comprensibile) vuoi per ignoranza?
mononoke ha scritto:Che poi pensavo al caso riportato da Moon, che non so come si concluda, ma suppongo "bene" .. ma se ti trasferisci in ospedale perchè il bimbo ha dei problemi, vai, lo curi ed al massimo hai perso mezz'ora, ma alla fine va tutto bene .. ma dov'è il problema?
Magari in ospedale, senza l'assistenza one to one si sarebbero accorti del problema mezz'ora dopo e sarebbe stato lo stesso ...
Ovviamente è una speculazione mia, ma come dice Moon, mi sembra che quella dell'amica, sia veramente una conclusione affrettata
Ma sai cosa mi infastidisce di piu'? Al di la del fatto che mi sento bollata come l'incosciente di turno che per seguire una moda o fare l'alternativa metterebbe a repentaglio la vita di suo figlio...il fatto che portino sempre l'esempio singolo. Non conoscono l'argomento, non conoscono gli studi a sostegno, insomma, non hanno argomentazioni, pero' ti tirano fuori il caso singolo pensando che valga per tutti e semplificando questioni ben piu' complesse. Come quelle che ti dicono che a loro la pillola non ha mai dato problemi, oppure che "la mia amica usa il coito interrotto da anni e non e' mai rimasta incinta quindi lo uso anche io!"...eh...e tutte le altre? No perche' le statistiche mi sembra che parlino abbastanza chiaramente...liberassima di dirmi che tu a casa non partoriresti mai, ma dammi le TUE motivazioni, pensa con la tua di testa, non tirarmi fuori l'esperienza disastrosa della cugina della cognata del tuo vicino di casa per favore.
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Re: Parto in casa

Messaggio Da Nina il Mer Nov 09, 2011 9:10 pm

moonriver ha scritto: Ma il punto e' (posto che alla fine della fiera ognuno e' libero di fare la sua scelta): che senso ha portare avanti il discorso quando ti rendi conto che la persona che hai davanti non e' pronta per accoglierlo? Che c'e' un muro? Vuoi per paura (comprensibile) vuoi per ignoranza?

secondo me è inutile portare avanti il singolo discorso, la conversazione, per così dire, con chi non vuole sentire. Ma è doveroso portare avanti il proprio pensiero e le proprie convinzioni nel quotidiano.
Io ho accarezzato l'idea del parto a casa, poi non si è concretizzata per molti motivi e siamo finite col secondo tc. C'è chi ha insinuato che i problemi che ha avuto la mia bambina alla nascita siano stati dettati dalla mia incoscenza (che ho cercato il vbac e avevo pensato addirittura al parto a casa!!!).

Durante la gravidanza sarebbe meglio tenere per sè la decisione, perché gli equilibri sono fragili e la gente è maligna, ma dopo il parto o fuori dalla gravidanza è giusto parlare del parto a casa, dei vantaggi, dei dati statistici che ne dimostrano la sicurezza e soprattutto del fatto che è un'opzione che esiste e che è percorribile, non solo dalle pazze, ma anche dalle mamme normali

Purtroppo le donne non sono pronte, ancora, a riprendersi il loro corpo e la propria responsabilità su di esso e si vede ogni giorno con la contraccezione e la fertilità, gravidanza, parto e allattamento....pareva che la rivoluzione femminista fosse diventare solo più "zoccole" (si può dire? ) invece la vera rivoluzione è riprendersi le proprie responsabilità.
E in questo il parto a casa è uno dei vessilli, perché è il simbolo forte, secondo me, della donna potente, della donna cosciente di sè.
Il che non significa che partorire altrove sia meno da donna, ognuna deve poter partorire dove si sente più sicura, ma è proprio l'attacco feroce che sento contro il parto in casa che testimonia che "tu, donna non ce la puoi fare" che mi dà sui nervi.

Io non so se avrò un terzo figlio, se fosse mi piacerebbe provare l'hbac, ma vedremo....intanto contuinuo e persevero nella promozione del parto in casa, a diffondere informazioni, per quanto posso.
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Re: Parto in casa

Messaggio Da tartarughina il Mar Gen 03, 2012 6:35 pm

oggi sono andata da mia nonna per salutarla dato che domani torno in Inghilterra.
per non fare i soliti discorsi, le ho chiesto dove avesse partorito i suoi quattro figli, convinta che mi rispondessse in ospedale. e invece no! tre parti in casa e l'ultimo in ospedale, ma solo perché temeva di essere di disturbo in casa con tre bambini da tenere sott'occhio.
non ci potevo credere! avevo un esempio molto vicino a me di parto in casa e non lo sapevo!
non credo sia una sostenitrice del parto in casa, non ci siamo messe a parlare dei pro tipo libertà di movimento, posizioni più idonee etc etc.. ma è convinta che sia colpa degli ospedali se adesso ci sono così tanti cesarei. mi diceva "il travaglio può essere lungo e doloroso e loro non hanno pazienza. e ti dirò... si fanno pure i soldi grazie ai cesarei. non c'è più rispetto per l'umanità".
io con mia nonna ci vado poco d'accordo, ma oggi eravamo in sintonia. la tranquillità con ha risposto "ho partorito in casa" mi ha colpito e allo stesso tempo mi ha fatto sembrare tutte le paure e il terrorismo che si è creato intorno al parto in casa completamente infondati.
sono davvero contenta di aver fatto questa chiacchierata con lei!
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Re: Parto in casa

