Pearly, LadyComp e Starbene
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Re: Pearly, LadyComp e Starbene
Forse sono delusa perchè mi aspettavo un articolo interamente dedicato ai metodi naturali....
Cmq avete ragione, la rivista ha citato i vari prodotti in maniera obiettiva! Non c'è niente da dire sul dossier contraccezione....
Cmq avete ragione, la rivista ha citato i vari prodotti in maniera obiettiva! Non c'è niente da dire sul dossier contraccezione....
Re: Pearly, LadyComp e Starbene
Ciao PQ!
Io non l'ho letta ancora, ma esattamente cosa vi aspettavate? infatti starbene è una rivista rivolta al grande pubblico, e ha solo uno scopo divulgativo...In nessun modo la rivista può sostituire il parere di un medico. La redazione non fa altro che raccogliere le informazioni che l'azienda che fa questi prodotti mette a disposizione anche di tutte voi, e le divulga; non potete aspettarvi nulla di più da un giornale commerciale, e tanto meno una guerra alla pillola...
Io non l'ho letta ancora, ma esattamente cosa vi aspettavate? infatti starbene è una rivista rivolta al grande pubblico, e ha solo uno scopo divulgativo...In nessun modo la rivista può sostituire il parere di un medico. La redazione non fa altro che raccogliere le informazioni che l'azienda che fa questi prodotti mette a disposizione anche di tutte voi, e le divulga; non potete aspettarvi nulla di più da un giornale commerciale, e tanto meno una guerra alla pillola...
Re: Pearly, LadyComp e Starbene
Di sicuro non mi aspettavo quello, mi aspettavo pero' una panoramica forse meno intrisa di luoghi comuni e falsità.
Come hai detto tu, si nota particolarmente l'impronta commerciale dell'articolo.
Come hai detto tu, si nota particolarmente l'impronta commerciale dell'articolo.
Re: Pearly, LadyComp e Starbene
però ragazze, non capisco: se fosse stato sbilanciato verso pearly e co. sarebbe andato meglio? una panoramica dei possibili metodi contraccettivi, ed in modo molto superficiale, è quanto può fare una rivista di salute e benessere. Come dice Biancospino, l'approfondimento ed il consulto medico sono ben altra cosa.
Vero è che sulla pillola spesso l'informazione è parziale, ma credo che a volte si tenda sempre comunque a demonizzarla, una volta che si sono fatte altre scelte contraccettive.
Vero è che sulla pillola spesso l'informazione è parziale, ma credo che a volte si tenda sempre comunque a demonizzarla, una volta che si sono fatte altre scelte contraccettive.
Re: Pearly, LadyComp e Starbene
O forse si fanno altre scelte contraccettive DOPO aver sufficienti informazioni a "demonizzarla"?
just food for thought..
Sarò estremista su questo punto, ma cercare di vendere un prodotto potenzialmente dannoso come la pillola spingendo informazioni FALSE (la pillola regolarizza il ciclo), lo trovo un insulto all'intelligenza e alla salute delle persone.
Mary ed io cmq stiamo facendo due critiche diverse all'articolo...io non ho gradito la parte sulla pillola, ma non mi aspettavo molto di diverso sui metodi naturali, ai quali è stata dedicata una pagina, contro 2-3 sulla pillola, e in cui Pearly viene citato insieme ad altri metodi con una brevissima e poco esauriente spiegazione, ma quanto basta probabilmente come presentazione iniziale di un prodotto mai sentito prima dalla maggioranza del pubblico.
just food for thought..Sarò estremista su questo punto, ma cercare di vendere un prodotto potenzialmente dannoso come la pillola spingendo informazioni FALSE (la pillola regolarizza il ciclo), lo trovo un insulto all'intelligenza e alla salute delle persone.
Mary ed io cmq stiamo facendo due critiche diverse all'articolo...io non ho gradito la parte sulla pillola, ma non mi aspettavo molto di diverso sui metodi naturali, ai quali è stata dedicata una pagina, contro 2-3 sulla pillola, e in cui Pearly viene citato insieme ad altri metodi con una brevissima e poco esauriente spiegazione, ma quanto basta probabilmente come presentazione iniziale di un prodotto mai sentito prima dalla maggioranza del pubblico.
Re: Pearly, LadyComp e Starbene
allora dividiamo le critiche, anche se mi sembra che tutto faccia parte del medesimo discorso:
1- non ho letto l'articolo, ma se si trattava di una panoramica generale sui metodi, credo sia abbastanza normale che lo spazio dedicato, su una rivista divulgativa, non specialistica, sia dato in proporzione ai metodi più conosciuti/utilizzati. Può essere discutibile, ma è anche una scelta redazionale comprensibile. Una spiegazione esauriente di pearly avrebbe preso almeno 10 pagine, volendo fare un servizio ben fatto, o anche solo uno speciale sui metodi natuali. Ci si può anche chiedere perchè in un servizio di moda danno 10 pagg a Valentino, armani e versace, e un tarfiletto sugli stilisti emergenti, ma questo sono scelte di autori ed editori, dettate probabilemnte anche dal tipo di richiesta che ha il loro pubblico...
