Parto in casa

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Re: Parto in casa

Messaggio Da Panicqueen il Sab Apr 21, 2012 1:13 pm

Anche io sono assolutamente d'accordo che la scelta deve essere condivisa, e per più motivi: da un lato, non si tratta solo di dove partorisce la madre, e quindi di come lei dispone del proprio corpo, si tratta della responsabilità del padre di tutelare il bambino che nasce.

L'altro motivo è che partorire "a modo proprio", con accanto la negatività del padre che non convidivide, non può facilitare il parto, ma anzi, lo può influenzare negativamente, perché potrebbe creare ansia, anche non consapevole, nella madre.

Allora la soluzione è "dargli retta" e partorire in ospedale se lui vuole così? Per me, assolutamente NO. Prima della gravidanza e durante, se siamo alle strette, è importante condividere con lui tutte le informazioni e affrontare con lui le sue resistenze, affinché possa capire e accettare cosa significa partorire in casa e perché lo si fa.

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Re: Parto in casa

Messaggio Da Farfallina il Sab Apr 21, 2012 1:14 pm

lucyna quoto ogni tua singola parola

e quoto anche pq totalmente, specialmente per quanto riguarda l'aspetto psicologico di un padre che rimane in netto contrasto con la madre sulla scelta del parto e la influenza negativamente, perchè una donna che sceglie di partorire a casa lo fa anche per evitare tutti quegli stati di ansia e di negatività che un parto medicalizzato può spesse volte portare, conseguentemente avere la propria libertà in casa, ma con il padre di tuo figlio che ti rema contro, è mille volte controproducente su più fronti

io non me la sentirei mai se non avessi l'appoggio di mio marito, che ha donato la vita a quel bambino che nasce così come l'ho donata io
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Re: Parto in casa

Messaggio Da martymcfly il Sab Apr 21, 2012 1:41 pm

io leggendo i racconti dei parti in casa e di quelli non troppo sereni in ospedale,ho rivalutato tantissimo la questione.nonostante sia un'opzione che non scarterei completamente,la responsabilità di un parto in casa è molto alta.sia mia madre che mia nonna hanno avuto complicazioni al parto (in tutti,per motivi diversi)in h si hanno possibilità maggiori di essere curati in caso di problemi.ovviamente questo è generalizzare,il sostegno reciproco della coppia è fondamentale,entrambii devono essere sereni.
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Re: Parto in casa

Messaggio Da June il Sab Apr 21, 2012 2:15 pm

Io, se mai dovessi pensarci, valuterei seriamente il parto in casa
Credo che mio marito e la mia famiglia d'origine mi appoggerebbero se portassi motivazioni fondate a questa scelta, oktretutto avrei la fortuna di avere una madre psicologa che ha fatto molti corsi di preparazione al parto ed è proprio nella sua libreria che ho trovato delle chicche "femministe" come Diario di una ginecologa e Riprendiamoci il parto (The Birth Book in originale).
Certo, a patto di trovarmi in una situazione "tranquilla", cioè no per i gemelli, no se il bambino è podalico...
L'unico dubbio che mi sorge è: per me che sono RH negativo è una strada praticabile? L'ostetrica può praticare l'eventuale sieroprofilassi?
Perché se dopo il parto dovessero spostare urgentemente me e bambino in ospedale per le analisi al bambino e la sieroprofilassi a me, non dico che tanto vale ma ci andiamo vicino!
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Re: Parto in casa

Messaggio Da viva il Sab Apr 21, 2012 8:34 pm

Farfallina ha scritto:rimago anche io sempre più affascinata dal parto in casa.. già da subito le mie opzioni di parto sarebbero state o in casa, oppure a vipiteno, dove la naturalità del parto è rispettata più che mai..

Ho avuto la mia bimba a Vipiteno!!!! e ci tornerei mille volte! credo che l'unica alternativa potrebbe essere proprio il parto in casa ma alla fine, visto che il primo si è concluso (ahimè) con un cesareo, forse in ospedale sarei di nuovo più tranquilla (e alla fine è questo che conta, sapere di essere nel posto GIUSTO per te e il tuo bambino). E poi l'ostetrica di Vipiteno, dopo il cesareo, mi ha detto, con accento mostruosamente tedesco: "Vedrà che il prossimo andrà diversamente!" e io ci credo!
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Re: Parto in casa

Messaggio Da atam il Dom Apr 22, 2012 8:06 am

Quoto Lucy quando dice che in una coppia in cui c'è comunicazione e affinità ci sono ben 9 mesi di tempo per discutere della questione e alla fine ci sono ben poche probabilità che si sia in disaccordo, specialmente dopo un buon lavoro di accoglienza delle obiezioni e comprensione reciproca. Sono sicura che questo capiti nella maggioranza delle coppie che si amano, e non solo su questo argomento!