Messaggio Da moonriver il Mar Gen 03, 2012 11:02 pm

Non ho mai parlato di questo con nessuna della mie nonne (e per farlo con quella materna e' troppo tardi... No ) ma entrambe hanno partorito in casa. Mia nonna paterna cinque figli e mia nonna materna quattro. Tua nonna quanti anni ha? Una volta era normale partorire in casa come mai sei rimasta cosi' stupita scoprendo che la tua l'ha fatto tre volte? Io mi sarei stupita se ti avesse risposto il contrario! Ad ogni modo da quel poco che hai scritto tua nonna mi e' sembrata una donna di grande apertura mentale . Mitica! Quando di recente e' venuto fuori l discorso con una mia amica (anni 34...) il commento e' stato "Una volta si partoriva in casa. E si moriva anche ogni tanto..."........
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Re: Parto in casa

Messaggio Da tartarughina il Mar Gen 03, 2012 11:32 pm

perché mia nonna ha partorito proprio negli anni in cui si iniziava a partorire in ospedale. difatti mio padre, che è più grande di mia madre solo di pochi giorni, è nato in ospedale. mia madre è la figlia più grande quindi negli anni seguenti mia nonna avrebbe potuto partorire in ospedale, e invece no.
in quegli anni poter partorire in ospedale era visto giustamente come una conquista da parte delle donne, mentre a quanto pare a mia nonna non gliene fregava nulla
e oggi mi diceva "ti dicono che l'utero non si apre e che si deve fare il cesareo. fesserie! devono solo aspettare."
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Re: Parto in casa

Messaggio Da moonriver il Mar Gen 03, 2012 11:57 pm

Tarta ma tua nonna e' troppo un capo!!
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Re: Parto in casa

Messaggio Da Eowyn il Mer Gen 04, 2012 9:57 am

Ragazze, io vorrei chiedervi una cosa, da perfetta ignorante in materia...
Ultimamente si è discusso di questo argomento a casa mia perchè la figlia di amici dei miei ha deciso di partorire in casa... Ovviamente i miei giù a dire che è matta ecc... Invece a me pareva una bella cosa (tra l'altro lei studia ostetricia...)
Però mi sono detta: io lo farei tranquillamente, anzi lo preferirei, se i rischi di complicanze fossero solo per la madre (ad esempio mia nonna la prima volta ha partorito in casa, ha avuto un'emorragia, ma hanno fatto in tempo a portarla in ospedale abbastanza tranquillamente)... però cosa succede, ad esempio, se il bambino non respira? mia sorella quando è nata non respirava, e mia mamma ha preso un bello spavento... oppure mia mamma portava come esempio una donna che era in stanza con lei in ospedale, la cui figlia appena nata ha avuto bisogno di un "cambio totale" del sangue perchè il suo coagulava troppo (non chiedetemi cos'è perchè non ne ho idea!)
Ecco, quindi (come ho già detto, da completa ignorante!), vorrei chiedervi chiarezza su queste cose, per capire meglio
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Re: Parto in casa

Messaggio Da Leila il Mer Gen 04, 2012 11:17 am

Se un bimbo nasce che non respira davvero, ossia e' in arresto cardiaco difficilmente si trova ancora a casa...in ostetricia non e' che due secondi precipita tutto, ci sono dei chiari segnali prima e si va, con comodo, in ospedale. Ma proprio in ospedale spesso aggravano certe dinamiche di difficoltà a respirare alla nascita perché che fanno? Tagliano subito il cordone e portano via il bambino alla madre, quando invece, se si vede che nei primi secondi di vita il bimbo nn usa ancora i suoi polmoni, si deve lasciare attaccato al cordone, perché da quello respira grazie al sangue placentare ...come se fosse ancora nell'utero e nel frattempo si fanno manovre per aiutarlo a respirare da solo.
Quella della malattia del sangue mi lascia perplessa, ma anche in casa i bimbi vengono visitati da un neonatologo o da n pediatra e gli vengono fatti gli esami di screening neonatale, quindi se ha bisogno di cure si va in ospedale.
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Re: Parto in casa

Messaggio Da mononoke il Mer Gen 04, 2012 11:47 am

Io penso che sia impossibile discettare di casi singoli di cui non si sa quasi niente, chi può sapere come sarebbe andata a tua sorella in ospedale? come dice Leila le difficoltà respiratorie magari non le avrebbe mai avute (tante dipendono anche dalla posizione espulsiva litotomica), oppure sì e l'ostetrica sarebbe intervenuta ... io penso che non lo possiamo sapere e che non è a questo che ci si può affidare nel prendere questo tipo di decisioni, o nel criticarle.