2- ed ecco il perchè le critiche si incrociano: lo spazio dedicato alla pillola può essere discutibile per vari motivi, primo tra tutti quello di fornire informazioni superficiali. Però bisogna anche tenere conto che è pur sempre un metodo contraccettivo valido, molto utilizzato, che non necessariamente porta effetti collaterali ad ogni donna che la assume. Per questo, pur essendo aprecchio informata in materia, averla presa per anni, ed aver deciso altrimenti da poco tempo, non la demonizzo affatto. Ripeto: non vuol dire che snetire frasi come "è leggera, non fa niente" vada bene: un'informazione più completa e responsabile sarebbe utile per tutti. Un articolo ben fatto (e ripeto, non l'ho letto) dovrebbe consigliare visita ginecologica approfondita, con anamnesi familiare per malattie vascolari e co., ecografia, esami del sangue e delle urine, compresi potassio, colesterolo e batteria coagulazione. Controlli annuali. E a volte neppure questo sarebbe sufficiente a scongiurare problemi. E ne sono perfettamente consapevole. Ma tra il modo di comunicare e l'oggetto della comunicazione c'è differenza: credo sia possibile condannare il modo di trasmettere informazioni e non necessariamente l'oggetto delle informazioni. O almeno, non sempre e comunque.
1- non ho letto l'articolo, ma se si trattava di una panoramica generale sui metodi, credo sia abbastanza normale che lo spazio dedicato, su una rivista divulgativa, non specialistica, sia dato in proporzione ai metodi più conosciuti/utilizzati. Può essere discutibile, ma è anche una scelta redazionale comprensibile. Una spiegazione esauriente di pearly avrebbe preso almeno 10 pagine, volendo fare un servizio ben fatto, o anche solo uno speciale sui metodi natuali. Ci si può anche chiedere perchè in un servizio di moda danno 10 pagg a Valentino, armani e versace, e un tarfiletto sugli stilisti emergenti, ma questo sono scelte di autori ed editori, dettate probabilemnte anche dal tipo di richiesta che ha il loro pubblico...
2- ed ecco il perchè le critiche si incrociano: lo spazio dedicato alla pillola può essere discutibile per vari motivi, primo tra tutti quello di fornire informazioni superficiali. Però bisogna anche tenere conto che è pur sempre un metodo contraccettivo valido, molto utilizzato, che non necessariamente porta effetti collaterali ad ogni donna che la assume. Per questo, pur essendo aprecchio informata in materia, averla presa per anni, ed aver deciso altrimenti da poco tempo, non la demonizzo affatto. Ripeto: non vuol dire che snetire frasi come "è leggera, non fa niente" vada bene: un'informazione più completa e responsabile sarebbe utile per tutti. Un articolo ben fatto (e ripeto, non l'ho letto) dovrebbe consigliare visita ginecologica approfondita, con anamnesi familiare per malattie vascolari e co., ecografia, esami del sangue e delle urine, compresi potassio, colesterolo e batteria coagulazione. Controlli annuali. E a volte neppure questo sarebbe sufficiente a scongiurare problemi. E ne sono perfettamente consapevole. Ma tra il modo di comunicare e l'oggetto della comunicazione c'è differenza: credo sia possibile condannare il modo di trasmettere informazioni e non necessariamente l'oggetto delle informazioni. O almeno, non sempre e comunque.
Re: Pearly, LadyComp e Starbene
Infatti su questo sono d'accordo: che la pillola sia su determinati piani dannosa, non è un dato di fatto, ma solo una potenzialità (cosa che mi premuro sempre di precisare).
Tuttavia chiunque deve essere libera di scegliere se correre il rischio di effetti collaterali o meno, a patto che sia informata!! Io mi scaglio proprio contro l'informazione, perché se una ragazza decide di usare la pillola conoscendo i rischi a cui va incontro, è un conto (ma tutti, non solo quelli gravi); se decide di usarla perché i giornaletti e poi il medico stesso non le illustrano il panorama completo, quella si chiama fregatura!
E ti assicuro che se ne vedono tante ad esempio sul caro vecchio AlFemminile che dicono "se mi avessero detto che andavo incontro a tutto questo (anche problemi non seri, semplici fastidi), col cavolo che la prendevo (testuali parole)".
Tuttavia chiunque deve essere libera di scegliere se correre il rischio di effetti collaterali o meno, a patto che sia informata!! Io mi scaglio proprio contro l'informazione, perché se una ragazza decide di usare la pillola conoscendo i rischi a cui va incontro, è un conto (ma tutti, non solo quelli gravi); se decide di usarla perché i giornaletti e poi il medico stesso non le illustrano il panorama completo, quella si chiama fregatura!