Io mi riferivo invece ai casi, che sicuramente capitano, in cui magari per mancanza di dialogo costruttivo, differenza forte di convinzioni, o in presenza di un uomo particolarmente dominante non si arrivi a nessun accordo Neutral. In quel caso estremo io non rinuncerei alla mia posizione, perchè se per altre cose riesco a vedere il compromesso e lo cerco volentieri, su questo argomento non vedo come sulla donna possa essere caricata anche la responsabilità di trovare delle mediazioni. Sopporterei la negatività che mi viene dal padre di mio figlio, lavorerei sull'accettazione di questa sua negatività, sulla comprensione e sul perdono, piuttosto che lavorare sul cambiamento dei miei programmi .

Ecco da cosa nasce la mia affermazione "la scelta compete esclusivamente alla madre", e aggiungo "in un caso o nell'altro" (anche se per ipotesi la donna vuol fare chennesò, un cesareo programmato senza motivazioni mediche! ). Non è solo perchè "è lei a partorire", ma soprattutto perchè la gravidanza e il parto sono eventi in cui si esprime tutta la potenza femminile, e penso che se oggi siamo qui a discuterne è proprio perchè negli anni questi eventi sono stati volutamente plasmati sulla mentalità maschilista che continua a considerare la donna e i suoi organi come "incapaci" che necessitano dell'aiuto della tecnologia "maschile" No .

Non sarà sicuramente il mio caso, ma mi metto nei panni di una donna che decide di rinunciare per amore del marito al parto in casa . Non lo sopporterei! E qui riquoto Lucy, quando dice "come si fa ad ignorare una così grande paura con tutto il malessere che ne conseguirebbe? ". E perchè invece dovrei ignorare il mio malessere? Non solo per non aver seguito il mio istinto, ma nel sapere che mio marito mi considera una pazza?

Spero di non aver urtato nessuna di voi, è un argomento che mi sta molto a cuore, e in questi casi, magari senza accorgermene, posso caricare troppa enfasi ed essere percepita come troppo irruente. Spero non sia questo il caso!

@June: l'iniezione di anti-D, per quello che mi risulta, non è una pratica che richiede particolare "urgenza"
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Re: Parto in casa

Messaggio Da Sharon il Dom Apr 22, 2012 9:16 am

Anche a me hanno colpito gli ultimi racconti di parto in casa se non altro perchè immagino come sarebbe andata in ospedale...
Io non so che strada sceglierò, non è una cosa che vedo così vicina, credo appunto che quando decideremo di iniziare la ricerca mi documenterò in maniera concreta. Lovvo non parte con pregiudizi a differenza della mia famiglia il cui giudizio per me conta molto e se deciderò per il parto in casa voglio farlo con tutta la serenità che questo evento necessita, come diceva PQ ci sono 9 mesi di tempo per chiarire tutti gli aspetti.
Certo un parto in casa ha molti vantaggi che non credo sarebbero eguagliati in ospedale, neppure se a farmi partorire sarà mia sorella, neppure con la certezza che il mio piano del parto venga rispettato alla lettera, però sono cose che dovrò valutare sul momento una cosa che da non mamma/futura mamma mi sembra entusiasmante fantastica ecct ecct non è detto che da donna incinta non mi terrorizzi!
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Re: Parto in casa

Messaggio Da Valeria il Dom Apr 22, 2012 9:28 am

Ho una curiosità un po' sciocca: ma i vicini se ne accorgono, che c'è un parto in corso? Partorire in un luogo familiare mi affascina molto, ma mi frenano diversi aspetti legati proprio al trovarsi in casa: da me ad esempio si sente tutto, anche quando si lavano i denti, e mi sentirei... esposta. In ospedale almeno ci si aspetta che tu urli eccetera! Per questo forse al momento sarei più per l'ospedale informato' cioè cercato come si deve e con piano del parto. Ma mi piacerebbe superare queste inibizioni perché solo di questo si trata..
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Re: Parto in casa

Messaggio Da moonriver il Dom Apr 22, 2012 10:57 am

Vale io credo che in quei momenti nemmeno ci pensi che qualche vicino possa sentirti! Un po' come succede in altri frangenti...... pig
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Re: Parto in casa

Messaggio Da Panicqueen il Dom Apr 22, 2012 11:41 am

Alcune donne che scelgono di partorire in casa però preferiscono avvertire i vicini avanti tempo

@June: negli USA le ostetriche in casa possono amministrare la profilassi quindi fisicamente è possibile.