La statistica ci dice che rischi in più in casa non ce ne sono, ne abbiamo parlato nelle pagine pagine precedenti.
Molto dipende anche ovviamente dalla competenza ostetrica, anche nel saper riconoscere a priori eventuali situazioni incompatibili con le mura domestiche. Ma questo è vero anche negli ospedali, tanto che non sono certo privi di brutti o bruttissimi episodi legati alle nascite.
Ad ogni modo la statistica dice così, a quel punto, come per ogni decisione "medica", ci si può affidare a questi dati ed al proprio sentire, per scegliere.
Come già abbiamo detto NIENTE durante un parto mette al sicuro una coppia mamma-bimbo da TUTTE le eventualità negative, l'imponderabile c'è sempre, solo che io non penso che ignorarlo ed affidarsi completamente al personale sanitario permetta di schivare la responsabilità, quella penso sia uguale in qualunque condizione.
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Re: Parto in casa

Messaggio Da Eowyn il Mer Gen 04, 2012 12:00 pm

mia mamma ha partorito in ospedale, non so cos'abbiano fatto quando mia sorella non respirava, credo che alla fine abbia respirato da sola solo un po' in ritardo... ma mia mamma mi ha detto che aveva scelto quell'ospedale appunto perchè c'era il reparto di pediatria neonatale, quindi era subito lì se succedeva qualcosa...
Ho chiesto a voi perchè non riuscivo a controbattere alle sue affermazioni con cognizione di causa... anch'io avevo la sensazione che non possa succedere tutto all'improvviso, che ci siano dei segnali prima...
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Re: Parto in casa

Messaggio Da Panicqueen il Mer Gen 04, 2012 1:11 pm

Tranne un intervento chirurgico, l'ostetrica a casa è attrezzata esattamente allo stesso modo dell'ospedale, ha farmaci per bloccare emorragia, ha l'ossigeno per rianimare madre e bambino, ecc.
In ogni caso, la sala operatoria va preparata anche in ospedale e ci va del tempo in mezzo, che è lo stesso che impieghi per raggiungere l'ospedale da casa (visto che secondo i protocolli per poter partorire in casa devi essere appunto a 15-30 minuti di viaggio, considerato il traffico, dall'ospedale)

Comunque può succedere che i bambini alla nascita non respirino per qualche secondo e/o siano cianotici (blu), basta spesso il massaggio. E' un'evenienza più fisiologica di quello che sembra. Solo che molti non lo sanno e allora nei loro racconti negli anni successivi viene drammatizzato in realtà parecchio nei racconti del parto viene drammatizzato, perché per la mamma è chiaramente un evento a forte impatto emotivo!

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Re: Parto in casa

Messaggio Da tartarughina il Mer Feb 01, 2012 12:39 pm

un mio amico mi ha rigirato questo link. guardate cosa c'e' sulla copertina della rivista

purtroppo non ho modo di comprare la rivista, ma se qualcuna di voi la legge o puo' comprarla, sarebbe interessante leggere cosa scrivono nell'articolo.
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Messaggio Da moonriver il Mer Feb 01, 2012 12:42 pm

Uh! Oggi lo compro!
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Messaggio Da moonriver il Lun Feb 20, 2012 10:28 am

C'e' appena stata Ivana Arena ospite ad una trasmissione del mattino e ha ovviamente parlato di parto in casa! Che spettacolo di donna!! Sorvolo su alcuni commenti del pubblico (e di una ginecologa........) sul parto in casa.....
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Re: Parto in casa

Messaggio Da Sharon il Mer Feb 22, 2012 11:18 am

Ragazze qualche giorno fa ho chiesto a mia sorella se sarebbe disposta ad assistermi in un parto in casa... al di là del fatto che legalmente non potrebbe visto che non è libera professionista... mi ha detto ASSOLUTAMENTE NO! Dice che ho il bacino troppo stretto (questo me lo dice da quando ancora studiava ostetricia) e che non le interessa che l'ospedale più vicino è a 10 minuti da casa! Suspect
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Re: Parto in casa

Messaggio Da LucyintheSky il Mer Feb 22, 2012 11:22 am

Forse tua sorella ha sbagliato mestiere Neutral
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Messaggio Da Tweetier il Mer Feb 22, 2012 11:25 am

Io questa cosa del bacino troppo stretto non l'ho mai capita!!
Vi assicuro che mia sorella è esilissima e magrissima ( Twisted Evil ), 1.70 per 50 chili scarsi, eppure è riuscita a partorire un figlio di 4,3 chili in meno di 4 ore.
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Re: Parto in casa

Messaggio Da Sharon il Mer Feb 22, 2012 11:32 am

Anche mia sorella è esilissima più o meno come tua sorella e anche mio nipote è nato di quasi 4 kg Suspect però credo che effettivamente sia conformazione, mia sorella nonostante e 20 cm più alta di me e pesi meno di me ha un bacino più largo. Oltre tutto non so quanto il mio bacino sia stretto è una cosa che mi ha detto lei più volte...
In ogni caso era una cosa buttata là, è una cosa che non mi riguarda attualmente e che in ogni caso dovrei valutare bene io per prima...
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