E ti assicuro che se ne vedono tante ad esempio sul caro vecchio AlFemminile che dicono "se mi avessero detto che andavo incontro a tutto questo (anche problemi non seri, semplici fastidi), col cavolo che la prendevo (testuali parole)".
Re: Pearly, LadyComp e Starbene
Io credo che l'informazioni sui contraccettivi un po' venga "fornita", come dall'articolo di starbene, e un po' ce la si cerca,c ome mi pare facciamo tutte qui. Certo nessun ginecologo è venuto a dirmi "prova Lc", ma se la pillola o il preservativo non mi stanno bene, cerco delle alternative. Se inizio ad assumere un farmaco così diffuso, mi informo e cerco in prima persona. Se poi si va come i muli dietro a due righe su un giornale, non mi stupisco più di tanto che c'è chi scrive cose come quelle su alf 

Re: Pearly, LadyComp e Starbene
Sono d'accordo anche sulll'importanza di un ruolo completamente attivo nella scelta contraccettiva, tuttavia si va su un piano umanistico-deontologico: forse i giornali non dovrebbero parlare affatto di metodi contraccettivi, se lo devono fare da un punto di vista quasi esclusivamente commerciale.
Paradossalmente, finché l'articoletto (dis)informativo sta su una rivista generica (ho sottomano Ragazza Moderna, ma non chiedetemi perché
), per quanto ancora piu' pericoloso perché dedicata a un target giovane, mi sta "bene". Ma un giornale che si dovrebbe occupare di salute?
Avrei solo preferito piu' imparzialità, tutto qui.
Paradossalmente, finché l'articoletto (dis)informativo sta su una rivista generica (ho sottomano Ragazza Moderna, ma non chiedetemi perché
Avrei solo preferito piu' imparzialità, tutto qui.
Re: Pearly, LadyComp e Starbene
L'imparzialità credo presupponga due parti discordi, cosa che non mi paice immaginare. Informazione più approfondita, decisamente sì
tra parentesi, nel male, guardiamo il lato positivo: c'è tantissima gente che ancora neanche sa cosa sia un metodo contraccettivo, se ne scegliessero uno dei tanti proposti, anche dall'articolo di starebene, sarebbe già un grande successo..
tra parentesi, nel male, guardiamo il lato positivo: c'è tantissima gente che ancora neanche sa cosa sia un metodo contraccettivo, se ne scegliessero uno dei tanti proposti, anche dall'articolo di starebene, sarebbe già un grande successo..
Re: Pearly, LadyComp e Starbene
Sì, in effetti ho considerato anche quello. E' già un punto di partenza, per una certa categoria di persone.
Per imparzialità intendo quella tra benefici (e interessi economici) e svantaggi (a carico della persona). Trovo che talvolta questi siano effettivamente due piatti contrapposti di una bilancia (ma anche qui, andiamo oltre Starbene)
Per imparzialità intendo quella tra benefici (e interessi economici) e svantaggi (a carico della persona). Trovo che talvolta questi siano effettivamente due piatti contrapposti di una bilancia (ma anche qui, andiamo oltre Starbene)
Re: Pearly, LadyComp e Starbene
Anch'io l'ho letto e mi aspettavo qualcosina di più, di solito al di là di tutto quando c'è un metodo "nuovo" alla maggior parte delle lettrici ci spendono qualche riga di più per spiegare almeno come si usa, cos'è..lì non c'è scritto proprio niente..
Quando era uscita quella nuova pillola con cui si potevano avere le mestruazioni solo 4 volte l'anno mi ricordo che avevano fatto articoli su articoli ancora prima che arrivasse in Italia..
E'anche vero che su giornali come Riza sono più pubblicizzati questi metodi, però diciamo che lì il pubblico è già selezionato in partenza..
Magari se c'è richiesta da parte delle lettrici può anche essere che facciano un articolo un pochino più chiaro..
Quando era uscita quella nuova pillola con cui si potevano avere le mestruazioni solo 4 volte l'anno mi ricordo che avevano fatto articoli su articoli ancora prima che arrivasse in Italia..
E'anche vero che su giornali come Riza sono più pubblicizzati questi metodi, però diciamo che lì il pubblico è già selezionato in partenza..
Magari se c'è richiesta da parte delle lettrici può anche essere che facciano un articolo un pochino più chiaro..
lady comp e pubblicita' su starbene
Ragazze volevo solo dirvi che nel numero di agosto di Starbene c'e' una intera pagina di pubblicita' dedicata ai metodi Lady , baby comp e pearly.....
Sono contenta perche' era ora che questi metodi iniziassero a diffondersi e a essere maggiormente pubblicizzati... ci sono una marea di ragazze che non ne hanno mai sentito parlare....
Voi avete visto altre pubblicita' su riviste...ecc... ???
Sono contenta perche' era ora che questi metodi iniziassero a diffondersi e a essere maggiormente pubblicizzati... ci sono una marea di ragazze che non ne hanno mai sentito parlare....
Voi avete visto altre pubblicita' su riviste...ecc... ???

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