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Re: Parto in casa

Messaggio Da Valeria il Dom Apr 22, 2012 12:39 pm

Moon io a dirla tutta negli "altri frangenti" ci penso eccome, e quando sono gli altri a darsi alla pazza gioia busso sulla parete o sul soffitto Shocked Mi spiace ma se voglio guardarmi un porno scelgo io quando e come! (ai vicini di sopra sono bastate un paio di volte, adesso o sono diventati casti o hanno imparato a parlarsi sottovoce. Forse non è così difficile controllarsi...)

Tornando in topic, magari in quel momento non ci penso, ma per tutti i 9 mesi precedenti sì, e probabilmente anche dopo... per me questa è una bella fonte di disagio, mi sentirei timorosa nell'esprimere le mie sensazioni proprio perché il condominio è un porto di mare, pieno di gente giudicante ed estranea che non voglio sappia NULLA del mio parto, mentre l'ospedale e nello specifico la sala travaglio è il luogo dove SI travaglia... se anche qualcuno sente qualcosa non si stupisce di certo. E se decidessi di scegliere il parto in casa, per me questa sarebbe la primissima cosa su cui lavorare, perché il disagio e l'inibizione potrebbero portare dei problemi.
Ad esempio un'altra cosa che forse è strana, è il fatto di non avere un ambiente tutto nuovo e sconosciuto. Non so perché, ma l'idea di partorire nel luogo dove solitamente vivo, dormo, mangio eccetera mi fa strano. Preferirei piuttosto una casa maternità, che sia a forma di casa ma non la mia casa... non so, devo ancora capirla meglio questa cosa
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Re: Parto in casa

Messaggio Da moonriver il Dom Apr 22, 2012 12:55 pm

Valeria ha scritto:E se decidessi di scegliere il parto in casa, per me questa sarebbe la primissima cosa su cui lavorare, perché il disagio e l'inibizione potrebbero portare dei problemi.
Questo e' un altro paio di maniche.
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Re: Parto in casa

Messaggio Da Panicqueen il Dom Apr 22, 2012 1:27 pm

Valeria ha scritto:Ad esempio un'altra cosa che forse è strana, è il fatto di non avere un ambiente tutto nuovo e sconosciuto.
Sai che questa è una sensazione che condivido? nella casa dove convivevo prima con il mio compagno non avrei potuto comunque fare un parto in casa, perché si trovava fuori dalla distanza consigliata dall'ospedale (e gli ospedali più vicini erano comunque posti da far accapponare la pelle!), ma spesso mi sono immaginata a partorire lì ed è emersa questa sensazione di "strano" all'idea che il travaglio inizi e io non vada da nessuna parte non so se sono condizionata dalle migliaia di storie di parto (in ospedale) che ho letto fin da giovanissima, dove all'inizio delle contrazioni, si prende e si parte!, ma restare nello stesso posto, non fare un "viaggio", è qualcosa che percepisco un po' dissonante, se mi immedesimo nella situazione. Oggi ho cambiato casa e neanche qui partorirei, perché è troppo piccola e le finestre affacciano sul marciapiede (adoro essere così partecipe della vita del quartiere, ma non per partorire! ) Ma forse la sensazione di allontanarsi dalla propria casa proviene invece da un retaggio atavico, dato che molti mammiferi animali si appartano per partorire, scegliendo un angolo riparato. Però la casa maternità non è nelle mie corde, quindi posso solo sperare che la prossima casa abbia requisiti "adatti" (se mai dovessi partorire). Mi basterebbe poter cambiare piano! (e qui forse mi ispiro invece alle storie di parto in casa made in USA)

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Re: Parto in casa

Messaggio Da Valeria il Dom Apr 22, 2012 2:21 pm

Ecco hai colto parte del punto, grazie! Sento proprio istintiva (a pensarci su, poi come diceva Sharon da donna incinta magari sentirò tutt'altro) l'esigenza di cambiare posto, come se l'energia dell'evento fosse un fatto troppo eccezionale per essere contenuta nella casa dove ho la mia vita di routine.
Sicuramente però, se abitassi in una villetta o anche villa mi farei moooolti meno problemi Potrei andare a partorire in una stanza che uso poco
Forse mi verrebbe da prepararmi un angolino della casa apposta, già dai primi mesi di gravidanza, e di lasciarlo lì a sedimentare... non sento per niente mia l'immagine di mettermi sul pavimento o nella vasca dove ieri facevo il bagno e domani ricomincerò a farci il bagno, sono troppo quotidiani...
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Re: Parto in casa

Messaggio Da Julie il Lun Apr 23, 2012 8:03 am

Per me è importante che l'ambiente sia familiare e le persone siano conosciute.

Sto pensando da un paio di giorni alle cose scritte una pagina fa. Io e N ne abbiamo parlato tanto e tuttora ogni tanto viene fuori e secondo me su alcuni argomenti e con alcune paure non si riesce a cambiare idea.
Abbiamo trovato un modo di trascorrere la gravidanza e affrontare il parto che facesse stare bene entrambi. E' vero che è la donna che "porta" il bambino e che lo partorisce, ma si è in due che lo si aspetta, o meglio per noi è stato così.
La paura che la mamma o il bimbo perdano la vita è molto profonda e secondo me non può sparire argomentandola o discutendone.
Io sono riuscita a fare in modo che si avverassero le cose per me più importanti (posizione libera durante travaglio e parto, no ossitocina e episiotomia, taglio del cordone ritardato, 48h in ospedale dal parto, no aggiunte, ecc) e visto che erano possibili anche senza parto in casa, non ho lottato fino alla fine.

Probabilmente se non ci fosse stata la mia amica ad assistermi durante il travaglio e il parto avrei puntato di più i piedi, ma ci penseremo la prossima volta
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Re: Parto in casa

Messaggio Da Farfallina il Lun Apr 23, 2012 8:19 am

io dico la verità, non ho alcuna paura che possa accadere qualcosa... sin da subito, dal primo momento in cui abbiamo accarezzato l'idea di un parto in casa, la paura delle eventuali complicazioni non mi ha mai sfiorata..

so che le ostetriche sanno come comportarsi anche in casi di emergenza, e questo mi dà fiducia.. ecco, se devo dire l'unica cosa che mi altera è che in caso di evenienza l'ospedale che c'è qui in città mi fa schifo, e pensare di poter finire lì mi dà da pensare

cmq la riflessione che ha fatto valeria sul discorso vicini la condivido, nel senso che mi darebbe fastidio se sentissero, e sicuramente sentirebbero.. però credo proprio che risolverei il problema avvisando tutti prima o con un cartello oppure personalmente..

e mi piace tanto l'idea di non muovermi dalla mia casetta, sento che qui sarei in tutto e per tutto nel mio nido, proprio perchè anche ora è il posto in cui amo di più stare, simbolo dell'unione tra me e mio marito, e ne sono molto gelosa..
non avrei posto migliore in cui dare alla luce un figlio, pensando anche alla tranquillità dei momenti dopo la nascita, del fatto di poter fare ciò che vogliamo e come vogliamo.. all'essere solo io lui e il nostro bambino

devo dire che una cosa che mi piacerebbe fare è prendere una piccola piscinetta da riempire di acqua, perchè nn abbiamo la vasca ma una doccia, abbastanza grande, ma pur sempre doccia


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Re: Parto in casa

Messaggio Da Julie il Lun Apr 23, 2012 8:24 am

Farfallina ha scritto:
e mi piace tanto l'idea di non muovermi dalla mia casetta, sento che qui sarei in tutto e per tutto nel mio nido, proprio perchè anche ora è il posto in cui amo di più stare, simbolo dell'unione tra me e mio marito, e ne sono molto gelosa..

Anche a me questa idea piace molto


Farfallina ha scritto:devo dire che una cosa che mi piacerebbe fare è prendere una piccola piscinetta da riempire di acqua, perchè nn abbiamo la vasca ma una doccia, abbastanza grande, ma pur sempre doccia

Io visto che non potevo stare in vasca (avevo il liquido tinto) ho fatto il travaglio tutto in doccia e mi ha aiutato molto
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Re: Parto in casa

Messaggio Da LucyintheSky il Lun Apr 23, 2012 9:54 am

Io partorirei volentieri a casa mia, ma abito a 25 km dall'ospedale della mia città (nel senso di città natale) e a 14 km dall'ospedale di un'altra città vicina, che però non conosco e in cui non conoscerei nessuno del personale medico.
Potrei semmai partorire a casa dei miei, che è una casa che ovviamente mi è familiare perché ci ho vissuto per tanti anni, ma dovrei buttare fuori mio padre e non rispecchierebbe cmq molto la mia idea di nido

Però mia madre forse la vorrei con me! I love you Anzi, visto che parliamo di parti in casa e si può decidere liberamente la compagnia, voi chi vorreste in quel momento?
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Re: Parto in casa

Messaggio Da Panicqueen il Lun Apr 23, 2012 10:31 am

Ostetrica, forse doula o altra ostetrica di supporto, il mio compagno nel background e basta, che sono già troppi salvo poi raggiungere la transizione e gridare che voglio mia mamma (un classico da partoriente!)

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Re: Parto in casa

Messaggio Da atam il Lun Apr 23, 2012 10:35 am

Mia madre? Perlamordiddio!!! Solo a pensarci mi metto a piangere!

Io, come primo parto vorrei essere sola con mio marito per tutto o buona parte del travaglio, poi vorrei le ostetriche. So che mio marito è facilmente impressionabile, quindi, per quanto la sua presenza sarebbe gradita durante l'espulsivo, deciderà lui sul momento cosa è giusto per lui.

Poi, per un secondo parto, se nel primo tutto va bene, si potrebbe anche pensare a un unassisted! (Ancora non mi sento pronta, oggi sarebbe impensabile!)
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Re: Parto in casa

Messaggio Da LucyintheSky il Lun Apr 23, 2012 10:50 am

Io avrei bisogno di una presenza femminile perché ad oggi, per quel che ne so, l'unica ostetrica di cui ho buone recensioni e che dovrebbe eseguire parti in casa nella mia zona è...un uomo!
E considerando che anche il mio compagno è un uomo () ...direi che una donna a farmi compagnia ci vuole
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Re: Parto in casa

Messaggio Da Farfallina il Lun Apr 23, 2012 10:58 am

bella domanda lucyna

io da una parte vorrei che ci fosse anche la mia mamma, proprio per il rapporto che ci lega, e dall'altra invece no, perchè non vorrei che si impressionasse troppo e poi vorrei che fosse un momento "di noi tre", io, maritino e bimbotto..

sicuramente ci saranno l'ostetrica e lui, il mio meraviglioso marito, perchè solo lui concosce ogni mia pura e sa starmi accanto sempre, in ogni occasione, solo lui sa scacciare i miei attacchi di ansia e sa farmi tornare tranquilla.. solo lui mi da la pace

sicuramente, come detto da atamina, sarebbe presente in tutte le fasi ma anche io non vorrei che assistesse all'espulsiva, non voglio che veda la sua patatini un pò malconcina, diciamo, e non vorrei che si impressionasse

però potrebbe rimanere comunque con me standomi alle spalle magari, perchè se ci penso ho bisogno di lui anche in questo..

poi magari sul momento invece divento un'odiosa isterica pazza nevrotica che sopporterà a malapena l'ostetrica è

LucyintheSky ha scritto:
E considerando che anche il mio compagno è un uomo () ...direi che una donna a farmi compagnia ci vuole
condivido

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Messaggio Da atam il Lun Apr 23, 2012 11:20 am

Farfallina ha scritto:non vorrei che assistesse all'espulsiva, non voglio che veda la sua patatini un pò malconcina, diciamo, e non vorrei che si impressionasse

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Messaggio Da Valeria il Lun Apr 23, 2012 12:24 pm

Io ogni tanto ci penso, e mi piacerebbe una doula anche se dovrò valutare al momento se potrò permettermi la spesa, oltre a quella per l'ostetrica. E poi vorrei tanto che il mio uomo ci fosse, proprio perché lo vedo come primo momento della nuova famiglia, e perché abbiamo un grado di intimità tale che secondo me glielo permette. Però ecco, vorrei che mi stesse dietro, primo perché io per prima non vedrò i dettagli, e voglio che lui viva la mia prospettiva, e secondo perché a livello istintivo mi sa di protettivo se mi "para le spalle", diciamo.
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Re: Parto in casa

Messaggio Da tartarughina il Lun Apr 23, 2012 12:43 pm

io vorrei due ostetriche, il mio compagno e un'amica con cui condividere questo momento. vorrei anche che riprendesse i momenti topici del parto facendo foto o video. se lo facesse il mio compagno, non potrebbe starmi vicino come vorrei!
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